6. La pace, il disarmo

29 02 2008

6.    La pace, il disarmo

L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo  una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.



5. Libertà e autodeterminazione femminile

29 02 2008

5. Libertà e autodeterminazione femminile

Nemmeno negli anni ‘70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce, addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.



4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti

29 02 2008

4.    Laicità: lo spazio di libertà per tutti

Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.



3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito

29 02 2008

3.    Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito

Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario  orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti portandole a 1200 euro. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi; La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente  di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno che destina loro tutto l’extragettito maturato.



2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà

29 02 2008

2.    Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà

I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le  forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.



1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza

29 02 2008

Credo sia utile pubblicare i 14 punti sintetici del programma (che sono cosa diversa dal programma vero e proprio), ciascuno in un post diverso. Per poter avviare la discussione.

1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza

Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali. La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in due ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.



Roma, 2 Marzo UNA SCELTA DI PARTE

28 02 2008
 

 

Domenica 2 marzo
Teatro Ambra Jovinelli - via Guglielmo Pepe 43 Roma - h. 10.00
“Una Scelta di parte”
Interviene Fausto Bertinotti

per maggiori informazioni:

www.sinistrarcobaleno.it/calendario-eventi



Parte la Sinistra Arcobaleno in VI Municipio

20 02 2008

Il 18 febbraio, presso la libreria Rinascita di largo Agosta, si è tenuto il primo incontro pubblico organizzato dalla Sinistra Arcobaleno del Sesto Municipio. Numerosi i cittadini che hanno partecipato, non solo come spettatori, ma intervenendo, esponendo, dubbi, domande e testimonianze.

Il convegno è stato aperto da Leonardo Loche, coordinatore della Sinistra Arcobaleno (SA) in Sesto, il quale ha letto un documento comune sottoscritto da tutto il gruppo locale. I punti principali riguardano l’esigenza di una

sinistra coesa, “in nome di un progetto unico: La volontà/ necessità di cambiare l’esistente anziché pensare solo di governare”. Di andare avanti uniti, fieri però della propria, anzi proprie storie. E la richiesta che i temi centrali siano il lavoro, l’ambiente, i diritti civili “insomma per una società giusta che si prepara ad un futuro equo e sostenibile”. Ma anche le perplessità (più volte ribadite negli interventi del pubblico) di correre con un doppio binario: separati dal PD nelle politiche e (probabilmente) assieme alle amministrative. I dubbi maggiori hanno riguardato la candidatura a Sindaco di Rutelli e il fatto che nel giro di pochi mesi si sia perso quello spirito di partecipazione che si credeva oramai consolidato: le primarie.
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Domani verrà presentata una bozza del programma

19 02 2008

La campagna elettorale. Domani, la Sinistra Arcobaleno presenta una bozza del suo programma al Piccolo Eliseo di Roma, con Bertinotti. In settimana, incontri con associazioni e movimenti. Il 23 e 24 febbraio, «primarie sul programma». Primo weekend di marzo, iniziative con i leader nelle maggiori città. «Il messaggio è semplice - dice Daniela Santroni, responsabile Comunicazione di Rifondazione - Pd e Pdl cercano voti al centro. Noi siamo l’unico, affidabile punto fermo: la sinistra, da sempre a sinistra, di parte». Leggi il resto dell’articolo



Bertinotti: «Sinistra Arcobaleno non sia cartello elettorale» - Politica

17 02 2008

Bertinotti interviene al Consiglio Federale Nazionale dei Verdi esprimendo la volontà forte che La Sinistra Arcobaleno non sia solo un cartello elettorale, ma l’avvio di un nuovo progetto politico.
Dal palco critica inoltre il programma del Partito Democratico, fondato sulla crescita:

«Il Pd - attacca Bertinotti - vuole sconfiggere la destra avendo come idea centrale quella della crescita. A Walter vorrei dire amichevolmente: ‘ma ti pare nuovo il tema della crescita? Ti pare nuovo partire da un tema criticato negli ultimi vent’anni».

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