Adesioni
La federazione della Sinistra Arcobaleno non è partito al quale sia possibile aderire, ad oggi. Si può però entrare a far parte dei comitati elettorali e dei gruppi a sostegno del nuovo soggetto politico di sinistra: la strada più semplice è contattare i riferimenti locali dei partiti che compongono la federazione della Sinistra Arcobaleno.
Di fatto si partecipa a questo progetto aderendo ad uno dei partiti che la compongono, quindi tutti gli interessati alla sinistra arcobaleno possono iscriversi indirettamente tramite i suoi componenti.
Ricordiamo inoltre che questo non è il sito ufficiale della sinistra arcobaleno. Ad oggi ancora non è stato realizzato nessun portale ufficiale che raccolga le informazioni su questo progetto politico. Forse, lo speriamo, si partirà da qui.
Per conoscere ulteriori dettagli su questo blog potete leggere la pagina dedicata alle presentazioni.
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In risposta al commento #282 di Jury:
Non sarai il panda, ma assieme a lui e alla sinistra si sono estinti anche i Verdi. Manca l’estinzione del WWF, di Amnesty International, della Costituzione (ma ci siamo, sulla via giusta), e della democrazia. La repubblica presidenziale ci fa un baffo. Il totalitarismo capitalistico ha preso i panni della democrazia.
Perfino il PD ha perso. Gli altri estinti. Da 20-22 partiti si finirà col sistema dittatoriale dei regimi con due partiti equivalenti.
In risposta al commento #289 di COMPAGNO85:
Visti i risultati non credo che il fenomeno possa attribuirsi in esclusiva ai «giovani». E tanti, più che non credere in niente, forse sono rimasti sfiduciati da un governo precedente. Un altro problema, vecchio come il cucco, è l’indebolimento di un partito troppo frazionato e “subfrazionato”, un simbolo nuovo, un’identità nuova ma anonima. Uno solgan che inneggiava ad una “scelta di parte”. Un’immagine debole, oltre che frazionata, che, con molti ex aficionados delusi, ha dovuto far fronte ad un padrone della comunicazione, con quattro reti nazionali, giornali, case editrici, staff di esperti di comunicazione, parenti a capo di altri giornali, prestanomi e azioni di altre ancora. E non considerando i problemi delle votazioni all’estero.
L’ideale di eguaglianza, i principi di socialismo (quello originale, non parlo del fenomeno craxiano) e comunismo espressi da intellettuali per il popolino, per il volgo, non possono essere efficaci. Le tecniche di comunicazione, risalenti all’epoca di Lenin, ma più limitate ed astruse per la Nuova Povertà, hanno subito il confronto con le tecniche studiate a tavolino dal Cavaliere, sempre lui, il padrone dei mass media. Già due e tre settimane prima delle votazioni, il Garante rimarca gravi irregolarità e totale infrazione della Par Condicio, non solo sulle tre reti Mediaset, ma su RaiUno, RaiDue, La7, MTV. I Giornali di sinistra dicono che fa eccezione solo RaiTre, ma guardo i dati e vedo che anche RaiTre ha sforato per Berlusconi, sebbene non di misura pari al TG4.
E’ una lotta che non si può vincere con due frasi di retorica, occorrerebbe prima una reale par condicio, delle leggi sul conflitto di interesse, partiti più aperti alle partecipazioni popolari, sindacati non corrotti e opportunisti. Si rasenta l’utopia. L’Italia è il Paese che ha subìto il fascismo, ma, qualcuno ha aggiunto, è il Paese che lo ha anche inventato.
Allora inutile stupirsi.
Uno dice “ci sarà un sforzo per decrementare il cuneo fiscale” (concetto che oramai gli operai non comprendono), l’altro dice “MENO TASSE PER TUTTI”. Uno dice “Fai una scelta di parte”, l’altro dice “ELIMINO IL BOLLO”.
Sul livello comunicativo non c’è confronto.
Ed intanto, al posto delle pause del lavoro di fabbrica, dei diritti sindacali, della scala mobile, del paniere prezzi controllato, del calmiere e delle scale di adattamento, dell’equo canone, abbiamo il liberismo imperialista economico, la precarietà della Legge Biagi, in onore di uno che non ha certo fatto questa legge, ma che è stato strumentalmente martirizzato, e non certo dai nuovi gruppi brigatisti.
COMPAGNI!!! DOBBIAMO INTERROGARCI SULLA SCONFITTA, PER TROVARE UNA RISPOSTA IMMEDIATA!!!! TROPPI GIOVANI NON CREDONO PIU’ A NIENTE TRANNE ALLE STONZATE DI CANALE 5, DELLA SOCIETA’ CONSUMISTA E AI LEGHISTI SN COMPLETAMENTE DROGATI, COME MAI MI CHIEDO IO…. FORSE PERCHE’ LA VECCHIA GENERAZIONE NON E’ STATA INGRADO DI TRASMETTERCI VERI VALORI DELLA NOSTRA SINISTRA.
SECONDO ME DOBBIAMO RICOMINCIARE DAI GIOVANI PERCHE’ SIAMO NOI IL FUTURO!!!! NO IL CAPITALISMO!!!! NUOVA DIRIGENZA!!! PIU’ GIOVANI!!! NUOVE PROPOSTE CONCRETE!!! UNITI! UNITI! UNITI! MAI PIU’ DIVISI!!! BASTA!!! DIVISIONI!! SIAMO TUTTI DALLA STESSA PARTE! SOLO E SEMPRE A SINISTRA!!!
In risposta al commento #286 di Silvio:
Credo di parlare o con un ladro o con uno stupido. Scegli tu. Dalla tua arroganza e prepotenza, credo tu apparttenga a entrambe le categorie.
In risposta al commento #280 di tele2rocky:
La colpa non è di nessuna forza di sinistra. In un paese democratico sarebbe stato tutto giusto. Ma siamo in dittatura, siamo in dittatura. Ditelo a tutti, smuoviamo le coscienze, e forse qualcosa riusciremo a ottenerla.
In risposta al commento #285 di Monica Nardi:
PDL 4ever!!
Berlusconi Idolo degli Imprenditori!!!!!!!
Al rogo la falce e il martello!
Siamo sotto una dittatura, se non capiamo questo è inutile proseguire. Un pazzo che cerca di assoggettare tutti, e con la maggior parte degli italiani, quali ignoranti e conoscitori solo del grande fratello, grazie al suo potere dei mass media, ci riesce.
Stronzi come Peppe Grillo, danno il potere a questi personaggi.Io lotto, ma sono una piccola voce. parliamo tutti di dittatura, e forse qualcosa si smuoverà nella coscienza della gente.
In risposta al commento #282 di Jury:
Compagni!!!
Alla rivoluzione!!!Non possono fare a meno di noi in parlamento!!!Hai ragione Jury,torniamo alle barricate, abbattiamo i potenti e il capitalismo!!!!
Tattuiamoci con Carl Marx, Engel, vogliamo la falce ed il martello sulle nostre coscienze, la facciamo diventare religione di stato!!!
Diventeremo uno stato prettamente comunista!!!!
Compagni!!!
Alla rivoluzione!!!Non possono fare a meno di noi in parlamento!!!Hai ragione Jury,torniamo alle barricate, abbattiamo i potenti e il capitalismo!!!!
Tattuiamoci con Carl Marx, Engel, vogliamo la falce ed il martello sulle nostre coscienze, la facciamo diventare religione di stato!!!
Diventeremo uno stato prettamente comunista!!!!
Peccato! Il PD ci ha fregato i voti!
Il PDL non merita di governare.
Il Partito dei lavoratori scenderà in piazza CON I FUCILI!Riproponiamo un nuovo 68, abbattiamo il capitalismo, e la proprietà privata!!!!Fumiamoci l’art.42 della Costituzione!!!
wwwwwwwwwwle barricate!!!!
Rispondetemi, vi prego!!!!sono disperato
Sono amareggiato,non avrei mai creduto si potesse andare incontro ad una sconfitta così cocente.
Anzi,sarebbe già di conforto parlare di sconfitta ,qui si rischia l’estinzione.
Siccome però non credo di essere un panda ,perchè penso che le idee della sinistra siano nel Dna di tantissime persone che questa volta hanno scelto di votare diversamente,è fondamentale capire cosa c’è alla base di questa catastrofe.
Certo molto ha influito la logica del voto utile sbandierato dai due grandi contententi per racimolare voti dal centro e dalla sinistra,ma se bene o male Casini ce l’ha fatta a resistere alla logica del bipartitismo,la sinistra arcobaleno è colpevole di non aver stimolato molti elettori ad evitare di cadere nell’inganno della logica del male minore.
Molto ha influto anche il raffazzonato programma ,frutto del poco tempo dedicato alla discussione .
Un programma preparato in laboratorio ,non credibileperchè ben lontano dal confronto con gli elettori.
Diciamoci la verità il crollo del governo ha trovato impreparati i membri della sinistra che fino a quel momento avevano contribuito leamente a sostenerlo inghiottendo tanti bocconi amari.La scelta successiva di Veltroni di correre per proprio conto,frutto di una strategia politica ben concordata mirante al maggioritario,ha ancora di più imbrogliato le cose;spingendo i partiti della sinistra a fondare un nuovo soggetto politico ,la sinistra arcobaleno,ma troppo poco era il tempo.
La catastrfe forse era prevedibile e inevitabile,ma da quì in poi tempo ce n’è per ritentare di ricominciare concretamente.L’Italia ha bisogno di una sinistra credibile.Eper rifondarla bisogna ricominciare da zero,dalla strada ,dai luoghi di lavoro,da quei luoghi che sono stati per un secolo il bacini dell’elettorato della sinistra.
Bisogna ricominciare ad essere più presenti sul territorio e nelle fabbriche ascoltare i problemi dei lavoratori edelle classi più disagiate.
Penso anche agli immigrati;TUTTE LE FORMAZIONI POLITICHE,SPECIE QUELLE CHE SONO AL NUOVO GOVERNO HANNO IN COMUNE LA XENOFOBIA,LA PAURA DEL LUPO CATTIVO.Non penso possa arrestarsi l’immigrazione perchè l’uomo ha il diritto di cercare le condizioni migliori per poter vivere e visto che fino ad oggi il mondo occidentale è vissuto e cresciuto alle spalle dei paesi meno sviluppati,è logico che essi sfruttino l’occasione di fuggire dal loro paese x cercare una vita migliore quì nell’eldorado(per modo di dire).Ovviamente è sacrosanto il richiamo alla legalità,ma allo stesso tempo è giusto criminalizzare lo sfruttamento,la discriminazione e puntare all’integrazione sociale.
Sicurezza sul lavoro, dignità del lavoratore ,solidarietà sociale sono campi in cui la sinistra deve fare sentire la sua voce,soprattutto quella dei giovani.
Perchè la cosa fondamentale è che venga cambiata la vecchia classe dirigente e si punti sui giovani,quelli più vicini ai problemi contemporanei.
Potrebbe essere un perido difficile,ma visto nell’ottica della sfida ,molto stimolante.Viviamolo
Complimenti!!!!
Mi complimento con tutti i dirigenti della sinistra per le loro stupende scelte.
Un grazie particolare va in primo luogo al filosofo Bertinotti che come ho potuto ribadire più volte avrebbe dovuto sparire dalla sinistra già quando fece cadere il governo Prodi nel 1998.
Un grazie all’ambientalista Pecoraro che pensa di risolvere i problemi ambientali del mondo facendone pagare le proprie scelte solo al paese Italia e cercando di inventarsi l’energia che non c’è.
Un altro grazie va al socialista Boselli che pretendeva di rappresentare con il 2% la forza socialista italiana in paragone a quella europea, solo perché si chiamava partito socialista e non in quanto espressione di un’area di sinistra come rappresenta il partito democratico.
Un altro grazie particolare a sinistra critica, al partito comunista dei lavoratori ed a tutti gli altri che potevano rappresentare una parte dei cittadini in una coalizione più grande (tipo la sinistra arcobaleno), ma che, per le loro assurde bandiere ideologiche estemporanee e sicuramente per un’egocentricità estremista, hanno scelto di correre per proprio conto con il risultato che ora non rappresenteranno più nessuno.
Svegliatevi!!!
La guerra ideologica è terminata da tanto tempo, quello che i cittadini vogliono è che risolviate in tempo utile i loro problemi e non le vostre prese di posizione o il vostro grado di visibilità.
Se tutti voi vi foste accomunati in un unico progetto avreste raggiunto la soglia del 4% alla camera e, tenendo conto dell’unità che avreste dimostrato, forse poteva essere raggiunto anche l’8% al senato.
Quindi riflettete, anzi, meditate gente, meditate.
Che giornata triste oggi vere il parlamento sensa noi della vera sinistra comunque rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo tanto (Silvio) 5 anni non regge.
Comunque noi bisogna cominciare a smeterla di litigare fra noi Compagni ricordiamo che i simboli la Falce e Martello e finita caro Deliberto stiamo coesi tutti uniti e risusceteremo
Spetta a noi ricomiciare da capo, è necessario, è in gioco la stessa costituzione. Proprio oggi ho ascoltato diverse persone che non hanno votato la sinistra, io non condivido la scelta dell’astensione e ancora meno i presunti voti di protesta ma capisco che c’è stato uno scollamento molto forte tra la “base”, tra gli elettori della sinistra ed i vertici.
Adesso scontiamo la cecità dei gruppi dirigenti della sinistra verso tematiche considerate ostiche, penso alla sicurezza, un tema che non si deve pronunciare pena l’essere tacciati di razzismo, invece è proprio evitando di considerare il problema che si diventa davvero intolleranti e xenofobi, si spiega in questo modo il radicamento della lega anche nei feudi storici della sinistra.
Più in generale ha pesato l’economia ma si somma anche il mancato ricambio della dirigenza, si sente la necessità, lo dico volgarmente di “facce nuove” e non la solita riproposizione di personaggi logorati da anni e anni di polemiche…
Adesso è tutto perduto, il voto utile non è servito a scalfire in nessun modo Berlusconi e noi ci ritroviamo con un parlamento privo della sinistra, non era mai successo, adesso è più facile per loro parlare di maturità del popolo italiano verso il bipartitismo con tutte le impilcazioni negative che ne seguono…
Auspico un nuovo confronto anche aspro tra noi, si tratta di ricostruire un’idea di rappresentanza che parta dalla partecipazione, sarà durissima, la destra ha radicalizzato il conflitto e creato un elettorato ideologizzato molto vasto; offre delle risposte immediate ed anche anticostiutuzionali ma pur sempre risposte, noi per anni abbiamo nascosto la polvere sotto il tappeto ed ora siamo a questi punti.
Per favore cerchiamo di avviare un confronto almeno tra noi, la partecipazione anche con questi mezzi è una forma di resistenza.
“Da soli non si può far niente, ci dobbiamo ritrovare per non essere travolti e non si può contare sui cani sciolti…” G.G:
mario capanna al “senso della vita” ha fatto un discorso molto chiaro e interessante: un comitato dei migliori scienziati mondiali dice che per un effettivo cambiamento globale ci vogliono tre cose, 1)una ristrutturazione delle menti, 2)un nuovo modello economico (se economico rimarra’), quindi un modello non di sviluppo ma di progresso come diceva Pasolini, 3)l’estensione di questi due valori ai paesi in via di sviluppo che stanno prendendo il peggio del capitalismo. (credo che questo fosse il terzo punto).
dice inoltre che la democrazia deve ritornare a essere diretta, cioè l’arte dei cittadini di autodeterminarsi, e deve farsi attiva attraverso dialettica, partecipazione e proposte.
io la mia proposta la faccio, perchè non chiediamo a capanna di diventare uno dei possibili rappresentanti del nuovo movimento che sorgerà?
Vorrei iscrivermi alla vostra newslettere per essere aggiornata sulle vostre iniziative.
Sono particolarmente interessata alla realtà locale e regionale (abito a Roma), dove, anche come singolo, posso partecipare.
Grazie.
Manuela
E’ ora di creare in Italia un soggetto che faccia da interfaccia tra le classi più deboli della sociètà ed il potere politico.
Per fare ciò è indispensabile riuscire a spiegare ai diretti interessati l’importanza di avere una rappresentanza politica che difenda i loro diritti.
Questo si riuscirà a fare solamente portando istruzione e cultura in queste classi, capendo quali sono le esigenze di tutta questa Gente e facendo quello che si promette.
Vedendo un Parlamento senza una rappresentanza delle classi deboli mi viene la voglia di impegnarami politicamente e mi piacerebbe che la stessa cosa succeda a tanti altri.
Spero vivamente che quanto successo ieri sia solamente un passo indietro per poter saltare meglio e più lontano.
Un abbraccio a tutti quelli che, come me, si sentono ancora Compagni dentro.
Serge PLANAZ
Dobbiamo ammetterlo abbiamo perso. Purtroppo non siamo stati capiti.
Vedremo questo governo cosa combinerà.
Io non ho nulla ne prorietà ne un lavoro stabile, cmq nessuno mi toglierà dalla testa di potere aiutare chi ha meno di me.
Siamo usciti dalla camera e dal senato ma dobbiamo essere pronti a scendere in piazza in pace e con l’arcobaleno per difendere i diritti civili di tutti quando questi verranno attaccati.
Onorevole Bertinotti Lei ha tutta la mia stima. Carla Landini.