Adesioni
La federazione della Sinistra Arcobaleno non è partito al quale sia possibile aderire, ad oggi. Si può però entrare a far parte dei comitati elettorali e dei gruppi a sostegno del nuovo soggetto politico di sinistra: la strada più semplice è contattare i riferimenti locali dei partiti che compongono la federazione della Sinistra Arcobaleno.
Di fatto si partecipa a questo progetto aderendo ad uno dei partiti che la compongono, quindi tutti gli interessati alla sinistra arcobaleno possono iscriversi indirettamente tramite i suoi componenti.
Ricordiamo inoltre che questo non è il sito ufficiale della sinistra arcobaleno. Ad oggi ancora non è stato realizzato nessun portale ufficiale che raccolga le informazioni su questo progetto politico. Forse, lo speriamo, si partirà da qui.
Per conoscere ulteriori dettagli su questo blog potete leggere la pagina dedicata alle presentazioni.
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emilio…quando dico (post sopra) questo simbolo va bene mi riferisco a quello ARCOBALENO…..grazie! By Emilio
Sono 17 anni..dopo la svolta della Bolognina che “ho”..ed “abbiamo” resistito in tanti per tenerci falce & martello…siamo andati davanti ad un tribunale con l’allora segretario Garavini ed il Presidente Cossutta (anno 1991 nascita del movimento della Rifondazione Comunista..poi partito)…passati 17 anni di “resistenza”…tenendoci nome, ragioni e simbolo comunista…Ora tutti sanno chi siamo e che cosa vogliamo…Pertanto, compagni questo simbolo va bene…così com’è l’importante è quello che c’è “dentro” e come viene messo in “moto” ..Achille Occhetto quando cambio’ nome e simbolo..così anche Veltroni hanno “mutato geneticamente” tutta la “sostanza politica” ..Noi nmon stiamo facendo quello ..anzi…..i contenuti sono forti….
Comunista lo ero, lo sono..lo saro’….adelante !
By Emilio
non sono iscritto a nessuno dei quattro partiti. Negli ultimi 20 anni ho sempre votato per uno dei partiti di sinistra (quella vera). Sono stufo di divisioni e distinguo, voglio un partito unico della sinistra. Mi piace la falce e martello, ma non ne faccio certo un problema, va benissimo anche l’arcobaleno. Vorrei rituffarmi nella politica attiva, ma non ho nessuna voglia di iscrivermi ad uno dei quattro partiti federati. Mi iscriverò sicuramente al partito della sinistra se finalmente si deciderà di farlo veramente.
Intanto, comunque, diamo il nostro voto utile alla sinistra arcobaleno!
Sono per un grande partito unitario della sinistra……. l’unica cosa che mi dispiace un po’ abbandonare è il simbolo del mio partito…. credo che sarebbe cosa buona aggiungere i 4 loghi dei partiti sotto il logo della sinistra arcobaleno……….
Condivido con quanto detto precedentemente.
I VERDI DI SCALEA … VI SUGGERISCONO DI LEGGERE QUESTA LETTERA PUBLICATA DA Arcoiris TV .
L’ AVANZATA DI OBAMA IN USA E’ RIFLESSO DELLA CRISI DEI MUTUI AMERICANI ?
L’ articolo qui riportato integralmente di Naomi Klein offre interessanti chiavi di interpretazione non solo su un processo che si è delineato in USA ma anche da noi e in Uk con il collasso della Northen Bank .La Klein fissa lucidamente alcuni elementi chiave anche di approccio sociologico all’ ideologia della “società dei proprietari “ o anche degli individui e/o consumatori che è il fondamento del pensiero neoliberista che ha interessato anche il nostro paese .Berlusconi è stato ed è il principale megafono organizzato di questa ideologia che attraverso la crescita parossistica della sua tv commerciale ha avuto il potere di influenzare anche la RAI, negli anni anche precedenti il suo governo 2001/2006 .
L ‘analisi della Klein che è stata tra le voci piu’ autorevoli del movimento noglobal fine anni 90,ci fa’ ben comprendere che il Berlusconi italiano non è altro che un ingranaggio assieme ad altri di un gigantesco progetto che vede la luce con la Reganomics degli anni 80 ,Bush senior ,Clinton e Bush figlio .
Un progetto strutturato alla perfezione che ha messo insieme pezzi giganteschi di finanza internazionale fino alla” banca centrale europea”,un’unica linea e progetto potentemente gestito dal crescere in tutta l’ unione di modelli televisivi simili ,(anche se non con le nostre contraddizioni ) e gli effetti cosi’ uguali ,circa l’ indebitamento delle famiglie che con i famigerati “mutui a tasso variabile”,sono la prova evidente di un processo “ mercatista “che attraverso la disinformazione ,praticata in tutto l’ occidente era volta a creare consensi all’ idea della “societa’ aclassista” dei cittadini consumatori,… cioe’ l’ affermazione “metafisica “ e surreale che i cittadini sono eguali semplicemente perche’ consumano le stesse merci ,solo che con ben differenti possibilità tra chi possiede miliardi di dollari ed euro e chi invece si ritrova la casa ipotecata per insolvenza del pagamento della rata mutuo , come stà invece avvenendo sia qui che in USA e UK .
Questo dovrebbe anche far comprendere bene la natura del passaggio all’ Euro in Europa ,fattore che ha in misure differenti, sconquassato il potere d’ acquisto di tutte le classi medie europee .
Quindi Berlusconi nel 2002 quando non controllo’ il raddoppio di tutti i listini ,i prezzi al dettaglio,i servizi , le tariffe,non fece altro che applicare quanto anche all’ estero veniva attuato, nel quadro d’ una generale offensiva che qui da noi si sustanzio’ con l’ aumento dei costi bancari ,delle assicurazioni ,e di un processo devastante di aumento del costo vita ., i cui effetti oggi sono ben visibili in loro drammaticità .
La Klein e Rifkin altro grande descrittore del processo globalista, hanno avuto il merito di offrire in un periodo di assenza / inifluenza/silenzio dei movimenti operai socialisti e/o comunisti nel mondo,una interpretazione lucida ed utilissima a comprendere la natura devastante ed ingovernabile del “ neoliberismo “sistema criminale d’ organizzazione sociale che nell’ inizio di questo secolo ha visto ben 2 guerre svilupparsi a oriente in Afganistan e Irak ,mosse solo dalla pulsione all’ accaparramento di territori utili al controllo o allo sfruttamento di materie prime e combustibili fossili, mentre dall’ altro si è fatto si’ che con la disinformazione in Europa, si creasse un modello di federazione di stati assolutamente funzionale a questo disegno ove il collante tra le nazioni diventava non una costituzione ma solo l’ operare perverso di un elitaria comunita’ di banchieri e finanzieri, gli stessi che quotidianamente controllano e sgridano gli europei sul pil ,o i punti di debito pubblico, da non sforare ma in un ottica succube e contigua agli opachi interessi di parte delle multinazionali europee beneficiate dalla libera delocalizzazione delle produzioni e dai bassi salari asiatici,con iperprofitti fuori controllo ormai e da tempo ,che puntualmente ingigantiscono i forzieri incontrollati dei paradisi fiscali europei e non .
La societa’ quindi del bengodi aclassista, si stà inceppando sia in Italia che in Inghilterra che in USA e mostra il vero volto di un sistema economico di rapina ,rozzo ed inadeguato alla complessita’ di questo 21° secolo ,poiche’ ha come unici effetti visibili ,non la crescita generalizzata del benessere liberale ma se mai lo spostamento rapido e violento di risorse gigantesche a vantaggio di minoranze ricchissime contro maggioranze che anche in occidente ,(quella che fu la vetrina buona dell’ anticomunismo) ,si stà inceppando nella caduta dei consumi e nella riduzione generalizzata del potere d’ acquisto .
Fattore che si assomma ovviamente all’ esercizio criminale di un capitalismo totalitario cinese ed asiatico che esclude diritti sindacali e che fonda solo sullo sfruttamento di centinaia di milioni di lavoratori il puntello ad un ordine sociale sempre piu’ ingovernabile e errato .
L’ Europa è cosi’ passata dal 1989, da un sistema protezionistico e garantito al mercatismo piu’ spinto ,adottando le regole del WTO 1995 su libera circolazione delle merci ,oggi il sistema sta’ colassando ,…e ancora qualcuno non riesce a comprendere ad esempio nello schieramento del nostro centro sinistra, come si fa a competere con l’ operaio vietnamita a 30euro mese o con quello cinese da 60euro mese? ,quando qui un contatto a tempo indeterminato costa almeno 2000euro mese !
La confindustria dice:_ la competizione la si ottiene con bassi salari , flessibilità e produttivita’,inoltre che la Cina e l’ India sono opportunita’ ma per chi ? E questo la dice lunga sul tenore e la natura del dibattito e della confusione che c’è tra chi attacca la spesa pubblica facendo di tutta un erba un fascio confondendo i costi delle politica da abassare senz’ altro ,con quelli necessari di un welfare efficiente ,senza il quale societa’ avanzate come la nostra sprofondano senz’ altro nell’ ingovernabilità e nell’ insostenibilità di un sistema diseguale ,ingiusto pericoloso e destinato al declino se non ad una nuova 3° guerra mondiale , e chi timidamente e Bertinottianamente, sussurra …..ma con scarsa convinzione , di un ritorno al controllo delle produzioni da parte degli stati nazionali senza i quali si và solo ad un mondo Orwelliano dal futuro barbarico e dominato dalle corporazioni lobbistyche .
Uno scenario quindi degno dei piu’ inquietanti racconti di fantascienza ove è persino superfluo andare a votare, supportare partiti per finte democrazie e mantenere apparati statali, sostituibili magari da piu’ efficienti centri di calcolo messi a disposizione dalla “CONFRATERNITA GLOBALE DEI PRODUTTORI “
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giovedì 21 febbraio 2008
segua articolo della Klein :
La società dei proprietari
La società dei proprietari (Il ritorno della coscienza di classe) - 20-2-08
di Naomi Klein - da Zmag.org
Lo sfratto di massa attuato nella società dei proprietari ha portato a profonde implicazioni politiche. Secondo un sondaggio di settembre il 48% degli americani ritiene di vivere in una società divisa in persone che hanno e persone che non hanno. Praticamente il doppio del 1988. Solo il 45% di loro si vede come coloro che hanno.
Ricordate la “società dei proprietari”? Era uno dei punti importanti di George W. Bush e venne spesso citato durante i primi quattro anni di presidenza.
Nell’ottobre del 2004 Bush affermò: “In questo paese stiamo creando una società di proprietari, dove sempre più americani potranno finalmente aprire le porte delle case dove vivono e dire ” Il think-thanker Gorver Norquist predisse che la più importante eredità di Bush sarebbe stata la società dei proprietari e sarebbe stata ricordata “molto dopo essersi dimenticati di come si possa pronunciare o scrivere Fallujah.” Eppure nell’ultimo discorso sullo Stato dell’Unione questo slogan (precedentemente presente in qualunque discorso) non è stato pronunciato. Nessuna sorpresa: a differenza del suo orgoglioso padre, Bush si è rivelato il becchino della società dei proprietari.
Molto prima che la società dei proprietari conquistasse una facciata pulita la sua creazione era divenuta la chiave del successo per la rivoluzione economica della destra nel mondo. L’idea era semplice: se la classe lavoratrice avesse posseduto una piccola porzione di mercato -un mutuo per la casa, un portafoglio di azioni, una pensione privata- avrebbero cessato di identificarsi come classe lavoratrice ed avrebbe cominciato a sentirsi proprietaria, mostrando gli stessi interessi dei padroni. Questo voleva dire che i lavoratori avrebbero potuto votare per politici che promettevano migliori performance della borsa piuttosto che migliori condizioni di lavoro. La coscienza di classe sarebbe divenuta un lontano ricordo.
E’ un facile tentazione quella di etichettare come “hokum”(1) la società dei proprietari (come fece Robert Reich) Ma la società delle nazioni è stata indubbiamente reale. Era la risposta ai blocchi posti a tutti i leader che con la loro politica agevolavano i più ricchi. Il problema era facilmente sintetizzabile: le persone tendono a votare per favorire i propri interessi economici. Anche nei ricchi Stati Uniti la maggioranza delle persone guadagna meno del reddito medio nazionale. Questo vuole dire che l’interesse della maggioranza è quello di votare i politici che promettono di redistribuire la ricchezza dall’alto verso il basso.
Quindi cosa bisognava fare? Fu Margaret Thatcher a trovare per prima la soluzione. Lo sforzo venne concentrato sulle case popolari abitate in gran parte da elettori del partito laburista. Con una mossa ardita la Thatcher offrì forti incentivi ai residenti per comprare a tassi agevolati gli appartamenti nei quali vivevano (all’incirca come fece Bush un decennio più tardi con i mutui sub-prime). Coloro che se li potevano permettere divennero proprietari mentre il numero dei restanti inquilini che non potevano permettersi gli affitti raddoppiò conducendo ad un impennata del numero dei senzatetto.
Come strategia politica funzionò: quelli che erano in affitto continuarono ad opporsi alla Thatcher ma i sondaggi rivelarono che oltre la metà dei nuovi proprietari aveva cambiato partito passando ai Tories. La chiave era tutta psicologica: adesso si vedevano come proprietari e i proprietari tendono a destra. La società dei proprietari, come progetto politico, era appena nata.
Dall’altra parte dell’oceano Reagan mise in atto una politica mirata a convincere il pubblico sul fatto che non esistevano più le classi. In un sondaggio del 1988 solo il 26% degli intervistati disse di vivere in una società divisa tra “coloro che hanno” e “coloro che non hanno”. Il 71% rifiutò l’intera idea di classe. La vera evoluzione comunque avvenne negli anni ‘90 con la “democratizzazione” delle proprietà delle azioni: quasi metà dei proprietari di casa si trovarono a possedere anche delle azioni. Il controllo dell’andamento della borsa divenne un passatempo nazionale con i dati sulle azioni che passavano in televisione più spesso delle previsioni del tempo. Main Street, ci venne detto, aveva distrutto Wall Street(2).
Una volta di più il mutamento fu psicologico. Questi proprietari di azioni rappresentavano una parte relativamente minima dell’indotto medio americano ma nell’era del ridimensionamento economico e dello spostamento dei capitali off-shore la nuova classe di investitori amatoriali visse in modo diverso i cambiamenti del tempo: ogni qualvolta si presentava una nuova tornata di licenziamenti che accresceva il valore delle azioni la reazione non era quella identificarsi con coloro che avevano perso il lavoro ma piuttosto chiamare i propri broker con istruzioni per comprare in borsa.
Bush assunse la propria carica determinato a portare ancora oltre questa tendenza consegnando l’assistenza sociale nelle mani di Wall Street e mirando a rendere proprietari di casa gli elementi delle diverse minoranze (tendenzialmente fuori dal raggio di influenza dei repubblicani). Affermò Bush: “Meno del 50% degli afroamericani o degli ispanici possiede una casa. Sono semplicemente troppo pochi” Invitò il Fannie Mae(3) ed il settore privato a “sbloccare milioni di dollari per dare la possibilità di comprare una casa” (questo è un importante promemoria: coloro che concessero i mutui sub-prime vennero influenzati direttamente dall’alto)
Oggi le premesse fondamentali della società dei proprietari sono finite. Prima c’è stata l’esplosione della bolla informatica. In seguito i dipendenti hanno visto le proprie pensioni legate alle azioni dissolversi insieme alla Enron ed alla WorldCom. E adesso abbiamo la crisi dei mutui sub-prime con due milioni di proprietari che devono affrontare il pignoramento delle proprie abitazioni.
Molti stanno attingendo al proprio 401(k)(4), i fondi guadagnati con le azioni, per pagare i propri mutui. La storia d’amore tra Wall Street e Main Street, nel frattempo, è finita. Per evitare rigidi controlli adesso la nuova tendenza è quella di spostarsi dalle borse e dalle azioni gestite pubblicamente verso i capitali di rischio. A Novembre il Nasdaq ha unito le forze con diverse banche, inclusa la Goldman Sachs, per creare Portal Alliance, un fondo di rischio privato aperto solamente ad investitori con un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari. In un battibaleno la vecchia società dei proprietari si è tramutata nella nuova società per soli membri.
Lo sfratto di massa attuato nella società dei proprietari ha portato a profonde implicazioni politiche. Secondo un sondaggio di settembre il 48% degli americani ritiene di vivere in una società divisa in persone che hanno e persone che non hanno. Praticamente il doppio del 1988. Solo il 45% di loro si vede come coloro che hanno. In altre parole stiamo assistendo ad un ritorno alla coscienza di classe che si supponeva sarebbe stata cancellata con la società dei proprietari. Le ideologie del libero mercato hanno perso un potente strumento psicologico e i progressisti ne hanno conquistato uno. Adesso che John Edwards (candidato democratico ritiratosi il 30.01.08 ndr) è fuori dalla corsa per la casa bianca, la domanda è, qualcuno avrà il coraggio di usarlo?
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giovedì 21 febbraio 2008
la sinistra deve essere unita né radicale nè ecologista né comunista ma un solo nuovo soggetto politico in cui le culture si fondano senza abbandonare le radici , quanto ai leader beh si deve andare oltre le elezioni senza riferimenti agli attuali leaders delle “vecchie” forze politiche , quanto alle elezioni le liste si devono costruire non nelle consorterie delle segreterie esistenti ma deve efatto partecipare tutto il popolo della sinistra anche e on line con primarie vere
Cari amici della Sinistra, il futuro programma elettorale della Sinistra Arcobaleno secondo noi dovrà essere chiaro, preciso e vicino alla gente!
I Verdi di Scalea (cs) vogliono porre una discussione su una tematica molto attuale ed importante che sta diventando un dramma per molte famiglie Italiane ormai una vera piaga sociale. Cioè la questione tassi d’interessi applicati su MUTUI e PRESTITI nonché del ruolo del CRIF . Oggi in Italia 6 famiglie su 10 sono gravate di debiti , e non sanno più come uscire dalla morsa dei tassi (variabili) applicati dalle lobbies bancarie e finanziarie . Crediamo che questo sia un argomento importante e strategico per una aggregazione di Sinistra. E’ vero l’ambiente e il precariato, saranno i temi centrali di questa campagna elettorale , ma quando si parla di precariato dobbiamo capire che ci riferiamo anche a milioni di famiglie che vivono questo dramma. Purtroppo molti speculano sulle debolezze degli altri, allora non facciamo in modo che questi argomenti non li tratta Veltroni e compagni . Adesso vi illustriamo solo una parte del discorso che riguarda principalmente il funzionamento del “ CRIF” in Italia , ci riserviamo di intervenire sulla situazione dei Mutui, ma questo argomento crediamo sia già a conoscenza di tutti. Siamo certi che i dirigenti della sinistra valuteranno di inserire o meno questi argomenti “sensibili” nel programma elettorale della SINISTRA ARCOBALENO.
Articolo integrale pubblicato sul sito de IL FARO - Giornale on-line dei Verdi di Scalea - http://www.periodicoilfaro.net – http://www.ilfaro.tv
MILIONI DI ITALIANI VITTIME DELLA CRIF MUTUI e PRESTITI con tassi alle stelle!
Oggi, 6 ITALIANI su 10 sono sotto “strozzo” bancario.
Chi combatterà questi abusi ? Chi difenderà i cittadini più bisognosi che devono ricorrere all’occorrenza ad un prestito per sbarcare il lunario o per far fronte a sopravvenute necessità? Chi difenderà gli italiani dagli esosi “interessi” di mutui e prestiti? Questi argomenti in quale dei programmi elettorali saranno presenti? Crediamo che la Sinistra Arcobaleno sia l’aggregazione più idonea ad affrontare queste tematiche! Lo farà?
Milioni di italiani vittime della CRIF, niente mutuo per il ritardato pagamento di due bollettini di pochi euro. Questo è il testo integrale di un codice deontologico studiato e varato a tutela del sistema bancario e del sistema delle finaziarie, che strozzano l´ormai esausto cittadino italiano, costretto sempre più a ricorrere al sistema del credito. Il codice deontologico in oggetto, osservando alcuni ricorsi sembra una norma alla quale è data più importanza sia in relazione al codice civile che alla stessa Costituzione repubblicana. Un codice le cui disposizioni sono insuperabili da Avvocati e ricorrenti. Il garante della privacy, organismo che vede al suo interno tra gli altri Giuseppe Chiaravalloti, ex governatore della Calabria, inquisito per vicende legate ai rifiuti ed alla depurazione, si è fatto tutore del rispetto di questo autentico giogo. Come funziona il sistema messo su a tutela delle lobbies bancarie? Basta, solo per fare un esempio, ritardare il pagamento di due bollettini di una qualunque finanziaria, anche solo per importi irrisori, oppure mai recapitati, e si viene censito tra i cattivi pagatori. I dati CRIF (oltre centomila euro di fatturato, 450 dipendenti) o Eurisc sono utilizzati da tutto il sistema creditizio per la valutazione delle pratiche di finanziamento, compresi i mutui per l´acquisto di immobili. Allora può capitare che ritardando il pagamento di soli due bollettini, ci si vede rifiutare il mutuo o il prestito personale magari finalizzato a cure mediche. Questo è il vergognoso meccanismo messo in essere, nel silenzio della politica e delle associazioni di consumatori, a tutela di un sistema che continua oggi ancora a far pagare ad ignari e bisognosi pensionati tassi effettivi di intersse superiore al 22%. Per conoscere se si è segnalati presso la Crif basta scaricare l´apposito modulo dal sito istituzionale http://www.crif.com e faxarlo alla sede bolognese, un ultima cosa il garante della Privacy ha ritenuto opportuno che il cittadino paghi per ottenere il diritto a conoscere la propria posizione presso le centrali rischi. Tanto per capire da che parte stà.
Verdi Scalea
sono un ex comunista e un ambientalista.
Ex…solo perchè hanno sciolto l’unico riferimento in cui avevo fiducia ed in cui anche se criticamente credevo.
Ho lasciato la politica attiva profondamente amareggiato
Non appartengo a nessun partito della costituenda federazione ma voglio lavorare a questo movimento, penso che sia giunta l’ora della riscossa e la possibilità di riappropriarmi almeno dei valori per i quali ho sempre lottato.
per la sinistra unita
Save sinistroidi, tante voci poca sostanza, il programma? noto che molti si perdono sul simbolo… a me non interessa la falce il martello, l’arcobaleno, interessa il programma. e girando i vari siti della federazione non ne ho trovato uno!! E allora vi invito ad un sito, http://www.wikidemocracy.org/wiki/partiti/sinistra_arcobaleno/start dove potrete dare il vostro contributo a scriverlo! Si, voi! Punto per punto e che i vertici di questa federazione mostrino le palle accettando quello che noi che li voteremo vorremmo da loro. Quindi invito gli omo a scrivere le loro leggi i verdi le loro proposte, i lavoratori precari le loro e cosi via. Passiamo ai fatti. Complimenti ai redattori di sinistraarcobaleno.org perlomeno qualcuno ci ha messo la faccia. Pensate anche ad un piccolo articolo di una legge che vi sarebbe piaciuta cosi fatta e contribuite!! Vi aspetto numerosi e chiedo ai redattori di sinistraarcobaleno.org di visitare il sito collaborativo che ho indicato per studiare come focalizzare le vostre adesioni in una forma produttiva. Ho letto molti commenti ma mi e’ rimasta come la sensazione diaver buttato via un po’ del mio prezioso tempo. Spero questo mio commento non vi offenda… Bertinotti per tutti e tutti per Bertinotti!!
voglio un grande partito di sinistra per una ingiusta italia
Ridatemi la legge elettorale proporzionale!
Salve…Mi chiamo Peppe…sn un giovane…da sempre di sinistra.
Vorrei capire delle cose…ma ci rendiamo conto che cosa stiamo facendo???
Compagni e compagne questo partito è il sogno di tutti i veri uomini/donne di sinistra questo è un partito che puo è deve dare una svolta a questa Italia che è oppressa dall’interesse personale.
quindi cortsemente chioedo a tutti i dirigenti politici di questo partito di avviare subito un forum… un sito di rendere subito questo partito partecipe alla gente di fare le tessere di creare vere e proprie sedi in tutta Italia…. sò che è un lavoro difficile ma per favore fatelo…è importantissimo molti giovani hanno bisogno di queste sedi….
Io ho grande fiducia in questo partito perche è un partito che dopo scissioni ed altri problemi puo ritornare ad essere quello che era il grande PCI del grande Berlinguer……
Quindi chiedo cortesemente a tutti i dirigenti politici che leggono questo post…. di cercare di velocizzare quanto sopra chiesto……
Chi vi scrive è un giovane di 25 anni che ama il suo paese ma si rende conto che al momento…non c’e spazio per chi vuole onestà lo spazio se lo ritagliano solo chi fa della politica e del lavoro interesse prsonale…mettendo solo i loro sporchi soldi…..
Distinti saluti
Peppe S.
sono consapevole che non vinceremo,votando arcobaleno ,pero spero che questo voto possa servire per un futuro di crescita della sinistra e di partecipata opposizione nel caso vincessero le destre,e nel caso vincesse il pd
allora spero si faccia opposizione costruttiva per il bene del paese e dei lavoratori e per il futuro del sindacato
molto ardua la vostra impresa!!! spero che riusciate a far capire al vostro elettorato quanto del vostro programma, che ancora non mi è chiaro vista la pochezza della campagna elettorale, potrà essere attuato senza scendere a compromessi com’è di “moda” adesso!!!!!!!!!!!!!!
sono contenta che finalmente esista un partito che da spazio anche a problematiche che riguardano i giovani, il lavoro e soprattutto il sud (sono calabrese) visto che finora si sono sentite parole su parole ma visti pochi fatti!
Ad aprile voterò la SINISTRA ARCOBALENO, sperando che in futuro possa farne parte anch’io!
avanti così dobbiamo essere un partito unito e anche io condivido con l’ idea che siamo la sinistra l’arcobaleno e non la sinistra radicale perchè la storia siamo noi e resteremo sempre noi e voglio la falce e martello!
Votiamo Bertinotti…giovani come me che ormai precario da 10 anni …possiamo solo credere a lui…è l unico che ha veramente a cuore il futuro…che parte proprio da noi giovani..
forza livorno ciao
Mirko
vorrei dire a veltroni,che se un elettore di sinistra di appartenenza a rifondazione comunista ,come possa votare per lui? quindi la vittoria e quasi sicura per berlusconi :oh detto quasi perche spero non lo sia
Spero in un grande partito di sinistra che faccia cose buone, saggie e giuste, che aiuti i precari e le classi sociali più basse
Spero che sia la volta buona, un bel soggetto di sinistra con volti nuovi, un programma di sinistra e riformista ………………… ed un buon successo elettorale.
Ps sarebbe bello che il primo punto del programma fosse sui tagli ai costi della politica, rinuncia da parte dei partiti della sinistra arcobaleno ai finanziamenti spettanti per la legislatura uscente, ove non possibile destinazione di tali fondi ad associazioni umanitari, destinazione del 25% dell’indennità parlamentare alla stessa causa, fino a che non si riesca a modificare, quindi fino alla legislatura seguente.
sarebbe un sogno ……………………….. dateci un segno.
forza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Voglio una SINISTRA UNITA e PLURALE. Venite a visitare il mio blog.
Onestamente pensavo che la sinistra avrebbe presentato un nuovo leader giovane,carismatico e comprensibile,invece ha riproposto la minestrina riscaldatata bertinotti..
@Luca: non esiste ancora un sito ufficiale, tanto che oggi il TG1 ha mostrato questo, nella sua carrellata di siti politici.
Siamo dietro anche rispetto a Dini, su questo…