Programma
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1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.
La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.
5. Libertà e autodeterminazione femminile
Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
6. La pace, il disarmo
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini.
10. La casa è un diritto, non una merce
Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
14. Una informazione libera, pluralista, democratica
L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.



Come molti elettori che in passato hanno riposto fiducia nei partiti confluiti in questo soggetto politico, mi limito a dire che, dopo l’esperienza di governo, NON SIETE PIU’ CREDIBILI. Questa critica vi viene rivolta ogni giorno da tutte le parti. Le vostre repliche sono note a tutti, ma non sono plausibili, rendetevene conto. Il problema è che siete stati conniventi a tutti gli effetti delle politiche del governo Prodi, a cui siete rimasti fedeli fino all’apertura della crisi. In due anni di coabitazione con i “riformisti”, che ora vi sono tanto invisi, non avete ottenuto NULLA riguardo ai temi forti che proponete nel vostro programma elettorale. Ripeto: NULLA, perché quel poco di sinistra che è stato fatto dal governo Prodi lo avrebbero fatto anche senza il vostro apporto.
Troppo facile, adesso, chiamarci di nuovo a raccolta, sapendo che non governerete mai! Un tempo, quando eravate all’opposizione, rappresentavate un seme di speranza per molti. Oggi non è più così: avete mandato in frantumi i sogni di tante, troppe persone, e i risultati si vedranno alle prossime elezioni… 15%? Ma non fatemi ridere, è già tanto se riuscirete a raccogliere i cocci di quello che avete distrutto! Personalmente, non voterò mai più per chicchessia. Ma credo che oggi, caduta anche per colpa vostra ogni illusione, l’unica scelta razionale per un elettore di sinistra sia quella di votare PD, impegnandosi poi a fare politica - quella vera - nella vita di ogni giorno.
Sono un ITALIANO residente in spagna.
vorrei suggerire le 4 cose buone che a fatto ZAPATERO.
prima cosa il cosi detto divorcio expres, riduzione dei termini per il divorzio a tre mesi.
seconda legge. uguaglianza dei politici in parlamento non ci possono essere piu del 60% dello stesso sesso.
esempio su 10 deputati ci debbono essere 6 uomini e 4 donne o 6 donne o 4 uomini.
terza legge matrimonio delle coppie dello stesso sesso, setessi diritti stessi doveri.
cuarta legge. legge sulla dipendenza tutte le persone con discapacita intelletuale anno diritto a una assistenza obbligatoria economica e sanitaria. tutto il resto di leggi fatte da ZAPATERO sono leggi social liberale sullo stesso piano della destra spagnola.
Ho un sogno, Vladimir Luxuria ministro delle pari opportunita` ed io suo vice.
Tony Bruno Londra
per pagare tutti e pagare meno tasse bisogna fare un ulteriore sforzo, e dare nuovo impulso alla lotta agli evasori che di certo non sono i tartassati lavoratori dipendenti, e senza indugio colpire le lobbi dei dott. ing. ecc. ,che nessun programma ad oggi ha previsto , oltre ai piccoli e grandi imprenditori. che tuttavia devono essere incentivati ad investire nel lavoro stabile e nella ricerca .
mi chiedo cosa pensano di fare per l’aziende italiane………….noi operai andremo a mangiare tutti dalla sora lella?
ok per tutti i punti del programma. Proporrei di inserire nel punto 1 l’abolizione della legge sulle pensioni riportando a 35 anni di lavoro e 57 anni di età il diritto alla pensione finanziando la legge con la riduzione delle pensioni a chi ha più di 5 volte l’importo delle pensioni minime. Nel punto 7 inserirei una tassa sui prodotti più inquinanti calcolando l’energia impiegata per produzione, trasporto e imballaggio ; in questo modo si potrebbe finanziare la ricerca sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. Inserirei inoltre un punto che riguardi una nuova proposta di economia solidale che abolisca il PIL come parametro di riferimento per avere più attenzione ai bisogni dei più deboli.
L’errore continua, proclamare diritti umani assoluti senza considerare minimamente i diritti delle altre specie animali. Ignorando loro ignorate migliaia di persone come me che cercavano nel programma un segno di speranza…Giustizia, dignità, libertà, sono queste parole applicabili esclusivamente all’uomo? Mi discpiace veramente molto, ancora una volta deluso; eppure bastava una parola.
caro Andrea sono pienamente consapevole che questo è una bozza di programma ma chiedere chiarimenti su la mancanza di alcune questioni mi sembra assolutamente legittimo perchè sono anni che su certi temi come giustizia e diritti civili aspettiamo delle risposte e spero proprio che arrivino. Non basta dire che siamo di sinistra o comunisti o socialisti qui bisogna dare delle risposte concrete con la spiegazione per filo e per segno di come verranno attuate perchè di ascoltare le chiacchere i cittadini di questo paese sono stufi.
Io non voterò il simbolo o la storia di un partito ma il programma e le persone
aggiungo inoltre:
-questione anziani
-tetto massimo agli stipendi e alle pensioni
buon programma,ma bisogna essere più espliciti su:
-questione ambientale(come risolvere problema rifiuti?bio-essicazione vi dice niente?)
-conflitto d’interessi e lotta alla mafia
-parlare di ALTERNATIVA DI SOCIETA’,cambiamento strutturale
condivido con piacere tutto il programma ….ma ahimè……penso di non essere considerata(né io né mio marito né altri …) in quanto commerciante (ho una trattoria e mio marito è artigiano),bene …..io faccio i salti mortali per tenere aperta una attività (in montagna) dove potrei creare posti di lavoro….ma purtroppo non riesco nemmeno a ricavarci un netto personale ,cioè niente stipendio. Inoltre gli studi di settore sono una farsa in quanto una trattoria in una zona anziché in un altra fa ovviamente(gli addetti lo sanno)la differenza.Mio marito fra tasse INPS etc etc …….gli viene poco più di uno stipendio di un operaio …..solo che se si ammala ,anche una banale influenza ..incide notevolmente ,in negativo,sull’economia familiaRE.STIAMO IN AFFITTO E ABBIAMO UN BAMBINO DI 5ANNI ,NON SIAMO DIPENDENTI MA DOBBIAMO UGUALMENTE FAR QUADRARE CONTI CHE NON TORNANO,PAGARE TASSE PER POI VEDERE ZERO SERVIZI(VEDI SCUOLA PUBBLICA)…..FRANCAMENTE NON CI SENTIAMO PRIVILEGIATI
Non vedo affrontato il problema degli anziani, vecchi, persone diversamente abili … si andrà in pensione sempre più tardi e con quote di poco superiori al 50% rispetto al reddito di lavoratore … come intendete affrontare il probema.
Grazie
Per favore correggere nel punto 10:
ansi che scrivere:
“abolendo il canale libero”
dovrebbe essere:
“abolendo il canone libero”
Grazie!
Ah, un’ultima cosa…Tanto per parlare di rinnovamento…Sono anni e anni che andiamo avanti con le stesse facce…E dopo questi due anni di governo ci becchiamo pure la candidatura calata dall’alto di Bertinotti…Persona di grandissima intelligenza ma che a mio avviso ha tradito la fiducia dei suoi elettori…Ergo: sarebbe ora di andare a casa…
Tanto per cominciare… Spero che le parole sulla legge biagi,sulla gasparri,ecc ecc., non siano parole al vento.
E’ estremamente urgente garantire il diritto al lavoro, alla dignità della vita e un sistema previdenziale adeguato.
Per quanto riguarda i privilegi, bisognerebbe ricordare anche che gli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama non sono dei nascondigli per galeotti. Dunque ci vorrebbe una seria proposta di legge, senza slogan alla Beppe Grillo, per impedire che persone al cui carico è stato avviato un procedimento penale(=ricevuto avviso di garanzia) NON POSSONO CANDIDARSI. Poi si può discutere se specificare o meno alcune categorie di reati. Per quanto riguarda condannati con sentenza definitiva che hanno scontato(almeno in parte)la pena(es.caso D’Elia) la questione è un po’ più complessa…Forse per alcuni tipi di reati, se è acclarato che la persona in questione ha cambiato vita, si potrebbe dare una possibilità…Resta da vedere il caso concreto.
A mio avviso poi manca l’affermazione a chiare lettere che la Chiesa cattolica deve assolutamente smettere di interferire nella vita politica italiana; per quanto mi riguarda propongo il matrimonio per le coppie omosessuali(altrimenti si incorrerebbe in ingiustificate discriminazioni), e per il riconoscimento dal punto di vista giuridico(che seppur timido e solo in certi ambiti esiste già)di un fenomeno che esiste nella realtà quale la convivenza more uxorio: il diritto di assistere il convivente in caso di malattia e di poter prestare il consenso a trattamenti sanitari, diritti per quanto riguarda l’abitazione, i figli e la vita in comune in generale.
Credo però che esagerare con l’ingerenza legislativa sia sbagliato per più motivi: innanzitutto, per quello esiste già il matrimonio, e se due persone scelgono di non sposarsi in linea di massima vuol dire che vogliono determinare in libertà la loro vita comune, e secondo perché credo che sia pericoloso concedere diritti senza prevedere doveri in contropartita.
Mi pare un buon programma anche se in alcuni punti un po’ lacunoso; ad esempio non capisco come nessuno parli del cosìddetto “REDDITO FAMIGLIARE”
La mia, ad esempio è una famiglia monoreddito e nonostante un buon introito, nei confronti della media nazionale, ci ritroviamo a combattere tutti i mesi contro spese sempre maggiori.
Mi chiedo, visto che mia moglie non ha reddito se il mio venisse diviso tra noi pagherei circa 2000 € di tasse in meno che mi permetterebbero di vivere decisamente meglio e magari riuscirei anche (è solo un esempio) a mandare mia figlia a qualche corso di inglese a pagameto preparandola nel migliore dei modi per lei e per la società futura.
A me piacerebbe che nel programma del partito che voterò ci fossero dei riferimenti alle condizioni degli animali…Non per sminuire gli altri problemi,ma solo per dar voce ad un’altro strato della nostra società che non ha alcun diritto…
Si devono tagliare i finanziamenti pubblici ai circhi con animali,e di fatto impedire ai circhi con animali di attendarsi da qualche parte,e valorizzare quelli che gli animali non li sfruttano…poi bisogna regolamentare la caccia,arrivando alla sua abrogazione,visto che miete molte vittime anche fra gli uomini,e che è una pratica molto inquinante…
Bisogna investire nelle ricerche cruelty free,che non usano animali come cavie,potenziando i molti metodi di ricerca già presenti che hanno dei risultati migliori di quelli che usano animali…
Spero che qualcuno si faccia portavoce di questi problemi in parlamento…
Esprimo questo mio pensiero generale che un pochino esula dal programma ma forse in realtà lo comprende tutto: quello che cerco in un partito che vada al governo è qualcosa di rivoluzionario ma assolutamente semplice ed è la riscoperta, la valorizzazione della persona umana. Quello che vedo intorno a me è l’esatto contrario, faccio un esempio perché i concetti astratti non portano a nulla. Mi occupo di psichiatria e recentemente sono stato al congresso SOPSI a roma, uno dei più importanti in italia. Ho osservato tanti grandi nomi ma l’impressione comune e generale è stata: ok chi più chi meno fa ricerche da un lato dall’altro, farmaci, genetica, elletroshock, condivisibili o meno, ma nessuno nessuno mi ha dato la sensazione che prima di tutto avesse capito l’essere umano in questo caso paziente che aveva di fronte, la ricerca del particolare ma la completa misconoscenza del tutto, cioè dell’individuo. Questo esempio lo riesco a riportare in qualsiasi campo, nel lavoro di persone che conosco non medici, la sera con gli amici quando si esce, nei rapporti a 2, ragazzi manca completamente la presa in considerazione, l’osservazione e il confronto con chi ci sta di fronte. é un problema dei giovani, degli adulti giovani, degli adulti e degli anziani. Io questo voglio dal nuovo governo dalla nuova società dalla nuova italia. L’eredità culturale che ci sta arrivando dagli anni 80 e 90 purtroppo ci ha dato tutt’altro. Sto collaborando con un centro importante di prevenzione al suicidio e il dramma è che l’85% dei tentati suicidi o quelli portati a termine, tra le 24ore e le 4 settimane precedenti, aveva chiesto in qualche modo aiuto, ma nessuno li ha ascoltati. E ovviamente non erano parole chiare “mi voglio ammazzare”, anzi spesso lo erano pure, ma erano anche messaggi più sottili più silenziosi più strani ma evidenti. E tutti, dico tutti, medici paramedici, medici di base, familiari, amici colleghi non hanno visto o non hanno voluto vedere. Questo è un esempio estremo della cecità del nostro mondo attuale, non vedere l’altro, non sentire quello che ha da dirci, da comunicarci perché tutta ruoto intorno a noi giustamente quando non abbiamo lavoro, non abbiamo soldi, non veniamo tutelati e spesso ingiustamente quando abbiamo perso l’abitudine, il desiderio della conoscenza dell’uomo. Io penso che l’unico modo è ripartire da qui e dato che sto lavorando studiando e tanto altro perché io possa applicare questo come mio essere un “essere umano” e poi per darlo agli altri come medico psichiatra, pretendo un partito che mi rappresenti in questo modo e che mi faccia capire a fatti e non parole che c’è prima di tutto l’uomo, l’essere umano, e poi il resto che sono sicuro con questi presupposti, viene veramente da sé perché la società inevitabilmente cambia e si recuperano tutti i valori necessari ad un ottimo governo e ad un’eccellente guida del paese. Spero che qualcuno ci stia già riflettendo prima ancora delle mie parole.
Questo si che per me è un bellissimo programma, era ora che la vera sinistra si staccasse da quella troppo moderata, io sono comunista e ne sono fiera, voterò sicuramente la sinistra l’arcobaleno.
Secondo me dei punti molto importanti sono l’eutanasia, il testamento biologico e la laicità dello Stato.
Se questo è il programma è molto lacunoso, mia figlia di 3 anni avrebbe saputo tirar giù di meglio, manca qualsiasi riferimento alla lotta alla mafia, alla sicurezza ed alla certezza della pena (mica piace solo a destra la sicurezza della gente!).
La parte relativa alle grandi opere si riassume in un NO ma qualcosa è effettivamente necessario, a parte i nodi ferroviari, come la tangenziale di Mestre e qualche nuova autostrada (fermi agli anni ‘60) inoltre il capitolo sulla laicità non affronta (per timore?) il tema dell’ingerenza vaticana nella vita politica del paese, non si parla di rimettere in discussione i patti lateranensi o perlomeno di fargli pagare l’ICI come si deve.
Bertinotti poi non era quello che invitava all’uscita dell’Italia dalla NATO? e qui si glissa ed il timore è che anche questo rosso si sia annacquato.
Confido in un programma più esteso, completo e coraggioso.
Sono molto tentato da non votare. E leggendo questo programma, a confronto con quello di sinistra critica, sono molto più tentato di votare sinistra critica.
Molti fanno notare l’assenza di nodi cruciali in questa sintesi. Ha ragione chi dice che i partiti che compongono la Sinistra Arcobaleno si sono resi complici delle nuove leggi vergogna del governo Prodi, e che chi ha osato votare contro le missioni militari è stato espulso dal partito. Dovete fare i conti con l’elettorato di sinistra, ora, e sapete che questo non è da poco. E non ci si può riparare dietro allo schermo di “eravamo in una grande coalizione” per giustificare il fatto di aver reso possibile l’approvazione dell’infame protocollo welfare (e poi dite di voler abolire la legge Biagi!), di aver votato a favore della missione militare in Libano (e poi parlate di disarmo!), e via discorrendo. Per non parlare della macroscopica mancanza di una voce che parli della giustizia.
Questo programma che ci presentate è un insieme di proposte che in un paese civile farebbero ridere per la loro sconcertante banalità, mentre in questo paese vengono dal partito che qualcuno chiama ancora “sinistra radicale”. Sui diritti degli omosessuali ci parlate di unioni civili (leggasi pastrocchio all’italiana) quando si dovrebbe parlare di matrimonio e di adozioni, ci parlate di laicità dello stato e dovreste attaccare apertamente il Vaticano e dirci che gli farete pagare tutte le tasse che deve; non una parola sulle droghe.
In sintesi: il partito di sinistra non è poi così di sinistra. Devo ancora riflettere un poco, e leggere il programma completo. Deciderò allora se in questa Italia in cui è scandaloso anche solo criticare la montatura degli occhiali del parroco dell’ultima chiesa dell’ultimo paesino sperduto è meglio votare un partito abbastanza grande da contare qualcosa in cui ci siano poche ma fondamentali idee poco di sinistra, o un partito molto più piccolo in cui ci siano idee molto più serie e concrete.
sintesi del programma interessante, letta dopo aver visto anche quella del pd. MI sembra ci sia confluenza in alcuni punti e ne sono felice, perchè se come spero il pd vincerà queste elezioni ci sarà bisogno di intesa sui punti principali per lavorare insieme. Veramente non mi spiego come al centro destra si riescano sempre a metter d’accordo alla faccia della coerenza e governino stabilmente facendo danni per tutto il mandato, mentre a sinistra vuoi per coerenza, vuoi per protagonismo, ci si combatte dall’interno con risultati francamente ridicoli.
Prepariamoci a lavorare insieme, senza demonizzarci a vicenda, che i programmi hanno dei punti di forza importanti da attuare.
buon lavoro.
belle parole, davvero belle parole…parole però
il programma è a dir poco interessante addirittura è presente la riduzione dei parlamentari…ma io punterei qualcosa di piu sulle “Grandi Opere” che mi è sembrato giusto un modo per dire a noi non piace questo quello e quell’altro.
apprezzabile il punto sull’informazione ma totalmente inesistente e alquanto impossibile valorizzare la figura dell’insegnate come INTELLETTUALE e soprattutto come educatore, per quanto mi riguarda io attuerei una riforma che obbliga TUTTI i professori italiani a tornare alunni, riqualificare gli insegnanti è NECESSARIO, e soprattutto non guasterebbe predisporli al dialogo CIVILE con gli alunni senza minacce di querele, o insulti, perchè questa è la realtà della scuola italiana.
oltretutto la nota sulle tassazioni delle rendite finanziarie spero sia entro determinati limiti, altrimenti il cittadino (come al solito ci rimette).
ho trovato azzeccatissimi i concetti sulla dignità e sui diritti nel lavoro, sulla quasi irraggiungibile laicità dello stato (che io aspetto da tempo) e sulla libertà autodeterminazione femminile dò il mio più completo assenso.
interessantissima è la parte sulla pace e il disarmo…molto chiara ed espressa in termini schietti, effettivamente le spese per gli armamenti vanno diminuite, in tempi di guerra fredda si spendeva di meno…
la parte piu difficile di questo conciso programma sarà TAGLIARE I PRIVILEGI, perchè siamo una generazione egoista e ognuno pensa alle tasche sue…ma comunque ripeto SPLENDIDE PAROLE SU TUTTO!!!
manca di qualche punto, ma è meglio nn gonfiare troppo i programmi..complimenti
Sono uno di quei ricchi che, secondo voi, avrebbe dovuto piangere, per il solo fatto di avere una libera professione (il che mi rende automaticamente un evasore fiscale) e un buon benessere economico.
Credo che, comunque vadano le cose, le prossime elezioni sanciranno la fine della sinistra italiana. Il muro di Berlino è caduto, ora c’è da eliminare le macerie.
Solo allora potremo vivere in uno stato moderno e senza conflitti tra classi sociali fomentati da chi pensa che i problemi si possano risolvere abolendo la proprietà privata e stangando con le tasse coloro verso i quali si nutre una profonda invidia sociale.
Ma sulla sicurezza dei cittadini e dei difensori dei cittadini nulla?