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Ciao a tutti
lo so che è un momento difficile e che molta gente pur no arrivando alla fine del mese continua a sostenere il centro destra o il nuovo PD ma è inutile se non ci si mette in testa di rendere piu forte la sinistra quella vera della gente comune e basta con i pianti degli imprenditori e dei commercianti auonomi etc. che piangono sempre miseria x chè non vogliono pagare niente ma solo riempirsi le tasche, pretendono solo e sono pieni di arroganza, è ora di finirla dobbiamo tenere duro con questa gente e non farci convincere anche da coloro che hanno abbadonato la sinistra x andare verso il centro a loro interessa molto la poltrona.
P:S: io sono di forli nonostante sia una zona ancora molto rossa non c’è un gran collegamento fra di noi non dobbiamo perderci di vista dobbiamo rimanere uniti come abbiamo fatto in passato che siamo riusciti a venirne fuori anche quando ci bastonavano.
speriamo di avere un buon risultato me lo auguro e faro di tutto x consolidare la nostra posizione e speriamo che Berlusconi non riesca a raggiungere la vittoria come auspica altrimenti ci farà veramente vedere i sorci verdi…
Ciao,
sono un ragazzo di 29 anni e non ne posso proprio piu sentire Veltroni parlare di “novita” di svolta, di faccie nuove etc etc
Lo volete capire oppure no che la gente e’ stufa sentirsi presi per il culo quotidianamente dal quei politici che fino a ieri si dichiaravano di sinistra!
Il Pd non e’ altra che la nuova democrazia cristiana con le solite persone che occupano la scena politica da 30 anni!
Voi della sinistra arcobaleno avete la possibilita’ di fare VERAMENTE qualcosa di GRANDE!
Tirate fuori le palle senza avere paura e quando andate in televisione non abbiate paura di parlare da compagni perche’ la gente che lavora e che si sveglia tutte le mattine alle 5:30 vuole e desidera sentire parlare con i controcoglioni e se questo comporta mettersi contro il Pd benvenga, l’importante e’ essere coerenti con le proprie idee e con i propri ideali, cazzo ma ci vuole cosi tanto per capirlo?!?
Il PD ripeto, non e’ altro che la nuova democrazia cristiana!
Tirate fuori le palle che la gente vi segue cazzo!
Buon lavoro.
Luca Cardinali
D’accordo con te su moltissime cose. La parola compagno ha un significato di fratellanza molto significativo, anche se non dev’essere ideologizzato. La nstra è innanzitutto democratica, di fraternità e mutualità. Per il resto sono ripeto d’accordo con te: basta con gli slogan (anche pochi innovativi) e più progetti:
più edilizia pubblica e fatta bene- lavoro flessibile che si traduca in lavoro stabile e risorsa- scuola pubblica e d’obbligo con miglioramento dei servizi (ma anche qui i cari insegnanti si devono modernizzare ed essere anche più modesti); trasparenza nell’Università; aumento degli stipendi e rinnovamento nelle modalità di contrattazione sindacale. Cambio nella P.A.. delle procedure di selezione; usciamo dal burocratichese dove ancora si usa il gerundio negli atti e mai c’è un atto chiaro. E te lo dico; sono un precario della P.A.
Mi sembra che la questione posta da alcuni sia giusta; quale elettorato? innazitutto il grande contenitore della classe media e se vogliamo di una classe anche elevata economicamente (pochi) con un senso di più ampio respiro della politica e della partecipazione. Attenzione, comunque, alle candidature, rivedo degli errori definti tali anche da Giordano- segretario naz.- alcuni mesi fa. Attenzione, oltre a costare consenso, appeal politico e progettuale, rischiano di mettere all’angolo del ring progressisti e riformisti.
L’errore in questo caso è già stata compiuto. Va fatta emrgere maggiormente positività del linguaggio (non ideologico, ma di idee) con un programma forte e convincente che possa allargarsi a quella parte dei compagni ds confluiti in massa nel PD, ma che, dopo varie vicissutdini, potrebbero ben rivedere la propria posizione. Ricordiamoci, ed è vero, che l’ultimo giorno di campagna elettorale, nel 2006, si è spostato il 15 % dell’elettorato. fraterni saluti.
Ma ci vogliamo guardare nelle palle degli occhi ? Marco Pannella fa sciopero della fame e della sete per garantirsi “le poltrone” e gira che ti rigira i nostri… possiamo fare a meno della politica ? No ! Possiamo fare a meno dei politici ? Si. Facciamo lo schiopero del voto ? Cosa serve… uno, cento, mille, milioni; le loro poltrone ci sono. Con quale serenità di certezza di onestà, libertà ecc ecc dovremmo accedere ad un seggio ed apporre una croce ad un simbolo per rappresentarci Chi ? Noi ? Loro ? Ho 55 anni due figli uno di 24 anni precario una figlia di 21 anni da tre anni apprendista parrucchiera, ho sepolto mio padre in quel di Modena con la banda che suonava l’internazionale ? Ma non sono mai stato in Tibet. Cosa dite ? Ci riproviamo ?
Sono un ragazzo di 21 anni(laureando in biotecnologie),iscritto da 4 a Rifondazione…Sono già preoccupato,perchè ho paura,e quasi la certezza che succederà qualcosa di irriparabile in Italia…Io avrei molte idee per portar avanti(o meglio per evitarne il SUICIDIO)il paese…e se poche idee banali,e poco costose,le ha in mente un ragazzo ignorante in POLITICA ITALIANA(perchè la politica che voglio io è sana,semplice e coerente con ciò che dice),non le hanno i politici,essendo il loro mestiere???
Un idea:DOPO I 60,65 ANNI, PENSIONE E A CASA!!!!!!!!!!
STIPENDIO DEI PARLAMENTARI:INFERIORE A 4-5000 EURO(già eccessivo)…
e meno soldi a chi va nelle “missioni di pace”…Alla fine ci sarebbe molto da dire…ma purtroppo sono cose troppo moderne per una politica VECCHIA E MALATA!!!!!
sono un iscritto aire della colombia io e mia moglie.
ho molte conoscenze sul territorio e ho circa 15000 italiani iscriti aire in america meridionale.
se vi puo interessare la mia candidatura per la camera dei deputati in america meridionale fatemelo sapere mi basta che mi inviate il modulo di adesione alla camera e ve lo spedisco immediatamente per corriere nsieme certificato di iscrizione liste elettorali che sono in possesso
grazie marco di nunzio tel +39 3313105360
è paradossale che l’unico soggetto veramente innovativo nella scena politica italiana non venga accolto in campagna elettorale come il primo vero segnale di discontinuità rispetto al passato. Finalmente si parla di ambiente, uguaglianza e solidarietà come di elementi correlati e si considerano i problemi da un punto di vista macro e micro. Finalmente si è capito che l’unico modo per superare il modello economico occidentale è la difesa dell’ambiente. Senza ideologie ma con le idee e il massimo del pragmatismo.
il programma sembra insufficiente sotto il profilo del rispetto della legalità formale e sostanziale. Nella società contemporanea, infatti, non ci può essere il rispetto degli obiettivi posti dall’art.3 della costituzione (eguaglianza) se la legge diventa, come oggi in italia, una coreografia facilmente aggirabile, soprattutto per le classi più agiate. Nelle università imperversano i baroni che favoriscono il nepotismo che ormai è regola e non eccezione; il datore di lavoro non rispetta le norme antinfortunistiche poichè le sanzioni - in Italia - sono ridicole e facilmente neutralizzabili e così potrei continuare su ogni specifico aspetto dell’anarchica vita sociale italiana. E’ dal rispetto della legge (civile, penale e amministrativa) che si arriva ad eguali chance di miglioramento per tutti: questo non è giustizialismo (come sembra emergere dai discorsi di certi leaders) ma semplice applicazione della giustizia che, se negata, è semplicemente riconoscimento delle classi sociali più forti e del loro perpetuarsi a discapito del merito.
Il rispetto per la salute del lavoratore, l’ambiente, un equo fisco, servizi sociali migliori ecc,ecc. sono tutti fattori direttamente proporzionali alla “quantità” di un solo fattore denominato “rispetto della legalità”, condizione essenziale per la difesa dei più deboli.
La legge - purtroppo dura nella sua applicazione - difende i più deboli: quale posizione ha la sinistra arcobaleno in materia di futuri condoni??
Sono un vostro elettore ma dico basta anche ai nostri slogan in politichese. Bisogna parlare delle cose concrete, dei problemi da risolvere e dei modi in cui farlo.
Esempi. Precariato: sì al posto fisso. Inquinamento: produrre meno rifiuti e aumentare la raccolta differenziata. Sanità: il medico deve tornare a visitare a domicilio: basta con i malati visitati per telefono o con i malati con 39 di febbre che devono andare all’ambulatorio. Treni: rinnovare le ferrovie, più convogli, convogli nuovi, scivoli nelle stazioni e non scale.
Insomma, la gente è stufa di sentire i politici parlare di massimi sistemi e di non poter mai far affidamento sul treno perché si rompe. La gente cerca concretezza, soluzione ai problemi e non vecchi bla, bla. Nessuno parla di contenuti in campagna elettorale: facciamoli noi con un tema al giorno.
Svegliamoci! Auguri di buon lavoro. FRANCO
diffondere sito http://www.mspinnato.altervista.org
la sinistra monterotondo (rm)
Sino alle ultime elezioni chi scrive ha votato a destra.
Oggi, siamo letteralmente disgustati dalla pessima amministrazione che i politici di destra e dell’MPA hanno attuato nella nostra città, Catania.
Purtroppo, nessun media ne ha mai parlato.
Men che meno l’unico giornale locale “La Sicilia”, totalmente schierato a destra e con l’MPA.
NON SOLTANTO NAPOLI, ANCHE CATANIA VIVE LO SCANDOLO DELL’IMMONDIZIA.
Infatti, nella zona più prestigiosa della città, in pieno Centro, dove gli acquisti e l’affitto degli immobili sono i più cari, si trovano cassonetti dell’immondizia posti davanti ai portoni dei palazzi e appena sotto piani ammezzati, in cui vivono i cittadini.
Per esempio, in via Simili, in pieno centro, nella zona più elegante della città e proprio di fronte al palazzo dell’Università, il cd. “Palazzo delle Scienze”, si trovano accanto ai portoni cassonetti della spazzatura che non soltanto arrecano danni enormi al decoro ed all’immagine dei palazzi ma, addirittura, arrecano gravissimi danni alla salute dei cittadini, che quotidianamente sono costretti ad inspirare le esalazioni gravemente nocive che da tali cassonetti promanano (che quotidianamente sono persino circondati da rifiuti speciali).
Ma nessuno ne parla.
La pessima amministrazione degli uomini di destra è dimostrata proprio dal fatto che, nonostante i numerosi esposti e segnalazioni, essi non hanno posto fine a tale problema nonostante esso sia facilmente risolvibile: infatti, basterebbe spostare tali cassonetti di poche centinaia di metri e metterli davanti agli alti muri che si trovano nella zona, luogo in cui non danneggerebbero la salute di nessuno, poiché nessuna finestra verrebbe aperta proprio sopra i cassonetti).
Ma vi è di più.
L’inefficienza, ipocrisia ed incapacità degli uomini di destra (che predicano in un modo ma razzolano in tutt’altro) è inconfutabilmente provata proprio dal fatto che tale fatto si svolge proprio sotto i loro occhi.
Infatti, l’(EX) VICESINDACO, AVV. GIUSEPPE ARENA, ha il proprio studio proprio in via Simili ed ogni giorno vede lo “schifo” che esce da tali cassonetti e conosce bene, non solo perché facilmente comprensibili ma anche perché glielo hanno dichiarato personalmente le sofferenze ed i danni, anche alla salute, che gli abitanti del palazzo stanno subendo.
Ma ciò che è ancor più scandaloso è il fatto che Arena ha avuto la delega speciale ed ha, quindi, ricevuto uno specifico compenso derivante dalle tasse pagate dai cittadini, per “tutelare l’immagine ed il decoro della città di Catania.”
Ed, ancora, persino l’(EX) SINDACO, UMBERTO SCAPAGNINI E IL SENATORE PROF. GUIDO ZICCONE (RESPONSABILE PROVINCIALE DI FORZA ITALIA (i media parlano persino di futuro candidato del PDL a Sindaco di Catania), non hanno fatto e continuano a non fare nulla nonostante tali cassonetti e la spazzatura (composta anche da rifiuti speciali altamente dannosi) si trovino a due minuti di strada dallo studio del Senatore Ziccone (sito in via F. Crispi, n. 225), luogo in cui Senatore ed (ex) Sindaco settimanalmente si riuniscono.
Leggo i post. Più o meno si comprende la stesura, la forte motivazione ideologica, il retroterra. Credevo e ho sperato per lunghi anni come forte attvista politico che in italia si potesse creare un grande partito socialdemocratico sul modello europeo. Un’idea che svanisce , oggi più che mai col PD. Mi dispiace compagni, io la falce e martello e tutti i relativi gadget li ho lasciati anni fa. Sono più convinto da riformista in un’altra cultura politica che spero non sia antitetica fra di noi: che questi simboli appartenuti ad un grande - ed anche tragico- secolo come il XX necessitino di altre pervasioni, di altre amnifestazioni, ma non di immaginifico o di illusioni: Vediamo le cose nella loro realtà; vediamole in volto. In molti comuni, classi amministrative/politiche governano per 3 , 4 legislature con gli stessi uomini creando ossidazione e potere locale (e allora facciamola una legge dove anche nei comuni gli incarichi di giunta non possono superare i 2 mandati consecutivi per gli assessori), le persone sono sempre più povere, a meno che padre e madre non abbiano lasciato qualche “fortuna”.L’edilizia pubblica è in regresso; la flessibilità, che può starci in un paese moderno, deve comunque poi tradursi in stabilità. La sanita’ ecc… Insomma, compagni guardiamo le cose in faccia, c’è una grande fascia di italiani / molto trasversale/ che gridano, ma poi non sempre hanno il coraggio di cambiare qualcosa. Fraterni saluti.
Ve lo dico con grande rispetto e considerazione:in campagna elettorale la sinistra arcobaleno ha delle buone carte da giocare.. la politica estera,i salari minimi,la casa,il precariato,i diritti civili,la difesa del lavoro dipendente e della salute del lavoratore(!),la riforma del sistema radio televisivo….ne ho citati alcuni…ma ce ne sono molti altri su cui questa federazione di partiti può riscuotere consensi..ma per favore…non fatevi fottere sulla strenua quanto inutile difesa dei “fannulloni” delle P.A. …. ve lo dico senza voler minimamente generalizzare… qui é inutile difendere un bacino elettorale(o almeno considerato tale)quando invece si tratta solo di fare in modo che chi sbaglia e chi non ha voglia di lavorare vada a casa!!succede in tutte le normali imprese del mondo!difendiamo i diritti dei lavoratori…ma le mele marce no..difendere a oltranza persone che meritano l’allontanamento non ha senso(e nelle P.A. ce ne sono..)ed é controproducente…si perdono i consensi di tutti quei lavoratori seri del pubblico impiego che inorridiscono vedendo gente inerme ogni giorno in ufficio accanto a loro!
diffondere il sito http://www.mspinnato.altervista.org per la sinistra arcobaleno
monterotondo(rm)
grazie
Ho dato una piccola mano a scrivere il programma SA del mio comune, dove fra l’altro si voterà anche per il Sindaco, e non è stato facile.
Non capisco perchè quando c’è da scrivere cose concrete da fare molti della sinistra cominciano dall’areca di noè; ogni situazione ha il suo livello, scendiamo un pò di più sul concreto per “confrontarci e dialogare” veramente con tutti.
Ve lo dice una laureata in filosofia che sà benissimo quando si deve parlare di filosofia e quando no!
Sapete perchè plaudo a Bertinotti? Perchè non sbaglia mai il piano della comunicazione! Non possiamo parlare dei “massimi sistemi”quando parliamo con persone per i quali ormai la vita si riduce a “lavoro, riposo e mangiare…..poco” perchè negli stipendi non entra altro, non vi pare?
Intorno al tavolo per la stesura del “programma comunale” troppe persone che vivono di “ricordi” e troppi altri che “devono sempre dimostrare qualcosa” (non si sà cosa) agli altri…..il livello di intelligenza per esempio! E questo innesca sempre discussioni inutili.
Dovremmo semplicemente, umilmente dialogare fra persone che condividono gli stessi valori….punto.
Tante volte però i “nuovi” non si propongono per la politica attiva perchè …. pensano di non esserne all’altezza, di non avere esperienza sufficiente, di non presentarsi con un partito alle spalle non troppo “organizzato”!
Puntare un pò di più sull’organizzazione nel territorio eviterebbe di dover reiniziare sempre da capo quando arrivano le elezioni!
Sono certa comunque che ce la faremo salvo…..gli apparentamenti postumi; mi raccomando questa volta evitiamoli perchè quella cosa che si chiama PD nella mia città è semplicemente l’ultimo …..PSI! e mi sembra che sia così anche a livello nazionale.
Avanti Bertinotti lasciaci una grande EREDITA’ e chiedici di non disperderla in liti.
Mi piacerebbe che qualcuno parlasse dei pensionati e dei loro problemi con un pe nsionato, forse se ci sentissimo un pò più rappresentati da qualcuno di noi ci sentiremmo un po meno utilizzati solo per le manifestazioni oceaniche.
Siamo tanti e non tutti ancora fusi abbiamo ancora molto da dare. e vorremmo tanto trovare chi ci ascolta e sopratutto vorremmo qualcuno di noi a rappresentarci come categoria.
Perchè qualcuno non contatta il buon Ligabue per farsi prestare la sua canzone Niente Paura?
O si è già apertamente schierato con Veltrusconi?
Non è per sfiducia per l’inno di Cruccas, ma forse l’esistente già riconosciuto dai più, che peraltro recita:
Niente paura, si vede la luna persino da qui…
di Ingraiana memoria?
Vorrei dire alle compagni ed ai compagni, come Mario Zito ( ciao, vedrai che sapremo resistere anche in Sicilia), che hanno ansie di rinnovamento, in questa fase cosi campale, che forse il buon Fausto ci sta facendo il suo ultimo regalo… lasciando ai “giovani” come Vendola e Ferrero, come Manuela Palermi, come Titti Di salvo e Marisa Nicchi (grazie per la legge sulle dimissioni “volontarie”) ed i molti e le molte altre ancora, la possibilità di giocarsi un ruolo nella futura sinistra unitaria, senza il peso di una sconfitta, che non abbiamo voluto, ma che subiremo per aver voluto dimostrare la nostra lealtà al programma dell’unione, diversamente che l’impazzimento dei miei ex compagni dei DS…..
Niente paura, lasciamo che “bruci” il compagno Bertinotti, risorgeremo dalle nostre ceneri più forti che pria, la sinistra non finirà con queste elezioni, non ci stiamo attrezzando per questo?
Adelante…….
Il lavoro o i lavori? Quali proposte?
Quando ci diciamo , come sinistra, e come sinistra arcobaleno in particolare, paladini del lavoro pensiamo, forse, che l’unica forma di lavoro precario o che abbia bisogno di difesa e di legislazione non punitive si trovi solo nelle categorie del lavoro subordinato e parasubordinato?
No, se, come io credo, il lavoro, tutto il lavoro, non è solo la possibilità ( art.1 cost.) di procacciarsi una fonte di reddito per vivere (art. 36 cost.), ma l’ambito preminente in cui si esprimono molte, non tutte, le capacità di fare, di costruire, di sapere e in questa misura esso consente a tutti i lavoratori e le lavoratrici anche di autodefinirsi come esseri sociali.
Uomini e donne che contribuiscono, grazie al loro sforzo produttivo e riproduttivo (crescere i figli è un lavoraccio che nessuno vuole più fare ), a rendere migliore il mondo in cui viviamo, e dunque, mi auguro che la vostra, come la mia risposta, sia no, non bastano quelle 2 categorie giuslavoristiche a definire il lavoro.
Ma a quali “lavori”, nel mercato globalizzato, dovremmo dare esplicita rappresentanza?
Essendo,oggi, indispensabile ma non sufficiente difendere la categoria del lavoro dipendente, noi dovremmo avere l’audacia e l’ostinazione di rappresentare gli artigiani e le professioni intellettuali, i piccoli commercianti e gli agricoltori esattamente come difendiamo i lavoratori e le lavoratrici dei call-center.
Muovo da questi ultimi, per definire le mie proposte, quei benedetti collaboratori a progetto, quelli il cui unico, vero, progetto da realizzare è di trovarsene un altro di lavoro.
E voglio parlare di quanto costano poco, troppo poco.
Si è cominciato ad aumentarne la loro contribuzione, in sordina, con la finanziaria del 2007, è stata poi ulteriormente ritoccata con l’approvazione del protocollo del welfare, e mi e vi chiedo: ma vogliamo definitivamente e celermente aumentare la contribuzione obbligatoria complessiva dagli attuali 23,50% e portarla, almeno, al 33 % al 35%?
Qual è la timidezza nel dire che se si tratta di vero lavoro di collaborazione autonoma, occasionale o professionale che sia, c’è gia una cassa previdenziale a cui quel lavoratore autonomo è iscritto a cui versa un contributo sostanzioso, ed infatti si iscrive ad una gestione separata con un contributo ridotto, pagando solo il 16%?
Mentre se quel progetto è solo un modo per mascherare il lavoro subordinato rendiamolo non conveniente, deve costare di più, ma lasciamolo nel novero delle scelte possibili che si danno al datore di lavoro.
Invece che “superare” la legge 30, nel senso di abrogare norme che comunque consentono ad alcune tipologie di lavoratori di esplicare un’attività produttiva che altrimenti resterebbe in nero, e perciò senza vantaggi per la collettività, diciamo a quel datore di lavoro che è perfettamente libero anche di esternalizzare tutti i suoi dipendenti ma che questo non lo farà risparmiare sul costo del lavoro ma, semmai, nel modo di organizzare la sua impresa se questo gli è più utile o lo rende più efficiente.
Finchè quel datore di lavoro potrà scegliere tra due identiche prestazioni, una al 38%- 40% di contribuzione obbligatoria, e l’altra per quasi la metà, ma quale imprenditore, anche il più convinto sostenitore dell’ impresa come funzione sociale, sarebbe disposto a pagare di più ?
E naturalmente il ricorso alla maggiore contribuzione risolve, accordandole, tutte le mancate indennità nei confronti del lavoratore a partire da quella di disoccupazione, perché, intanto, almeno per ciò che concerne la maternità e la paternità da gennaio 2007 ci aveva già pensato il nostro governo, ora caduto, aumentando i contributi di quella gestione, appunto.
E’ stato con il protocollo del welfare, approvato ed in parte modificato, giusto grazie, alle precise rivendicazioni dei nostri 4 ministri di riferimento (Ferrero, Mussi, Pecoraio Scanio, Bianchi) che si astennero a Luglio del 2007 che è stato finalmente abrogato il lavoro a chiamata o ad intermittenza (vero caporalato).
Senza tuttavia nascondersi, che ci sono degli ambiti, circoscritti e tassativi, in cui il ricorso a questo tipo di prestazione non sarebbe bislacca o mimetica rispetto alla sua reale configurazione giuridica.
Consentire all’impresa di sopperire alle sue necessità organizzative, per esempio nel settore turismo dove le esigenze di flessibilità non sono meri escamotage, oppure, dare risposta ai lavoratori dello spettacolo, in qualità di dipendenti, di lavorare quando sono richiesti senza dover sostenere inutili costi di fasulle partite iva , questo è o non è di sinistra?
Ai nostri artigiani, alle nostre imprese, ai nostri agricoltori dobbiamo dire che conviene investire in settori innovativi e nella ricerca della qualità, e che puntare sulla riduzione dei salari e del costo del lavoro in genere non è competitivo e non lo sarà mai abbastanza se il confronto è con i mercati del lavoro di chi non rispetta i diritti umani o di chi sfrutta i minori.
E’ stato il nostro governo di centro-sinistra con la “Visco Sud” a riproporre il credito d’imposta automatico su ricerca e sviluppo delle imprese spalmato su tre esercizi: 2007-2009, ora finalmente approvato dalla Commissione Europea, mentre ancora siamo in attesa di ottenere il beneplacito per il credito d’imposta triennale per le assunzioni (333,00 per gli uomini; 416,00 per le donne). Magari si doveva cominciare a chiederlo prima, ma al dunque , quando le imprese ed i lavoratori, che così avranno una chance in più di trovare lavoro , ne beneficeranno, paradossalmente, e ancora una volta come per il precedente credito d’imposta (art.7 l.388/2000, sempre governo Prodi), sarà sotto l’egida di un probabile governo di centro-destra che, ricordiamolo, vinse nel 2001 e quel credito automatico non ripropose facendo scappare l’ST di Pistorio che bloccò il modulo M6 a Catania.
Inevitabilmente gli imperativi economici e produttivi dovranno essere compatibili con l’uso delle limitate risorse del pianeta terra, ( se non vogliamo che i nostri nipoti assistano ad una precoce e misera fine dell’umanità) e per questo occorre investire in tecnologie ed in energia pulite, come con gli incentivi sul fotovoltaico riconfermati nella finanziaria 2008, e bisogna ripensare il proprio stile di vita, i propri consumi, le scelte di studio per sè e per i propri figli, non indirizziamoli a giurisprudenza a lettere a scienze della comunicazione.
Facciamoli laureare in matematica in fisica in biotecnologie in ingegneria elettronica, incentiviamo l’iscrizione di queste discipline.
Scommettiamo sulla produzione di merci con un alto valore aggiunto per un mercato regolato, e non lasciato alla pura competizione dei salari.
Già, l’altra patata bollente, i salari.
Mi è piaciuta l’apertura cauta di Epifani, al congresso Cisl, sulla questione della contrattazione di secondo livello, perché fa salva la difesa del c.c.n.l. di base che è chiaramente la difesa dei lavoratori e delle lavoratrici del sud (se non vogliamo tornare alle gabbie salariali), o di quei settori non esposti alla competizione, settori del terziario , per esempio, in cui la contrattazione di secondo livello non si sa “se” esista in natura, difesa utile e doverosa, ma non arroccata.
Perchè occorre stabilire, in maniera seria ed incentivata (anche con la decontribuzione mirata), che chi raggiunge, appunto, grazie agli sforzi innovativi cui si dovrebbe tendere, migliori risultati in termini di produttività deve beneficiarne.
E’ importante.E’ giusto, e pertanto, in primo luogo, deve beneficiarne chi quel valore aggiunto produce: i lavoratori e le lavoratrici.Questo è o non è di sinistra?
E proprio ora che si stava per discutere di come ridistribuire il prossimo “tesoretto” destinandolo alla riduzione delle imposte sul lavoro dipendente, insomma al sacrosanto recupero del potere d’acquisto dei salari, puff, i centristi ( Dini, Mastella ed accoliti) si dimenano ed addio ciccia, addio ciccia per tutti.
Aggiungo che sempre in questa finanziaria, i mini-autonomi con fatturati sotto i 30.000 euro pagheranno un’unica aliquota del 20%.Questo è o non è di sinistra?
Ma, ormai, sarà oggetto di diatriba della prossima campagna elettorale, la scelta di riportare entro questo tetto (il 20%), la prima aliquota dei nostri beneamati scaglioni di reddito, e di tassare allo stesso modo tutte le rendite finanziarie, allineandole agli altri paesi europei.
A questo proposito vi riporto la risposta del prof. F.sco Giavazzi, economista liberale, ad un intervento del ns sottosegretario Alfonso Gianni sulla questione nominatività dei bot e tassazione unica delle rendite finanziarie.
“Contrariamente all’opinione di molti, il pensiero della cosiddetta Sinistra Radicale è spesso più libero di quello di alcuni riformisti nostrani che talvolta paiono essere succubi dei mercati.In quanto alla nominatività, che anche il sotto-segretario Gianni pare temere, ricordo, come ho scritto nel mio articolo, che essa è la norma in due “templi” del mercato, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.”
Certo, a voler sparare sulla Croce Rossa ( non sembri irridente il parallelo: per la 2^ volta salviamo i conti dell’Italia, e poi a casa), si possono avanzare mille condivisibili critiche sulle cose irrisolte. Dico, Conflitto d’interessi, Servitù militari, certe Missioni di Pace, Riforma della Giustizia, Linee guida legge 40/2004, tutti problemi che i numeri (e talune disomogeneità) di un parlamento la cui maggioranza è appesa ad un voto non ci hanno consentito di realizzare, e sappiamo anche quale sommo legislatore ringraziare per “la Porcata” di una legge elettorale dai dubbi profili costituzionali.
Saremmo caduti, ben prima, su ciascuno di quei temi, ed anzi, ricordo a me stessa, che il governo ha dovuto riottenere la fiducia sull’Afghanistan, e tuttavia, cadere per il merito di quelle scelte sarebbe stato un elemento di chiarezza.
Ora è tutto un rimpallarsi le responsabilità su chi ha tirato troppo la coperta da un lato o dall’altro, mentre a rimanere un po’ più nudi siamo tutti noi.
Eppure, se volessimo seriamente confrontarci su quali scelte debba fare la sinistra che aspira a ritornare a governare, (non ci spaventa l’opposizione, ed anzi, abbiamo sufficiente cultura di governo per prospettare le nostre soluzioni, perché vogliamo tornare a governare o no?) noi dovremmo intanto interrogarci su chi rappresenta chi e quali interessi.
Sforzandoci ognuno di calare la propria analisi storico politica sulla realtà che ci circonda e su fatti circostanziati e soprattutto, non misconoscendo quel tanto o poco di buono che, in 18 mesi di tempestosa navigazione a vista, siamo comunque riusciti a realizzare, liberalizzazioni comprese.
Intanto, non riproponendo l’errore di creare aspettative eccessive ed irrealistiche (tutto e subito) che poi vengono, regolarmente, frustrate creando un pericoloso disincanto, e scongiurando il ricorso all’astensionismo, arma “fine di mondo” tipica del popolo della sinistra: un voto in meno a noi non raggiunge altro risultato che consegnare un voto in più alle destre che hanno governato e governeranno nel nome degli interessi di uno solo, il più ricco.
Anna Bonforte
non so dove segnalarlo quindi lo faccio qui.
sul sito sinistrarcobaleno.it che è il sito ufficiale molti link non funzionano, tipo io non riesco a vedere dove si svolgerà sabato e domenica la presentazione del programma. La comunicazione è molto importante, quindi assicuratevi sempre che il sito funzioni.
A proposito qualcuno mi sa dire dove sarà la presentazione a firenze?
Cari Compagni, Uomini, Donne, IN iTALIA e IN EUROPA, uniamoci, e aiutiamoci, questa volta sarà dura ma dobbiamo impegnarci, fino in fondo.
FAUSTO PRESIDENTE.
Grande Fausto ieri a MATRIX. Bisognerebbe diffondere la sua e la ns voce il più possibile. Ogni coscienza non potrebbe ignorare le parole del presidente, come i concetti e le idee che ispirano i ns animi e la ns coalizione.
Per qualsiasi contatto, aiuto etc siamo lieti di collaborare. Siamo Pochi,Ma volenterosi, cercando di tenere viva la voce di salvezza, comunista e ambientalista nei nostri paesini dell’Irpinia. Grazie e complimenti x la vostra iniziativa. (ps: sito in costruzione anc x poco).
SC R
pensierosalzese@yahoo.it
Ho letto il programma. L’ho commentato e diffuso a tutti i miei amici. Devo dire che mi sento davvero meglio!
Non capisco chi, come max, deluso dalla scorsa legislazione voterà probabilmente PD e non Sinistra Arcobaleno. Dei punti che mi avevano spinta a votare l’Unione nel programma del PD non ce ne sono. Tu max parli della legge 30, il PD ha dichiarato che non metterà mano alla legge!! Insomma che ognuno faccia le proprie riflessioni. Io sono felice che la sinistra non abbia fatto cadere il governo perchè ha dimostrato di essere responsabile e non massimalista (io querelerei chi definisce la Sinistra Arcobaleno massimalista, è un insulto! e come dire PdL disonesto, non credo che a destra starebbero zitti!!)
Quando ho scritto il primo commento su questo blog ero indecisa, oggi so che voterò Sinistra Arcobaleno e cercherò di convincere altri a farlo a costo di essere noiosa.
Solo su un punto del programma vorrei proporre una precisazione: quando si parla di tassazione delle rendite finanziarie. Io sono d’accordo. Molti però accusano la sinistra di voler tassare i piccoli risparmi. Cosa si intende per piccoli? 20000 € 30000 €, io non lo so, però per ovviare a questo problema si potrebbe individuare un tetto minomo sotto il quale le rendite non vengono tassate oltre il 13%, come ora già accade.
Questa è solo una proposta per impedire a qualcuno di strumentalizzare le idee della sinsitra e mostrarci come quelli che vanno contro gli interessi dei piccoli risparmiatori e dei lavoratori. Ottima l’idea anche di abolire le false partite IVA!!
Ciao
Sono indeciso sul voto, perchè non trovo una sinistra decisa, l’ultime elezioni votai PRC ma i risultati sono stati deludenti in particolare il lavoro e la non abolizione della legge 30.
Pertanto non voterò l’arcobaleno e ovviamente non voterò lo psiconano.
PS: vedere cadere il governo per i motivi che sappiamo tutti lo trovato disgustoso,se lo avesse fatto cadere la sinistra radicale per la questione della legge 30, avremmo fatto un figurone, perlomeno avrebbe avuto un senso e una botta di coerenza da parte vostra. un EX PRC………
Ciao
ho letto alcuni commenti di questo blog. Mi trovo in accordo con qualcuno ed in disaccordo con altri. Io sono tendenzialmente indirizzata a votare la sinistra l’arcobaleno, sono una giovane libera professionista. Vorrei dire il mio parere su alcuni punti. Bene, anzi benissimo aver tolto la falce ed il martello e la parola comunista (vedi bene ho votato rifondazione da quando posso votare) c’è bisogno di un rinnovamento e i simboli e le parole sono davvero importanti. Basta anche con la parola compagni, credo che molti giovani come me inorridiscano di fronte a queste definizioni. Forse i miei commenti non evrranno ben accolti ma dico davvero il vento del rinnovamento si deve sentire. Inoltre vorrei far presente alla sinistra l’arcobaleno che i suoi elettori non sono solo operai e che tutti i lavoratori vanno garantiti e aiutati, anche i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro come lavoratori autonomi e che non riescono ad avere un guadagno decente nonostante gli sforzi, che non possono fare figli perchè non se li possono permettere… ci devono essere più aiuti sociali: scuole, asili, centri di ascolto e formazione…
Siamo alle solite , si parla tanto ma sono parole vuote per chi vive il quotidiano… volti nuovi un miraggio donne ancor meno delle oasi nel deserto programmi??? sempre le solite chiacchere … i simboli che sembrano poca cosa ma che danno il senso diappartenenza sono spariti e allora cosa rimane di questa ennesima campagna elettorale???? ditemelo perchè io non ci trovo niente. volevo ricordare che il futuro sono i giovani ma per loro non c’è niente in questo programma niente per le mamme e i padri che vogliono diventare tali o che già lo sono niente per gli studenti per i futuri lavoratori, Sinistra arcobaleno guardati dentro e dacci delle risposte a tutti noi che abbiamo un anima rossa e a quelli che ancora non hanno deciso da che parte stare nella vita.