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	<title>Commenti a: le identità sincretiche dell&#8217;unità a sinistra</title>
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	<description>Uno spazio NON UFFICIALE per il progetto di una nuova sinistra</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:38:44 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Massimo Fantauzzi</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4802</link>
		<dc:creator>Massimo Fantauzzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 07:00:37 +0000</pubDate>
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		<description>La sinistra ha perso perchè oramai proclama sè stessa. Andate in una qualunque fabbrica, zona produttiva industriale, agricola, di servizi, ceto medio-basso affannato (e affamato) dal solito €1000/€1200 di stipendio al mese, e ditemi chi avrebbe quanto meno l'interesse a leggere fino in fondo lo sfogo intimistico "di sinistra" al quale i commenti, incluso il mio, si riferiscono. Per non parlare poi del capirci qualche cosa! Questo è il problema della sinistra: non sa più parlare fuori dai salotti, dai comitati politici, dai libri spesso faziosi ed elitari. Carissimi, non vogliatemene, ma in ciò che leggo vedo la stessa sinistra che ostinatamente non riesce a scollarsi di dosso il problema. La sinistra è il problema della sinistra, e non il fatto che in campagna elettorale ha clamorosamente sbagliato i metodi ed in contenuti della campagna stessa. Una sinistra che non ha più leader capaci di spiegare e parlare alla gente. QUESTO è il problema, tutto il resto è aria fritta. Conosco parecchi attivisti leghisti e ho trovato si persone molto semplici e di poche pretese intellettuali anche se con tanta buona volontà; ma ho altresì visto molte persone intelligenti e preparate, politicamente e culturalmente, parlare con gli extra comunitari e farsi capire benissimo. La sinistra non si spiega all'interno dei comitati politici, come poteva spiegarsi al suo elettorato? Ecco il punto, ecco il nodo della politica di sinistra che pretende ancora di parlare ad un popolo che non sa capire, che non si rende conto che anche gli stessi extra comunitari, zona est-europa per esempio, stanno chiedendo regole precise e limiti da far rispettare, chiari, semplici, ma attuati. La sinistra, come la destra, sono parole morte che legano il nuovo agli sbagli del passato, che imbavagliano le persone in sterili diatribe storiche senza senso. Se non si capisce questo e si permette che ex Diessini (ora PDiessini) vadano in giro a sparlare sull'argomento dell'immigrazione come se fossero loro i promotori delle leggi di centro destra, e che verranno a brevissimo approvate (chi vuol capire capisca), allora la batosta è soltanto l'inizio della rovina. Ma da quel che leggo in molti siti/forum di sinistra, è una battaglia dura, molto dura. Sicuramente c'è stata una svolta storico-politica, e non solo in Italia; non prenderne atto è, oltre che da suicidi, anche sciocco. Vi ringrazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La sinistra ha perso perchè oramai proclama sè stessa. Andate in una qualunque fabbrica, zona produttiva industriale, agricola, di servizi, ceto medio-basso affannato (e affamato) dal solito €1000/€1200 di stipendio al mese, e ditemi chi avrebbe quanto meno l&#8217;interesse a leggere fino in fondo lo sfogo intimistico &#8220;di sinistra&#8221; al quale i commenti, incluso il mio, si riferiscono. Per non parlare poi del capirci qualche cosa! Questo è il problema della sinistra: non sa più parlare fuori dai salotti, dai comitati politici, dai libri spesso faziosi ed elitari. Carissimi, non vogliatemene, ma in ciò che leggo vedo la stessa sinistra che ostinatamente non riesce a scollarsi di dosso il problema. La sinistra è il problema della sinistra, e non il fatto che in campagna elettorale ha clamorosamente sbagliato i metodi ed in contenuti della campagna stessa. Una sinistra che non ha più leader capaci di spiegare e parlare alla gente. QUESTO è il problema, tutto il resto è aria fritta. Conosco parecchi attivisti leghisti e ho trovato si persone molto semplici e di poche pretese intellettuali anche se con tanta buona volontà; ma ho altresì visto molte persone intelligenti e preparate, politicamente e culturalmente, parlare con gli extra comunitari e farsi capire benissimo. La sinistra non si spiega all&#8217;interno dei comitati politici, come poteva spiegarsi al suo elettorato? Ecco il punto, ecco il nodo della politica di sinistra che pretende ancora di parlare ad un popolo che non sa capire, che non si rende conto che anche gli stessi extra comunitari, zona est-europa per esempio, stanno chiedendo regole precise e limiti da far rispettare, chiari, semplici, ma attuati. La sinistra, come la destra, sono parole morte che legano il nuovo agli sbagli del passato, che imbavagliano le persone in sterili diatribe storiche senza senso. Se non si capisce questo e si permette che ex Diessini (ora PDiessini) vadano in giro a sparlare sull&#8217;argomento dell&#8217;immigrazione come se fossero loro i promotori delle leggi di centro destra, e che verranno a brevissimo approvate (chi vuol capire capisca), allora la batosta è soltanto l&#8217;inizio della rovina. Ma da quel che leggo in molti siti/forum di sinistra, è una battaglia dura, molto dura. Sicuramente c&#8217;è stata una svolta storico-politica, e non solo in Italia; non prenderne atto è, oltre che da suicidi, anche sciocco. Vi ringrazio.</p>
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		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4797</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 20:58:30 +0000</pubDate>
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		<description>In risposta al commento #5 di  &lt;a href='http://www.bibliomedia.it' rel="nofollow"&gt;rcappola&lt;/a&gt;: insomma, pur di superare la soglia del 4% accettiamo tutto e il suo contrario, e del resto chissenefrega.

a me di lavorare per eleggere 4 tromboni in parlamento non me ne frega nulla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #5 di  <a href='http://www.bibliomedia.it' rel="nofollow">rcappola</a>: insomma, pur di superare la soglia del 4% accettiamo tutto e il suo contrario, e del resto chissenefrega.</p>
<p>a me di lavorare per eleggere 4 tromboni in parlamento non me ne frega nulla.</p>
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	<item>
		<title>Di: gianluca</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4796</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 12:36:49 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piacerebbe una sinistra che non sogni un mondo diverso ma che elabori la socità odierna e la trasformi in qualcosa più a misura d'uomo .
Che si faccia carico delle ingiustizie sociali,delle disparità,che dia un volto umano aquesto capitalismo dissennato.C'è ancora tanto bisogno di tutela soprattutto in quella parte di società che vive ancora nel disagio:nuovi poveri,immigrati,emarginati e nel mondo del lavoro:precariato,lavoro nero sicurezza.Si può fare molto ascoltando ,riflettendo trovando soluzioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piacerebbe una sinistra che non sogni un mondo diverso ma che elabori la socità odierna e la trasformi in qualcosa più a misura d&#8217;uomo .<br />
Che si faccia carico delle ingiustizie sociali,delle disparità,che dia un volto umano aquesto capitalismo dissennato.C&#8217;è ancora tanto bisogno di tutela soprattutto in quella parte di società che vive ancora nel disagio:nuovi poveri,immigrati,emarginati e nel mondo del lavoro:precariato,lavoro nero sicurezza.Si può fare molto ascoltando ,riflettendo trovando soluzioni</p>
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		<title>Di: rcappola</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4795</link>
		<dc:creator>rcappola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 12:31:28 +0000</pubDate>
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		<description>Una Nuova Sinistra di Governo, interessante a tale proposito la proposta di Claudio Fava, non deve fare l'errore di identificarsi con una propria "weltanschaung" . Questa nuova formazione politica, e non una Chiesa, non è tenuta ad proporre o a identificarsi con  una propria visione del mondo. Non è tenuta a indicare nel Socialismo o nell'Ecologismo i suoi orizzonti culturali. Non è tenuta a definire i propri orizzonti e le proprie radici culturali. Ognuno porta con sè i propri. Io Comunista, o meglio Socialista di Classe,  voglio stare insieme all'Ecologista, al Riformista [Riforme di struttura le avrebbe chiamate Riccardo Lombardi] ai Verdi, ai Pacifisti, ai Non Violenti, ai Democratici di Sinistra, ai Comunisti critici,  ai Cattolici democratici per costruire una Nuova Sinistra di Governo, che in caso di necessità [pericolo di fascismo e sfacio delle Istituzioni] si possa alleare  col PD.
Cosè che dovrà tenere insieme questa formazione politica ? Semplice. Un programma politico in pochi punti. 

Ringraziamenti e saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una Nuova Sinistra di Governo, interessante a tale proposito la proposta di Claudio Fava, non deve fare l&#8217;errore di identificarsi con una propria &#8220;weltanschaung&#8221; . Questa nuova formazione politica, e non una Chiesa, non è tenuta ad proporre o a identificarsi con  una propria visione del mondo. Non è tenuta a indicare nel Socialismo o nell&#8217;Ecologismo i suoi orizzonti culturali. Non è tenuta a definire i propri orizzonti e le proprie radici culturali. Ognuno porta con sè i propri. Io Comunista, o meglio Socialista di Classe,  voglio stare insieme all&#8217;Ecologista, al Riformista [Riforme di struttura le avrebbe chiamate Riccardo Lombardi] ai Verdi, ai Pacifisti, ai Non Violenti, ai Democratici di Sinistra, ai Comunisti critici,  ai Cattolici democratici per costruire una Nuova Sinistra di Governo, che in caso di necessità [pericolo di fascismo e sfacio delle Istituzioni] si possa alleare  col PD.<br />
Cosè che dovrà tenere insieme questa formazione politica ? Semplice. Un programma politico in pochi punti. </p>
<p>Ringraziamenti e saluti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Anna Maria</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4793</link>
		<dc:creator>Anna Maria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 10:20:25 +0000</pubDate>
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		<description>immagino una Sinistra in grado di preservare al suo interno tutte le carattesitiche del movimento, mobilitazione collettiva, orizzontalità, fluidità relazionale, capace di leggere e interpretare la realtà, indicare una via praticabile in mezzo alla tempesta di "novità" che i risultati elettorali ci hanno consegnato.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>immagino una Sinistra in grado di preservare al suo interno tutte le carattesitiche del movimento, mobilitazione collettiva, orizzontalità, fluidità relazionale, capace di leggere e interpretare la realtà, indicare una via praticabile in mezzo alla tempesta di &#8220;novità&#8221; che i risultati elettorali ci hanno consegnato&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gianluca</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4792</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 09:10:23 +0000</pubDate>
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		<description>PER QUELLO CHE SONO riuscito a capire ,il pezzo mi sembra molto interessante.
LA DIATRIBA TRA RIMANERE ANCORATI AL PASSATO E VIVERE IL NUOVO  è veramente importante.
La soluzione non è così immediata.Cambiare vuol dire perdere le radici per andare incontro al buio senza avere riferimenti precisi.
MA CI SI PUò RINNOVARE SENZA PER FORZA RINNEGARE IL PASSATO MA AGGIORNANDOLO AL TIPO DI società in cui viviamo.
L'ibridazione mi sembra un fatto che è al passo con al realtà di oggi,dove non esistono classi,ma un magma etrogeneo i cui problemi a volte coincidono ma spesso si affrontano in modo individuale affidandosi achi meglio riesce ad aderire alle richieste del singolo senza ideali prefissati.
A questo punto viene da pensare se guardando a tutte queste differenzer sia utile ancora pensare ad un partito  o piuttosto ad un movimento,capace di leggere la realtà ,farsi carico dei problemi della gente e farsi portavoce del disagio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PER QUELLO CHE SONO riuscito a capire ,il pezzo mi sembra molto interessante.<br />
LA DIATRIBA TRA RIMANERE ANCORATI AL PASSATO E VIVERE IL NUOVO  è veramente importante.<br />
La soluzione non è così immediata.Cambiare vuol dire perdere le radici per andare incontro al buio senza avere riferimenti precisi.<br />
MA CI SI PUò RINNOVARE SENZA PER FORZA RINNEGARE IL PASSATO MA AGGIORNANDOLO AL TIPO DI società in cui viviamo.<br />
L&#8217;ibridazione mi sembra un fatto che è al passo con al realtà di oggi,dove non esistono classi,ma un magma etrogeneo i cui problemi a volte coincidono ma spesso si affrontano in modo individuale affidandosi achi meglio riesce ad aderire alle richieste del singolo senza ideali prefissati.<br />
A questo punto viene da pensare se guardando a tutte queste differenzer sia utile ancora pensare ad un partito  o piuttosto ad un movimento,capace di leggere la realtà ,farsi carico dei problemi della gente e farsi portavoce del disagio.</p>
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	<item>
		<title>Di: Anna Maria</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4791</link>
		<dc:creator>Anna Maria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 06:31:44 +0000</pubDate>
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		<description>Non è nella direzione del superamento del comunismo che muove l'unità a sinistra, o nella giustapposizione o omologazione delle identità storiche dei partiti che la compongono, quanto piuttosto in un loro ulteriore sviluppo, nel dialogo tra i differenti posizionamenti critici, nel superamento  e nella fuga da un ordine sociale e culturale fatto a misura dell’immobilismo lavorativo, familiare e politico, che contrae i diritti di cittadananza sociale su quelli del consumatore. 
E'  fuga da ogni pregiudizio monoidentitario che permette di passare da un’idea omologante dei processi culturali, americanizzazione, ad "un modello che trasforma sia le periferie povere e sottomesse al potere del centro che il cuore del potere"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è nella direzione del superamento del comunismo che muove l&#8217;unità a sinistra, o nella giustapposizione o omologazione delle identità storiche dei partiti che la compongono, quanto piuttosto in un loro ulteriore sviluppo, nel dialogo tra i differenti posizionamenti critici, nel superamento  e nella fuga da un ordine sociale e culturale fatto a misura dell’immobilismo lavorativo, familiare e politico, che contrae i diritti di cittadananza sociale su quelli del consumatore.<br />
E&#8217;  fuga da ogni pregiudizio monoidentitario che permette di passare da un’idea omologante dei processi culturali, americanizzazione, ad &#8220;un modello che trasforma sia le periferie povere e sottomesse al potere del centro che il cuore del potere&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: clint</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/05/11/le-identita-sincretiche-dellunita-a-sinistra/#comment-4790</link>
		<dc:creator>clint</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 23:25:14 +0000</pubDate>
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		<description>Il difetto della cultura più tipicamente italiana sta nelle sue radici cattoliche che invitano a pensare in termini di CERTEZZE, di VERITA'. Ma il mondo è ben più complesso, imprevedibile, inintelleggibile di quanto si desideri. Ebbene, laddove si è assistito, nella storia dell'umanità, a fenomeni di "grande fusione di culture", abbiamo sempre visto la genesi di forme di pensiero o espressioni artistiche nuove, superiori alle precedenti perché avevano potuto inglobare le "essenze" delle loro progenitrici. Quindi è certo che il superamento dei pensieri forti (comunismo, cattolicesimo etc.) sarà inevitabile, ma di certo permetterà di approdare a posizioni superiori, seppur nel pericolo di sporadici episodi involutivi o rivoluzionari che marcano qualsiasi cambiamento nella storia dell'umanità.
La cultura occidentale non avrebbe mai saputo esprimere una rivoluzione come quella che ha dominato la musica nel secolo scorso; il jazz aveva bisogno di una fusione di più culture ... La sfida che la sinistra deve saper interpretare (ed in questo ha il vantaggio di essere finalmente libera dai giochi di potere) è quella di dare una nuova sistemazione al pensiero di sinistra, interpretando la realtà con tutto il patrimonio che le secolari esperienze del passato permettono di "leggere" con maggior efficacia.
Infine un'ultima osservazione. Le cose semplici sono sempre le migliori: un partito che permetta agli elettori di esprimere le preferenze e che tolga dalle mani della propria direzione l'attribuzione delle candidature avrebbe certamente un gran successo ! Se poi aggiungiamo uno statuto interno che preveda l'immediata espulsione dal partito di chi si macchia di qualsiasi reato allora offriamo agli elettori proprio quello di cui essi hanno bisogno. 
La sinistra dovrebbe capire l'immenso valore della libertà e smetterla di rifarsi ad un codice scritto da interpretarsi come vangelo ! Solidarietà ( che non significa "elemosina", poiché in tal caso si pecca di mancanza di rispetto) da interpretarsi come volontà di costruire e mantenere una società in cui ognuno possa avere le maggiori possibilità di realizzare se stesso in un gioco di collaborazione comune che a noi italiani manca, e che invece hanno altri popoli, per esempio i tedeschi.
La sfida del futuro non è più affrontabile con la genialità di un uomo: occorre imparare a "lavorare" insieme. E questo è un concetto di sinistra, probabilmente la sua essenza. Nè il comunismo (che prevede una classe di capi), nè il capitalismo (che prevede l'interesse del capitale come il fine supremo) sono in grado di dare risposte serie in tal senso. Ma l'iniziativa individuale occorre, va salvaguardata e incentivata !  
Comunque grazie dell'articolo che hai scritto, è un'ottima fonte di riflessioni .
Ora è tardi e devo andare a dormire , mi scuso con chi legge, ma non ho avuto neanche il tempo di rileggere quanto ho scritto ... il che potrebbe anche essere un vantaggio :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il difetto della cultura più tipicamente italiana sta nelle sue radici cattoliche che invitano a pensare in termini di CERTEZZE, di VERITA&#8217;. Ma il mondo è ben più complesso, imprevedibile, inintelleggibile di quanto si desideri. Ebbene, laddove si è assistito, nella storia dell&#8217;umanità, a fenomeni di &#8220;grande fusione di culture&#8221;, abbiamo sempre visto la genesi di forme di pensiero o espressioni artistiche nuove, superiori alle precedenti perché avevano potuto inglobare le &#8220;essenze&#8221; delle loro progenitrici. Quindi è certo che il superamento dei pensieri forti (comunismo, cattolicesimo etc.) sarà inevitabile, ma di certo permetterà di approdare a posizioni superiori, seppur nel pericolo di sporadici episodi involutivi o rivoluzionari che marcano qualsiasi cambiamento nella storia dell&#8217;umanità.<br />
La cultura occidentale non avrebbe mai saputo esprimere una rivoluzione come quella che ha dominato la musica nel secolo scorso; il jazz aveva bisogno di una fusione di più culture &#8230; La sfida che la sinistra deve saper interpretare (ed in questo ha il vantaggio di essere finalmente libera dai giochi di potere) è quella di dare una nuova sistemazione al pensiero di sinistra, interpretando la realtà con tutto il patrimonio che le secolari esperienze del passato permettono di &#8220;leggere&#8221; con maggior efficacia.<br />
Infine un&#8217;ultima osservazione. Le cose semplici sono sempre le migliori: un partito che permetta agli elettori di esprimere le preferenze e che tolga dalle mani della propria direzione l&#8217;attribuzione delle candidature avrebbe certamente un gran successo ! Se poi aggiungiamo uno statuto interno che preveda l&#8217;immediata espulsione dal partito di chi si macchia di qualsiasi reato allora offriamo agli elettori proprio quello di cui essi hanno bisogno.<br />
La sinistra dovrebbe capire l&#8217;immenso valore della libertà e smetterla di rifarsi ad un codice scritto da interpretarsi come vangelo ! Solidarietà ( che non significa &#8220;elemosina&#8221;, poiché in tal caso si pecca di mancanza di rispetto) da interpretarsi come volontà di costruire e mantenere una società in cui ognuno possa avere le maggiori possibilità di realizzare se stesso in un gioco di collaborazione comune che a noi italiani manca, e che invece hanno altri popoli, per esempio i tedeschi.<br />
La sfida del futuro non è più affrontabile con la genialità di un uomo: occorre imparare a &#8220;lavorare&#8221; insieme. E questo è un concetto di sinistra, probabilmente la sua essenza. Nè il comunismo (che prevede una classe di capi), nè il capitalismo (che prevede l&#8217;interesse del capitale come il fine supremo) sono in grado di dare risposte serie in tal senso. Ma l&#8217;iniziativa individuale occorre, va salvaguardata e incentivata !<br />
Comunque grazie dell&#8217;articolo che hai scritto, è un&#8217;ottima fonte di riflessioni .<br />
Ora è tardi e devo andare a dormire , mi scuso con chi legge, ma non ho avuto neanche il tempo di rileggere quanto ho scritto &#8230; il che potrebbe anche essere un vantaggio <img src='http://www.sinistraarcobaleno.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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