Programma
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1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.
La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.
5. Libertà e autodeterminazione femminile
Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
6. La pace, il disarmo
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini.
10. La casa è un diritto, non una merce
Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
14. Una informazione libera, pluralista, democratica
L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.



In risposta al commento #274 di Cassio: Berlusconi e uno che penza solo ai suoi interessi ed è un razzista peciò deve perdere
In risposta al commento #275 di andrea: la legge contro l’immigrazione clandestina c’è infatti per quanto riguarda l’immigrazione si vuole mettere una rogolarizzazione per ricerca di lavoro
In risposta al commento #278 di leonardo: della fecondazione assistita si parla infatti se ci fai caso nel programma ce messo proprio di cambiare la legge 40 e te lo dico io che appartengo ai comunisti italiani
In risposta al commento #282 di antonio: ciao sono Alessio,militante dei comunisti italiani,allora ti volevo dire che la TAV noi la rifiutiamo perchè la popolazione locale è contraria in quanto la costruzione della Tav libererebbe in aria detriti e sostanze dannose per la salute inquinando l’ambiente e potrebbe provocare anche gravi malattie ad esempio respiratorie(cancro del polmone)e per gli inceneritori non è solo Pecoraro Scanio ad essere contrario ma tutta la sinistra arcobaleno(rifondazione comunista,comunisti italiani,verdi,sinistra democratica)e siamo contrari in quanto gli inceneritori producono Diossina una sostanza molto tossica per la salute e proponiamo se vinciamo di dare forti incentivi per la raccolta differenziata
nel punto 5 manca la difesa delle donne che vogliono avere figli Ci vogliono aiuti concreti per la cura-educazione dei figli e parlo di risorse economiche.
nel punto 10 nelle politiche per la casa manca la specifica che i redditi devono essere parametrati al numero di componenti il nucleo famigliare e nelle politiche attuali delle ATER mancano case adeguate alle famiglie numerose e bisognose.
anche il punto 12 “soffre” nei criteri per determinare l’accesso all’università: indicare genericamente 20000 euro senza tener conto dei carichi famigliari taglia i nuclei numerosi. Inoltre l’investimento per la famiglia in Italia è dello 0,9% delpil mentre la media europea è del 2,2
cordiali saluti
19 marzo 2008
Oggetto: libertà di offrire un lavoro a chi si ritenga meritevole a prescindere dalla nazionalità, dall’etnia, dal colore della pelle.
Buongiorno a tutti voi,
vorrei esprimere questo giudizio: in un paese democratico, industrializzato e civile, a mio avviso è assurdo che un datore di lavoro non possa assumere la persona che designa idonea e meritoria di un lavoro solo perchè di un’altra nazionalità, etnia, “razza” senza dover dipendere da un aggiudicamento di quota quasi fosse un biglietto della lotteria. Non a caso penso a cosa voglia dire “razzismo” e con terrore penso a come sia facile per chi desidera dare libero sfogo al proprio odio verso colui che è diverso anche solo per il colore della pelle, autogiustificarsi nelle proprie azioni di violenza proprio perchè alla “diversità” vengono negati i principali e imprescindibili diritti della persona: la possibilità di avere un lavoro per la sussistenza, per creare una famiglia se lo si desidera, di vivere decorosamente nel rispetto della sua dignità di essere umano.
Mi auguro che voi uomini e donne della Sinistra Arcobaleno vogliate e vi applichiate affinchè avvenga finalmente e giustamente un cambiamento verso ciò che può liberare questo mondo da ciò che ci toglie la possibilità della felicità: l’odio.
Un caro saluto,
Francesca Proietti
Sono un dipendente di una Provincia italiana del nord dal 1994. Guadagno 1300 euro al mese. Andrò in pensione fra parecchi anni presumibilmente con 700/800 euro se va bene. A parte che non è proprio piacevole essere considerato da abolire, essere considerato inutile, secondo una opinione ormai molto diffusa io farei parte indirettamente della casta (certo, accusati sono in primo luogo i politici). E’ incredibile il linciaggio che si sta facendo nei confronti delle province, il tutto SENZA CONTRADDITORIO, senza mai avere ad esempio nelle trasmissioni televisive un qualche presidente di Provincia rappresentativo per dibattere la cosa. Si vedono solo delle aggressioni “alle spalle”. La Provincia è un ente di rango costituzionale e che ha una storia secolare e che ha un sacco di funzioni. Parlate di abolizione delle Province, senza nemmeno provare a citare le funzioni di questo ente o provare a capire cosa fa, a me fa pensare semplicemente che l’unica cosa che interessa ovviamente e’ fare audience per dare addosso alla casta, che e’ un argomento che tira, perchè trovare dei capri espiatori da sempre è la cosa più facile per far finta di risolvere i problemi e intrattenere le persone. In tutte le trasmissioni televisive che ho visto si è cercato sempre e solo motivi per dare addosso, senza mai nemmeno provare a verificare quali sono le cose utili che fanno le Province. Eppure, se uno volesse indagare un minimo e approfondire basterebbe farsi un giro sui siti delle Province, vedere tutti i bandi pubblici che vengono fatti, soprattutto in campo della viabilità e degli edifici scolastici di scuole superiori, le varie iniziative ambientali, di programmazione del territorio, in materia di lavoro, istruzione, sostegno del commercio ecc., invece di seguire come pecore l’onda dell’antipolitica che comunque a qualcuno serve sempre. Tipo a quelli che fanno dei libri sull’antipolitica e a quelli che fanno dei blog pure famosi su questo argomento.
Per quanto riguarda me e gli altri dipendenti provinciali come me, abolire una provincia puo’ invece volere dire perdere il posto di lavoro - io ho fatto 3 concorsi, il primo dall’esterno, vinti senza raccomandazione alcuna, per passare dal livello equivalente di C1 con cui sono entrato all’attuale livello di D2.
Per l’Italia mandare me a casa può voler dire un consumatore in meno, un disperato e un incazzato in piu’, magari un prepensionato in più ecc. ecc. Possibile che nel nome dell’audience non si riesca a dare un informazione corretta?
Se ci si mettesse a pensare solo ed esclusivamente in termini di abolire, tagliare, massacrare tutto quello che e’considerato inutile da qualcuno, magari dal potente di turno, verso quale modello di convivenza andremmo? Tutto quello che fanno gli altri è inutile, solo io faccio cose utili al mondo. Io direi che si va sempre di più verso la legge della giungla. E qui non sto poi a parlare di quella miriade di persone, di ditte private, di consulenti e di quant’altro che blaterano tanto contro tasse, politici ecc. e poi campano in buona misura grazie ai finanziamenti pubblici, erogati anche dalle Province. Tra i casi più divertenti forse è noto quello del quotidiano Libero che parla un giorno sì e l’altro pure di sprechi e poi prende circa una decina di miliardi all’anno come organo del partito monarchico (con tanto di cooperativa costituita ad hoc proprio per beccarsi il finanziamento pubblico).
Ma veniamo alla questione vera del mio intervento, io ho votato sempre a sinistra , intendo estrema sinistra, rifondazione, verdi e altri. Spesso gli ideali hanno guidato il mio voto, con concetti egualitari, ad esempio secono me non è giusto che ci siano differenze abnormi di stipendio tra le persone, in via di principio sono per una maggiore tassazione delle rendite patrimoniali (persino delle mie, mi sembra giusto che se uno ha di più deve pagare di più), sono a favore della sanità pubblica, del pagare le tasse per permettere allo stato di redistribuire, finanziare, promuovere, incentivare, ecc. Sono favorevole a promuovere le questioni dell’ambiente, la pace, i diritti, ecc…….
Da un po’ di tempo vedo pero’ il senatore Cesare Salvi (esponente di primo piano, pare, della sinistra arcobaleno) apparire in tutte le trasmissioni (stamattina ad Omnibus su La 7, ma l’ho sentito altre volte su questo stesso argomento nella stessa e in altre trasmissioni) parlare apertamente di abolire le Province, lui che comunque certo non si vergogna di essere sempre vissuto con tutti i privilegi da senatore, tanto mica si toglierebbe qualcosa a se’ stesso, anzi con questa cosa si fa’ bello con l’argomento demagogico del momento che fa tanta audience e promuove il suo libro, il che sinceramente mi sembra addirittura vergognoso, trattandosi chiaramente di un interesse privato. Nella stessa trasmissione lo stesso Salvi sulla questione Alitalia ha poi parlato contro l’accordo con Air France a favore dei dipendenti dell’Alitalia che verrebbero licenziati, ma che grande paladino dei lavoratori. Ma come, per 2000 dipendenti di Alitalia sì e per 50000 dipendenti delle Province che vuoi abolire non dici niente? Non so quanti siamo in realtà ma grosso modo la cifra sara’ questa.
Fra poco ci sono le elezioni, il signor Salvi questa mattina ad Omnibus ha detto chiaramente che nel programma della SINISTRA ARCOBALENO ci sta nel filone del taglio degli sprechi anche l’abolizione delle Province (ormai è una moda, recentemente l’ho sentito dire anche da Berlusconi e Casini, è quindi in buona compagnia). Sul programma della SINISTRA ARCOBALENO che vedo su questo sito internet sotto la voce “Tagliare i privilegi, difendere la democrazia” vedo la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali ma non leggo la eliminazione delle Province.
Per favore, qualcuno mi può dire una parola certa sulla questione delle Province, COME SINISTRA ARCOBALENO, LE VOLETE ABOLIRE O NO? O smentite Salvi e gli dite d’ora in poi di parlare a titolo personale su questo argomento o mi confermate che invece questa cosa sta nel vostro programma e poi lo dite chiaramente a tutti, mi sembra giusto che esprimiate chiaramente cosa prevede il vostro programma ufficiale su questo punto e quali siano le vostre intenzioni future a riguardo, tipo se poi vi accodiate a una qualche iniziativa trasversale per l’abolizione delle Province.
Anche io sono un elettore e gli ideali sono meravigliosi, il comunismo, l’ambiente ecc., ma non sono scemo ed utopico del tutto e il concetto di sopravvivenza mi è ben chiaro, e direi che per quanto mi riguarda viene avanti a molte altre cose, e penso che questo pensiero se lo stiano facendo anche parecchie migliaia di dipendenti provinciali come me, trattati come gli ultimi degli ultimi, le persone più inutili d’Italia. E vi assicuro che comunque per quanto mi riguarda il mio caso specifico, perdere questo lavoro sarebbe certo un evento molto traumatico, ma al quale in un qualche modo penso sopravviverei, primo perchè so fare tante cose, e non mi spaventerebbe cercare un altro posto di lavoro, secondo perche’ per fortuna mia non ho gravi problemi economici. Non volete il comunismo? Vi va bene la legge della giungla? Creiamoci dei capri espiatori e diamo addosso a qualcuno - ad esempio alle Province in questo caso - così stiamo tutti meglio e ci sfoghiamo un pochino? Va bene, non c’e’ problema, mi adeguo, per fortuna mia non ho figli da mantenere e di famiglia sto bene. Per tanti altri però la cosa potrebbe essere molto ma molto peggio. Pensate un pochino almeno anche alle situazioni che si potrebbero venire a creare abolendo questo ente, per tanti lavoratori, dipendenti delle province e innumerevoli privati che hanno vissuto e vivono grazie ad appalti e finanziamenti vari erogati dalle Province. saluti.
Bertinotti sei grande, non lascire che vinca la destra
Spero che stavolta c si occupi VERAMENTE del conflitto di interessi e della legge Gasaparri, siamo arrivati al 75esimo posto nel mondo x quanto riguarda la libertà d pensiero d satira e di stampa, è una cosa veramente assurda ke il Sig. Silvio Berlusconi controlli il 70% dell’informazione in Italia e forse anke dippiù. SIAMO RITORNATI AL FASCISSMO??? KE SI FACCIA QUALKOSA “CRIBIO”
a proposito di sondaggi..la sinistra arcobaleno e’ data ad un buon 7.5% ma vi ricordo che al senato e’ necessario almeno l’ 8% per essere rappresentati! diamoci da fare!! anche la piccola iniziativa privata di ognuno di noi a far girare i volantini puo’ essere determinante a convincere gli indecisi (storicamente le elezioni si vincono convincendo gli indecisi!)
La definizione che Wikipedia dà di ’sondaggio’ è: “un metodo statistico volto a valutare le proporzioni di diverse caratteristiche di una popolazione a partire dallo studio di una parte della popolazione, chiamata campione…”.
Il sondaggio, però, oggi veste un ruolo differente da ciò per cui era nato, e ciò provoca storpiature del concetto stesso di sondaggio. Perchè i politici citano così spesso i sondaggi? Perchè sono così importanti per la vita politica di un paese? Ebbene, come molti avranno notato i sondaggi sono diventati strumento di propaganda. Alcuni studiosi ritengono che i politici, sfoggiando un sondaggio a proprio favore, possano attirare parte dell’elettorato perchè l’elettore medio preferisce “irrazionalmente” stare dalla parte del vincitore, di chi governerà. Sostenere invece che il proprio partito stia recuperando terreno influenza l’elettore invogliandolo ad andare a votare, facendogli capire che il suo voto è utile e può essere anche vincente.
Già questa visione del sondaggio mi porta a pensare che sarebbe più corretta un’elezione in cui non ci fossero dati propagandabili. Secondo me ogni elettore dovrebbe votare secondo quanto le proprie opinioni si sposano con quelle dei partiti dell’arco politico; ogni voto dovrebbe essere unicamente basato sulle idee dell’individuo in relazione ai programmi politici proposti. L’elettorato in generale, quindi, non dovrebbe essere influenzato dall’utilità-inutilità del proprio voto.
Ma vorrei introdurre un ulteriore argomento secondo me ancora più importante. Gran parte dei sondaggi oggi puntano a identificare quali siano le principali preoccupazione degli elettori, definiscono classifiche di tematiche sulle quali si dovrebbe intervenire, studiano, insomma, quali argomenti fanno più presa sulle persone.
Ebbene, se i politici usano questi sondaggi per costruire i propri discorsi e i propri interventi pubblici, io reputo questo modo di fare ingiusto, ma legittimo. La ricerca di consenso ricercando (scusate il gioco di parole) ciò che uno si vuole sentir dire è legale. Però, se si passa dalla stesura dei comizi alla stesura dei programmi questo inizia a diventare un problema serio. Diventa un problema serio per 2 motivi: da un lato un partito deve proporre le cose in cui crede, deve argomentare come risolvere i problemi della comunità che esso stesso individua secondo un’elaborazione propria, dall’altro l’influenza della massa (tramite i sondaggi), facilmente manipolabile per esempio attraverso le televisioni, può condurre i partiti a non identificare i problemi reali della società. Si potrebbe confondere, per esempio, l’ingresso degli extracomunitari con il problema dei salari. I programmi invece devono essere scritti dalle persone più illuminate che rappresentano diversi tipi di pensare, diversi credo, diversi partiti. Persone che abbiano la capacità di individuare loro i problemi e elaborare loro un’idea di come risolverli (ovviamente coerentemente con la politica del partito nel quale si identificano).
Per questi motivi io vorrei che non ci fossero sondaggi politico e allo stesso tempo credo che, se non ci fossero, troveremmo programmi e voteremmo politici migliori.
Ma la mia speranza è utopica, e allora propongo qualcosa che ad essa si possa avvicinare: vanificare la scienza sondaggistica moderna, almeno per queste elezioni. Come? Dicendo a tutti gli elettori di rispondere ai sondaggi falsamente, dicendo che voteranno per Ferrara!!!
http://noaisondaggi.blogspot.com/
Mauro Ersini
(Ferrara perchè lo ritengo persona che può capire e assecondare il concetto qui espresso, e Ferrara perchè rappresenta un partito piccolissimo, ma comunque presente alle prossime elezioni, anche se non in tutte le regioni)
Basta parare il sedere agli imprenditori con questi cavolo di co.co.co e via dicendo……voto asicurato contro la precarietà, siamo stufiiiiiiiiiiii
Scusate il francesismo … ma VOI mi avete stufato. Siete l’immobilismo !!!
io voto “PER IL BENE COMUNE”
http://www.perilbenecomune.net/Home.html
Vi voterò per il patto per il clima.
Devo dire che già volevo votare x la sinistra arcobaleno..ma leggendo il programma sono sempre + convinta! bravi un programma davvero ottimmo volto a realizzare le esigenze del paese !
Tanti Auguri.. Un programma molto interessante è molto utile per l’Italia.
Cordiali Saluti
insomma direi che ci sono diversi punti in comune col pd:vedi salari minimi da 1000 euro mensili,difesa della 194,riduzione dei parlamentari e così via…ma perchè rifiutare la tav che renderebbe il nostro paese collegato col resto d’europa?poi si parla di pannelli solari x la produzione di energia rinnovabile ma non dei termovalorizzatori necessari(se non ce ne fossimo accorti) x lo smaltimento dei rifiuti…pecoraro non hai imparato la lezione?
insomma direi che ci sono diversi punti in comune col pd:vedi salari minimi da 1000 euro mensili,difesa della 194,riduzione dei parlamentari e così via…ma perchè rifiutare la tav che renderebbe il nostro paese collegato col resto d’europa?poi si parla di pannelli solari x la produzione di energia rinnovabile ma non dei termovalorizzatori necessari(se non ce ne fossimo accorti) x lo smaltimento dei rifiuti…pecoraro non hai imparato la lezione?
SPERO CHE ALMENO SI OCCUPINO DEL PRIMO MAFIOSO D’ITALIA!! PIER SILVIO!! COM’è CHE DI LUI NN SE NE PARLA MAI??!!
Caro Leonardo, hai letto bene il programma? Si parla eccome della legge 40 sulla procreazione assistita, anche nel breve riassunto!!
Ci sono delle cose che non ho visto nel programma della sinistra: 1 non si parla affatto della legge sulla fecondazione assistita. 2 non si parla di lotta alla mafia, e quindi della questione meridionale in generale dove e carente di tutto, ancora oggi sul tratto Taranto Reggio C. si viaggia su un solo binario e con locomotive alimentate con diesel, altro che ponte sullo stretto, carenza di collegamenti interni e da costa a costa. Possibilità di lavoro, sfido chiunque ad affrontare un concorso pubblico in meridione se ti presenti si conosce già il candidato che sarà vincitore e tutto sotto gli occhi di tutti in maniera spudorata. Chiedo alla sinistra tutta di non trascurare questi problemi, di non occuparsene solo in tempi elettorali e dopo non interessano più a nessuno. La politica è una professione e come tale deve essere al servizio del cittadino sempre. Ciao a tutti
vi scrivo dalla Grecia ,sono un membro della sinistra della Grecia di synaspismos . Mia moglie è cittadina italiana residente all’ estero . Alle elezioni scorse ha votato ulivo , ma questa volta non vuole votare affatto perchè non c’è stato alcun interesse per i cittadini italiani all’ estero ,e in modo particolare non avete sostenuto i nostri figli al diritto di conoscere la lingua materna, cioè la lingua italiana e la cultura italiana . Noi viviamo a COO che non è una isola sperduta ma conosciuta dagli italiani adesso, solo per le vacanze.
Ciao,
dove è finita la legalizzazione delle droghe leggere? Perché non viene più presa in considerazione una legge che darebbe un colpo durissimo alla criminalità organizzata, libererebbe le carceri e renderebbe giustizia al singolo???
Non riesco a capire come una battaglia così importante e con così tanti risvolti positivi sia pian piano scomparsa dalle lotte di sinistra …
IL PROGRAMMA E’ MOLTO BUONO MA SAREI DEL PARERE ANCHE DELLA LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E FAR PAGARE AGLI STRANIERI EUROPEI E ANCHE QUELLI AXTRAEUROPEI 50.000 EURO L’INGRASSO PER CHI VOLESSE LA CITTADINANZA ITALIANA PERCHE’ SE ENTRANO COME OGGI TUTTI GLI STRANIERI COME VOGLIONO SICURAMENTE LE TASSE HAI CITTADINI ITALIANI AUMENTERANNO PERCHE’ MANTENERE TUTTI COLORO CHE HANNO BISOGNO E’ UN COSTO ELEVATO PER L’ITALIA SE L’ECONOMIA NN VA’ E PEGGIORA SICURAMENTE I DIRITTI SENZA I SOLDI VANNO N FUMO BISOGNA TROVARE UN EQUILIBRIO TRA DARE E RICEVERE.
LE TASSE OGGI SONO ALTE PER CITTADINI E AZIENDE CHE SUL SISTEMA INTERNAZZIONALE OGGI L’ASIA CI FA’ LA BARBA E BISOGNA DIFENDERE LE AZIENDE MA ANCHE PUNIRE CHI NN RISPETTA L’AMBIENTE PER I CORROTTI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ECC…
In risposta al commento #55 di Brando Gervasi: Per favore soana….ancora con Berlusconi ??? Non vincerete mai perchè siete ancora troppo legati a Silvio. Non c’è niente da fare, dipendete da lui! I tuoi discorsi somigliano molto alla campagna anticomunista del dopo guerra, quando l’ MSI votava DC per non far vincere i comunisti…..ed ora ti sputtano sul nostro blog! predichi Il water weltronianesimo e poi vieni a rifugiarti nel tuo vecchio amore…i compagni,. Per me non è una sorpresa, vi conosco bene…