le pause del progetto unitario

3 05 2008

Forse è prematuro pensare ad una Sinistra Unita che raccolga l’elettorato della sinistra annullando le identità e le differenze dei diversi soggetti politici in campo, così come ancora molto vive e vissute come oltraggio alle identità storiche e radicate nella memoria sono le diatribe sul simbolo
Dunque non siamo pronti
Ma non rinunciamo al dialogo dentro e tra i partiti, con l’obiettivo di ricosttruire quel progetto unitario e plurale troppo in fretta abbandonato per un più sicuro rientro nelle nicchie del partito…è momento di sgomento per tutti, ora stiamo a guardarci e guardare, osservare e far emergere dentro questa comunità le vie di uscita dall’impasse dell’arcobaleno
Spero che il confornto sia aperto e coinvolga non solo i vertici del partito, le sezioni e federazioni, spero che gli elettori tutti, anche quelli convogliati dentro i flussi in fuga verso il voto utile, abbiano voce, i partiti  chiusi dentro le stanze e intorno ai tavoli della dirigenza non servono a nessuno.  Ho letto molti commenti, c’è chi invoca calma e riflessione, chi posta lunghe riflessioni sulle cause della disfatta, chi addita responsabili …. e il capro espiatorio è ovviamente Bertinotti (o Giordano) che ha messo in gioco sè stesso in quest’avventura e ora paga pesantemente e sulla sua “pelle politica” la sconfitta, a lui la mia solidarietà, gliela dobbiamo tutti, sia coloro che hanno creduto nell’arcobaleno, troppo in fretta messo in campo e troppo in fretta demolito, sia i critici e/o nostalgici della falce e martello
Sulla questione del simbolo ho già espresso quello che penso, non è rilevante rispetto al resto, al dovere e al diritto di incidere sulla direzione del cambiamento, ma se dovesse diventare una condizione sine qua non… be’ …allora ….che ven venga!
non ci perdiamo

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28 Commenti

3 05 2008
[1] dalmata (11:26:28)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +3 :

Al “non ci perdiamo” aggiungerei anche “Speriamo che questa pausa di riflessione non duri troppo a lungo…”
C’è bisogno della sinistra in Italia! Una nuova sinistra, ancora meglio!

http://alessandrotauro.blogspot.com/

3 05 2008
[2] Anna Maria (11:54:35)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

In risposta al commento #1 di dalmata:
spero con te

3 05 2008
[3] sinistralink (11:55:40)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +3 :

ANSIA DA METAMORFOSI?

Ci ho pensato su molto. Dal giorno della sconfitta, mi domando “e adesso cosa succede?”, “come si reagisce ad una simile disfatta?”, “sinistra unita o ognuno per sé?”. Ho provato anche a capire le ragioni per cui la Sinistra Arcobaleno ha fallito. Devo dire che tali ragioni ancora mi sfuggono. Sicuramente le cause sono molteplici (la questione del voto utile, il tempo limitato per la costruzione di una efficace campagna elettorale, un soggetto politico immaturo che sembrava più un cartello elettorale che un organismo unitario, il rigido atteggiamento conservativo di alcuni esponenti di partito, la scelta del leader, la mancanza di un meccanismo di partecipazione democratica, risposte non convincenti alle richieste degli elettori, proposte programmatiche probabilmente distanti dalle aspettative dei cittadini e – fatemelo dire – un simbolo improbabile), ma qualcosa sembra sottrarsi alla mia comprensione; mi chiedo ancora come sia possibile che la Sinistra non abbia rappresentanza in Parlamento, come possa aver perduto centinaia di migliaia di voti.
Tra i compagni vedo molta agitazione e percepisco una certa ansia rispetto al futuro. Panico da metamorfosi. Costituente socialista, costituente comunista, costituente arcobaleno. Unirsi o tornare alla precedente frammentazione? Cercare di unire l’unibile, dividere il divisibile.
Mi chiedo perché rincorrere con affanno questi obiettivi, certo tutti condivisibili. Prendiamoci un po’ di tempo, facciamo un passo indietro. Torniamo pure ai partiti, ai movimenti, ai luoghi in cui solitamente facciamo politica e da qui ricominciamo a capire quale sia la strada da percorrere. Unitamente però dovrebbe partire presto un tavolo unitario, uno spazio di discussione permanente della Sinistra che veda la partecipazione paritaria di tutti i partiti politici (Sinistra Democratica, Verdi, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori) e il coinvolgimento di esponenti dei movimenti e delle associazioni. Un coordinamento nazionale che non abbia nessun intento costituente, ma funzione assembleare, di confronto e anche di rappresentanza, che sappia ridare forza a una Sinistra divisa, parcellizzata, e che ha perduto la sua presenza nelle istituzioni. Non so se questa sia una prospettiva possibile, ma di certo è auspicabile.
Credo che saranno poi le manifestazioni, a cui non mancheremo di partecipare, e le prossime elezioni per il Parlamento Europeo nel 2009 (in cui non varrà nessun appello al voto utile) a dirci se una sinistra esiste e che consistenza abbia.

http://www.sinistralink.blogspot.com
S I N I S T R A L I N K

3 05 2008
[4] Michele (12:22:43)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

solo uno straordinario risultato elettorale di sa avrebbe potuto evitare il suo scioglimento 1 minuto dopo la chiusura dei seggi.

perché:
- sa è un cartello elettorale messo su per evitare lo sbarramento della legge elettorale, ma dietro non c’è nessun progetto di alcuno dei partiti che vi hanno aderito: nessun congresso di pdci, verdi, prc e sd ha mai sancito la volontà di confluire in sa.
- i gruppi dirigenti che hanno messo in piedi questo cartello elettorale hanno fatto di tutto per farlo affondare. a partire dal delirante sistema di assegnazione delle candidature sicure, tutta gente dell’apparato imposta alla base come se i militanti fossero pecore e non persone razziocinanti.
- manca completamente di progetto politico: non si sa cosa dovrebbe fare, cosa dovrebbe dire, a partire dalla questione comunista.

il risultato elettorale ha evitato teatrini. ma non ha cambiato la sostanza.

è per questo che suggerisco di modificare il nome di questo blog: http://www.sinistraunita.org?

3 05 2008
[5] Anna Maria (12:32:22)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

In risposta al commento #4 di Michele:
il programma sa è ancora sul sito ufficiale, ripassalo
il progetto unitario si spiega da solo, evitare frammentazioni e convogliare le energie verso il progetto condiviso di società espresso nel programma

3 05 2008
[6] viandante (16:39:04)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

Concordo con chi dice che SA non era molto di più di un cartello elettorale (abbiamo perso le elezioni anche per questo) e con chi dice che non ci si deve perdere e che anzi se si vuole avere ancora un peso politico bisogna accelerare nel processo unitario. Mi pare opportuno chiudere questo mio commento con un bellissimo, celebre slogan: siamo realisti, chiediamo l’impossibile!

3 05 2008
[7] Anna Maria (16:54:32)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +3 :

In risposta al commento #6 di viandante:
La determinazione del possibile e dell’impossibile che si fa possibile è il frutto di convergenze delle energie più soggetti come nella parabola del masso di barnard (organizzazione informale che consente di realizzare quello che il songolo non otterrà mai) o in altri termini se si raggiunge il livello di massa critica.
Nel suo modello analitico dei processi di cambiamento Shelling (1978) mutua dalla fisica e dall’ingegneria nucleare il concetto di massa critica: l’energia atomica raggiunge la massa (soglia) critica quando la reazione a catena della fissione nucleare diventa autoalimentantesi.
Nell’ambito delle scienze sociali trova applicazione in fenomeni che possono realizzarsi solo quando un numero sufficiente di soggetti concorre a raggiungere una soglia o massa critica, condizione che consente al fenomeno di realizzarsi senza ulteriori immissioni di energia.
Se un numero sufficiente di soggetti sono coinvolti il processo tende ad autoalimentarsi senza necessità di immettere altra energia.

4 05 2008
[8] roberto (01:39:48)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: --2 :

oddio inizio a sentirmi a “mai dire SA”… Si chiaro che purtroppo la Sa è stato solo un cambio d’abito. Nella sostanza siamo in mano a gente che non sa cosa fare. Certo con quello che è successo in England si potrebbe parlare di momento storico complesso e nemmeno in francia si scherza. Anche se poi tutte queste realtà sono caratterizzate dal rapporto sicurezza-violenza-ipocrisia. Strano però che dopo le elezioni anche nella leghista Verona adesso a picchiare sono gli italiani e che a Roma non ci si indigna per i saluti romani ad Alemanno… Ma non era tutta colpa degli extracomunitari? Chi viene con me ad “insultare” Veltroni che vuole allearsi con l’udc? Fare opposizione con Cuffaro? Vi ho detto che è andato col cervello

4 05 2008
[9] Michele (11:32:05)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #5 di Anna Maria:

il progetto unitario nel programma? ma stai scherzando? ma ti rendi conto di cosa dici? ma hai idea di cosa significhi costituire un soggetto politico scogliendone altri di tradizione centenaria?

direi di no.

4 05 2008
[10] Anna Maria (11:35:40)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

In risposta al commento #9 di Michele:
“Forse è prematuro pensare ad una Sinistra Unita che raccolga l’elettorato della sinistra annullando le identità e le differenze dei diversi soggetti politici in campo….”
infatti è preamaturo, come ho già affermato
non è detto però che non si possa contunuare a lavorare in questa direzione

4 05 2008
[11] Michele (12:46:01)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +4 :

In risposta al commento #10 di Anna Maria:

su questo qui dentro penso siamo tutti d’accordo.

il problema è per andare dove. e a dircelo non sono certo i 12 sconclusionati punti del programma a dircelo. perché se così fosse allora è meglio darci tutti al giardinaggio.

a dircelo sono i congressi dei vari partiti che si devono sciogliere, le mozioni che vincono e le mozioni che perdono.

ci diranno se l’idea è di fare un nuovo soggetto ideologico e post-ideologico, se fondarci su marx o sul pensiero debole di popperiana intuizione, di pensare ad un partito movimentista o più classico, e su queste basi dare risposte alle questioni di oggi.

su queste questioni ci scontreremo, e probabilmente ci divideremo perché una cosa è dire che dobbiamo volerci tutti bene altra cosa è dare contenuto al nostro stare insieme: sul marxismo in primo luogo, perché c’è chi lo vede ancora come stella polare e chi invece se non lo rigetta lo ritiene superato dalla storia, sul ritorno dello stato nella produzione di beni perché c’è chi è favorevole a che lo stato produca anche i pomodori e chi no, e così via ….

purtroppo i risultati elettorali hanno molto indebolito le posizioni di chi, dentro quei partiti, era più favorevole all’idea di far confluire l’esistente in un nuovo soggetto ed ha ridato fiato a chi di sciogliersi non ci pensa neppure.

è da qui che bisogna partire per portare il nostro contributo in vista dei nostri rispettivi congressi. altrimenti stiamo parlando del sesso degli angeli.

4 05 2008
[12] Anna Maria (17:00:34)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #11 di Michele:
parlamone ma prima incollo i punti del programma:
1. dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
4. Pensioni: per un’anzianità dignitosa.
5. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
6. Libertà e autodeterminazione femminile
7. La pace, il disarmo
8. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
9. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
10. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
12. Convivenza, inclusione, cittadinanza
13. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
14. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
15. Una informazione libera, pluralista, democratica

cosa c’è di sconclusionato?

4 05 2008
[13] leonardo (18:42:37)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +2 :

Non dobbiamo dimenticare che esistono molte esperienze unitarie a livello locale e credo che queste siano fondamentali per riprendere il dialogo a livello nazionale. A livello locale la questione ‘identitaria’ (?) si spera che venga superata dalle questioni reali alle quali la sinistra si confronta ogni giorno.

4 05 2008
[14] Michele (21:01:52)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +3 :

In risposta al commento #12 di Anna Maria:

una serie di slogan non fanno una linea di un movimento, figurati di un partito.

l’elenco dei 12 punti di programma è, appunto, un elenco proprio da campagna elettorale di un mero cartello elettorale, senza un capo né una coda. se non ci vedi nulla di diverso da una mozione congressuale, non so cosa farci.

poi se vuoi entro nel dettaglio, non posso che ripetere quello che ebbi subito modo di osservare non appena pubblicato proprio su questo blog.
ad esempio che dire della proposta di vietare gli sfratti in caso di inquilino moroso finché questo non trovi un altra casa dove alloggiare? chi l’ha scritto ha la minima idea di come funzioni il mercato delle locazioni private o ne ha scoperto l’esistenza un minuto prima di scrivere un simile corbelleria e ha scritto la prima stupidaggine che gli è venuta in mente?

se vuoi vado avanti. ma non ha senso, perché un progetto di sciogliemento di partiti consolidati e molto diversi tra di loro o parte su una base ideale forte, oppure semplicemente non esiste.
come le tristi vicende postelettorali ben testimoniano.

5 05 2008
[15] gianluca (07:31:16)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Forse,sarebbe necessaria una approfondita riflessione su quale sia il compito dwella sinistra nella società di oggi.
Tanti compagni,io fra questi,si sono crogiolatiin un’idea di sinistra,di partito oserei dire,che purtroppo non corrispondeva all’idea di un mondo che rapidamente sta cambiando.Voglio dire che le certezze di venti e più anni fa non ci sono più.Non esiste più una divisione netta in classi sociali e se esiste ancora ,sono cambiate le esigenze dei suoi componenti.Bisognerebbe verificare se parole d’ordine come solidarietà,uguaglianza giustizia sociale hanno ancora presa in questa società sempre più improntata ad un bieco individualismo ,poco propensa al dialogo con gli altri.
Fanno presa solo le sparate alla Grillo,che dietro una tanto propagandata lotta per i diritti ,nasconde un bieco qualunquismo televisivo.
C’è bisogno di idee nuove,rarebbbe fondamentale.
Facciamo in modo che quetsta riflessionwe avvenga seriamente ma che prti finalmente a qualcosa di concreto.

5 05 2008
[16] Anna Maria (07:47:43)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +2 :

In risposta al commento #15 di gianluca:
la globalizzazione dei processi economici porta con sè nuove povertà e la ri-proletarizzazione del ceto medio, forse è proprio ora che solidarietà, uguaglianza giustizia sociale tornano ad essere le istanze che la sinistra deve raccogliere

5 05 2008
[17] Anna Maria (07:50:56)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

In risposta al commento #15 di gianluca:
attenzione però le masse di una volta non ci sono più

5 05 2008
[18] gianluca (16:49:20)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento 16 e 17 di A Maria.
E’ vero quello che dici,ma bisogna che la gente capisca che non è votando Berlusconi che si risolvono i problemi dei “nuovi pover”
Insomma bisogna cercare di catturare l’interesse della gente per un nuovo progetto,basandosi sulle stesse parole d’ordine

5 05 2008
[19] Anna Maria (19:31:27)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #18 di gianluca:
certo, io attribuisco un ruolo essenziale alla comunicazione politica, capillare, diffusa sul territorio ma non basta
anche una tv generalista della sinistra che si faccia carico di una informazione alternativa a quella di governo, rai e mediaset
ma ancora non basta, l’orizzontalità, l’interattività della comunicazione dei new media sono una strordinaria possibilità, e anche una liberazione dall’ascolto passivo e dal silenzio che i mass-media ci hanno imposto e che solo parzialmente sono compensati dal tasto rosso interattivo del digitale terrestre
ognuno di noi vuole essere attore del cambiamento, non subirlo, questa è la novità delle identità mutanti della contemporaneità, l’autodeterminazione, non l’omologazione, come le datate (ri)letture francofortesi pretendono di spiegare con griglie sociologiche arrugginite perchè eleborate su una dimensione storico-sociale del XX secolo
spero che la sinistra tutta non perda questo passaggio
emerge la necessità di imparare dai nuovi linguaggi e codici delle identità in cambiamento nuove modalità di comunicazione politica
la frammentazione ed esplosione delle tradizionali categorie sociologiche, età, genere, nazionalità, status e ruolo, che ci consentivano di incasellare in variabili fisse e immobili la popolazione di riferimento, oggi non ci consentono più di pensare le masse di una volta

5 05 2008
[20] clint (23:36:26)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +2 :

Non sono un politico, nè un esperto di politica, ma ho vissuto con forza e amore fino ai miei attuali 56 anni - Sono sgomento nel veder calpestata la democrazia (l’impossibilità di esprimere la preferenza ci ha messo di fronte ad una dittatura camuffata) - Non credo e non ho mai creduto nel marxismo, tanto meno ora nel XXI secolo, non credo nei sindacati che abbiamo a disposizione (mentre sarebbe auspicabile un’organizzazione molto più snella ma anche molto più efficace), non credo nella politica di professione, credo solo nel senso civico, nel rispetto della dignità dell’uomo, nella competenza e nella più completa tolleranza religiosa (quindi assurdo privilegiare in modo così vergognoso il vaticano).
I mali della società nel nostro tempo sono ben più terribili di quelli che poteva analizzare il buon Marx ormai due secoli fa: il motivo per cui la sinistra è entrata in crisi stanno proprio in quel simbolo, in quelle certezze di altri tempi che oramai non possono più spiegare le dinamiche della nostra società. Ma, non meno grave, è stata la politica di sottomissione (e se ci pensate bene dipende proprio dal far “perdonare” quella falce e martello) alle volontà dei più potenti partiti alleati e ai loro giochi di potere, entrandone a far parte come giullari di corte !
Sono due errori enormi, imperdonabili per un partito di sinistra !
Ma credo che proprio ora, dopo la magra delle ultime elezioni, sia giunto il momento di gettare le basi per un rilancio di cui il paese (e il mondo) hanno bisogno. I principi da rispettare sono pochi, ma oramai talmente rari da costituire oro ! A mio modesto parere (e, sia chiaro, non è il parere di un esperto, per cui non mi vergogno se pecco di ingenuità), le cose di cui la gente ha bisogno sono:
1) democrazia (non esiste più un partito, al di là dei nomi) in cui ci sia tale principio come “prassi reale” - corollari:
1.1 - una persona, chiunque esso sia, al massimo due mandati elettorali
1.2 - politica come esercizio delle proprie competenze al servizio di tutti, e non per fare carriera, nè tantomeno per professione !! - pricipio del “rinnovamento dei quadri” - chi vorrà perpetuare a vita il proprio impegno sarà libero di farlo, ma senza mandati parlamentari -
1.2 - nessun patto con chi non acceti la immediata riduzione del numero dei parlamentari almeno del 50% rispetto all’attuale
1.3 - amnistia di tutti i reati per chi siede in parlamento compiuti in data precedente al giorno in cui verrà approvata una legge per l’eliminzazione dell’immunità parlamentare (davvero un’ignominia, visto l’uso che ne viene fatto)
2) difesa dei diritti di TUTTI, deboli e forti, riconoscimento della competenza come valore massimo (basta con i manager del kaiser che non hanno mai fatto un tubo in vita loro e combinano solo guai, e questo vale anche in politica) - Rispetto delle regole del libero mercato (occorre superare le posizioni marxiste, pena l’esclusione a vita dal parlamento! ed è assurdo che i votanti della sinistra debbano pagare un simile prezzo, visto che sono umanamente tra i migliori)
3) trasparenza nell’esercizio delle attività politiche, espulsione dal partito per chi si macchia di qualsiasi reato (soprattutto tangenti etc. etc.) se si accede a finanziamenti, dovranno essere dichiarati e visibili a tutti - Esclusione dal partito di chiunque appartenga a società segrete di qualsiasi genere esse siano.

Dopodiché il programma sarà sviluppato nel tempo, dovendo adattarsi ad un mondo che purtroppo è sempre in evoluzione, e di certo non è interpretabile a priori con nessuna teoria economica o sociale. Occorre leggere volta volta quale siano da considerare ” priorità “, guai a “credere” in qualcosa che non sia soltanto un principio di fondo, qualcosa di intrensicamente connaturato nell’indole umana, e non in un libro o in una religione.

Un’ultima considerazione: il vantaggio che avrebbe un’iniziativa del genere nella situazione in cui ci si ritrova, è che ci sono tanti du quelle cose da modificare che si potrebbe lavorare per 50 anni !
UN TALE PARTITO DOVREBBE POI, COME STRATEGIA, METTERSI ALLA TESTA DELLO SCHIERAMENTO ALLA SINISTRA DEL PARLAMENTO,

6 05 2008
[21] gianluca (07:48:24)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Risposta al commento 19 di A. Maria.La frammentazione sociale è indiscutibile .Diventa aquesto punto fondamentale trovare il canale di comunicazione giusto(internet?)capace di raccogliere i problemi ,le idee,le aspirazioni di migliaia di persone che hanno ancora a cuore gli ideali della sinistra e sintetizzarli in un programma veramente mirato su quello che la gente(la vecchia base )vuole.Un minimo di accordo su alcuni punti fondamentali mi sembra necessario x non diventare un qualcosa di indefinito e di utopistico.
Anche se,in una società fondata sul bieco materialismo,una giusta dose di liberatoria utopia ,potrebbe essere interessante.Intendo ,per esempio,l’immaginare ,una via alternativa al capitalismo globalizzato,distintivo di questo nuovo millennio e penso alle lotte per lasalvaguardia dell’ambiente.
Io non credo che tutti vivano bene in questo tipo di società,penso che la maggior parte la subisca non vedendo altre alternative.Ci si adatta allo stupido gioco di produzione e consumo perchè sembra l’unico modo x vivere tranquilli.L’AUTODETERMINAZIONE E’ SOLO VELLEITARIA ,l’omologazione impera.

6 05 2008
[22] andrea1961 (09:15:57)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

il momento è complesso e difficile, ma dalla base, dai militanti dei vari partiti di SA a me sembra salga un unico grido, restare uniti, sul come discutiamone, partito unico, confederazione, comunisti uniti e poi insieme agli altri, come sarà possibile si faccia. Trovo pericolosissime invece dispute strumentali (dei vertici) e autoreferenziali. A Bertinotti va concesso l’onore delle armi, anche se a mio avviso questa volta la campagna elettorale è stata sbagliata completamente, andava denunciata la scellerata operazione di Veltroni, e le ultime dichiarazioni sulla necessità di sbarramenti alle europee la dice lunga sui sui veri obbiettivi, speriamo solo che all’interno del Pd questa volta le voci di dissenso prevalgano, o che almeno abbiano coraggio di manifestarsi.

6 05 2008
[23] gianluca (14:07:16)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #20 di clint: non credo che la sinistra debba farsi perdonare la perpetuazione del simbolo della falce e martello.Quel simbolo fa parte della storia di molti che ci hanno creduto.
Ovviamente i tempi sono cambiati e nessuno ormai crede ancora alla rivoluzione del proletariato,anche perchè non esiste più la condizione s ociale che aveva dato vita al proletariato.
Ma esistono altri ideali che sono connaturati con quel simbolo che possono essere validi ancora oggi,parlo di concetti come eguaglianza ,diritti dei lavoratori di cui non c’è nulla di cui vergognarsi

7 05 2008
[24] roberto (16:22:13)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Signori del Pd lo vedete chi avete piacevolmente applaudito come presidente della camera?
Il vergongoso Fini. Per Fini è più grave una bandiera bruciata che un ragazzo ucciso a calci e pugni. La vera cosa più grave di tutte è che questa persona rappresenti la terza carica dello stato.

7 05 2008
[25] serpico (18:43:38)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: --2 :

Roberto scrive :
“Signori del Pd lo vedete chi avete piacevolmente applaudito come presidente della camera?
Il vergongoso Fini. Per Fini è più grave una bandiera bruciata che un ragazzo ucciso a calci e pugni. La vera cosa più grave di tutte è che questa persona rappresenti la terza carica dello stato.”

Mi viene da rispondere: “E voi invece che avete più volte dichiarato e anche scritto che Alemanno era preferibile a Rutelli? Possibile che dobbiate sempre prendervela con il PD? Tra un po’ riuscirete a scrivere anche che in qualche modo è responsabile di ciò che è capitato in Birmania?
Crescete per favore! Purtroppo i vostri voti contano come quelli degli adulti, quindi abbiamo bisogno che iniziate a ragionare!

7 05 2008
[26] roberto (21:06:49)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #25 di serpico: Intanto sbagli perchè non mi risulta di far parte di nesun gruppo o forse usi il “voi” per nostalgie fasciste?
Non mi risulta comunque che ci siano dichiarazioni del genere su Alemanno da parte della Sa e non vedo in ogni caso cosa centri con quello che ho scritto io. Ma vedo che sai solo offendere ma non mi risulta che questo sia corretto in politica. Che tutto sia colpa del Pd anche se ne ha molte, non mi pare di averlo affermato. Ma gli applausi a Fini li ha fatti proprio quando parlava di dimenticare il fascismo. E si vede bene piuttosto come la pensa. Scusa sai ma piuttosto cerca di essere onesto intellettualmente.

8 05 2008
[27] marcoma1 (15:09:31)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #23 di gianluca:
Partendo dal presupposto che mi sembra assolutamante sbagliato ed inopportuno il nesso portato avanti da Gianfranfo Fini sull’assassino del ragazzo di Verona e mettenrlo in relazione con le bandiere israeliane e americane bruciate a Torino ed in molte altre occasioni….. vorrei aggiungere quanto segue :
l’assassinio di Verona e’ frutto del vuoto assoluto in cui vivono intere generazioni di giovani, della assoluta mancanza di valori etici e morali, di un progetto di analisi e di crescita esistenziale , di incapacita’ relazionali, disagio sociale, lassismo famigliare, sfiducia nelle istituzioni.
L’aspetto ideologico e’, a parer mio, secondario e non predominante in questi branchi di giovani privi di cultura, giovani assolutamente ignoranti delle vicende politiche e storiche del secolo scorso.
Mi sembra pero’ doveroso, in un contesto di riflessione seria e pacata, stigmatizzare in modo netto esempi di pura intolleranza riguardanti manifestazioni razzistiche nei confronti dello Stato di Israele, come ricordato magistralmente questa mattina dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non e’ negando o boicottando il diritto ad esistere di Israele che si mettono le basi di una comune e pacifica esistenza dei palestinesi, ma crando le condizioni della nascita dello Stato Palestinese.
Per quanto concerne l’ipotetico progetto di una sinistra unitaria , mi sembrano non maturi i tempi per un tale progetto .
Rinasca una vera sinistra , solidale, coerente e in difesa delle fasce piu’ deboli, lo faccia fuori dal Palazzo, attraverso la partecipazione civile e l’associazionismo , rilanciando una piatatforma programmatica che deve partire, anzitutto, da una nuova classe dirigente.
Vada via chi ha portato alla disfatta la sinistra….e non dialoghi la nuova sinistra con il Partito Democratico.

12 05 2008
[28] Stefano (12:39:02)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Una pausa adesso sarebbe l’ennesima batosta.
Il voto del 13 e 14 Aprile è stato chiaro,netto e deciso,da una parte e dall’altra.

La destra si è presentata compatta e ha sbancato con 9 punti in + dello schieramento per Veltroni,An e Forza Italia con i vari cespuglietti (Mussolini,il movimento di Giovanardi,la Dc di Rotondi,i socialisti della Craxi ecc…) hanno creato un mega-listone che ci si aspettava facesse un buon risultato recuperando tutto l’elettorato forzista e di An,con l’aggiunta di molti indecisi,la Lega Nord,alleata del listone berlusconiana,ha fatto una campagna semplicistica concentrandosi su DUE argomenti : federalismo e immigrazione,conquistando l’elettorato di protesta e perfino grosse fette di elettorato operaio che un tempo avrebbe votato per un partito di sinistra radicale o comunque per il centro-sinistra.

Al centro si è posizionato il partito di Casini,l’Unione di Centro ha concesso qualche voto sicuramente al PdL ma ne ha recuperati sicuramente una buona parte dai centristi della ex-Margherita,grazie ad un paio di regioni in cui è forte (e dove era forte anche la vecchi Dc,della quale la Udc ha ancora il simbolo) è riuscita anche ad avere una rappresentanza (simbolica) al senato,insomma non si possono lamentare.

Nel centro-sinistra il Partito Democratico ha realizzato una campagna elettorale da circo e da alice nel paese delle meraviglie,presentando Walter Veltroni come un nuovo Gesù sceso sulla terra per salvarci tutti e per portare il NUOVO nella politica,quando da anni rappresenta quella forma di politica utopistica,kennedyana,americana e fondamentalmente inutile,pochi si ricordano che con Veltroni segretario i Ds persero le elezioni amministrative e che la sua segreteria fu la meno incisiva all’interno del partito della Quercia.Ma la sua stessa creatura è frutto di mille e mille contraddizioni,dalla collocazione europea ai temi etici passando per l’avere un piede in due staffe (considerarsi partito del lavoro e degli operai e poi prendere Calearo,Colanino ecc…),ma ormai il Pd c’è e sarebbe troppo sconvolgente per loro e per gli ex-ds operare una scissione di un partito appena nato,quindi pensare che chi si sente ancora un pochino di sinistra nel Pd si stacchi e cerchi di costruire veramente un qualcosa di sinistra (l’eccezione potrebbe essere la corrente “Sinistra per…” ma bisognerà vedere al congresso democratico).Aggiungiamo le scelte sbagliate in fatto di alleanze e il programma liberista e fotocopia,fotocopia poi inzuppata di promesse all’ultimo minuto.Alleanze : rompere con la sinistra senza motivi validi dato che la sinistra era stata tra le più fedeli del governo Prodi senza mai (apparte il caso “esteri” ma si trattava di dissidenti) farlo cadere,rompere con la sinistra e poi prendere l’Italia dei Valori e i Radicale,prendere l’Idv e i Radicali e non prendere il Ps di Boselli,insomma un carosello ignobile e confusionario,non degno del partito riformista e progressista che vogliono sembrare di essere.

A sinistra troppo tardi e in tutta fretta si è messa assieme un’alleanza che aveva cercato di unire tutto quello che c’era a sinistra del Pd e anche qui grandi contraddizioni e una candidatura,autorevole ma distante dalla società come quella di Bertinotti,Rizzo del Pdci che criticava l’Arcobaleno un giorno si e l’altro pure,il Pdci assente dalla campagna elettorale,le liste più estreme (Sin.Critica e PcL) a fare da disturbo continuo,più che ad attaccare Berlusconi provvedevano a silurare l’Arcobaleno,bel lavoro.Comunque l’Arcobaleno ha fallito,progetti e soluzioni per il futuro ? pochissimi,quasi zero.

E’ chiaro però che la Sinistra non deve rassegnarsi ed evocare pause e lotte fratricide,ormai lo si è sperimentato molte volte,questa volta in maniera evidentissima : quando tutta l’area che in qualche modo si dimostra l’alternativa al centro-destra va divisa perde clamorosamente,quando si mette assieme,nonostante lo fa male (desistenza nel 96,accozzaglia orgiastica nel 2006 con di tutto e di più,dall’Udeur a Caruso) riesce a governare per qualche anno.E’ chiaro mi sembra che è meglio cercare di governare che sposare la causa dell’opposizione,perchè per cambiare il mondo bisogna essere ai posti di comando,siccome,almeno nella nostra epoca,imbracciare il fucile (ovvero fare la rivoluzione che era giustissimo in america latina e della russia degli zar sia chiaro)in Italia sarebbe una cosa veramente sciocca.

Il discorso è abbastanza semplice : il bipartitismo non si è realizzato e l’Italia si affida ancora a COALIZIONI,ebbene bisogna costruire nell’ambito del centro-sinistra una nuova COALIZIONE per governare il paese,basato su un compromesso tra le varie componenti,COMPROMESSO però che deve essere BLINDATO,ovvero se si vincono le prossime elezioni poi nessun cambiamento,il Programma dovrà essere applicato nella sua interezza,non come ha fatto il Gov.Prodi nel 2006/2007/2008 stravolgendo il programma e buttandolo nel cestino e sostituendol con 12 punti che lo snaturavano della sua impronta riformatrice e di sinistra.Con chi fare le alleanze ? ma con chi ci sta,è ovvio.

Il Partito Democratico ovviamente,dovrà tornare su temi molto più di sinistra,magari con un’altro leader (Bersani ?) e dovrà essere garante del programma e partito leader della coalizione.

Rifondazione Comunista,che dovrà tornare prima di tutto nelle fabbriche e tra la gente,per tornare ad essere un grande partito di Sinistra EURO-comunista alleata alla forze riformiste.

Sinistra Democratica,con il nuovo coordinatore Fava che deve portare le ragioni di una sinistra che si appoggia alle soluzioni del socalismo europeeo e della socialdemocrazia non mancando però di ribadire il legame profondo con la sinistra radicale magari con rapporti stretti con quello che sembra l’interlocutore privilegiato in questo dopo-elezioni,ovvero il Prc.

i Verdi,in forma autonoma,con il loro simbolo,nuovo leader e nuova vena ambientalista con più SI e meno NO.

(magari Prci,Sd e Verdi in una federazione di Sinistra Unita,puramente aggregativa a livello di programmi e direzioni unitarie ma senza scioglimenti e simboli che allontanano l’elettorato,federazione che ovviamente non si presenta alle elezioni con un solo simbolo,altrimenti è come rifare l’Arcobaleno.

il Partito Socialista di Bosell,idem come per i Verdi,magari con rapporti stretti con il Pd.

l’Italia dei Valori,se vuole tornare con la sinistra altrimenti rimanga da sola.

Partito Democratico
Sinistra Unita (Rifondazione Comunista,Sinistra Democratica,Verdi)
Partito Socialista
Italia dei Valori

Una coalzione cosi,con un leader nuovo e grintoso,potrebbe davvero rappresentare un’alternativa seria e di sinistra.

il Pdci se vuole fare la sua costituente comunista accolga PcL e Sin.Critica e rimanga all’opposizione a vita se è questo che vuole altrimenti la smetta di essere l’ennesimo partitino ed entri in Rifondazione.

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