le pause del progetto unitario

3 05 2008

Forse è prematuro pensare ad una Sinistra Unita che raccolga l’elettorato della sinistra annullando le identità e le differenze dei diversi soggetti politici in campo, così come ancora molto vive e vissute come oltraggio alle identità storiche e radicate nella memoria sono le diatribe sul simbolo
Dunque non siamo pronti
Ma non rinunciamo al dialogo dentro e tra i partiti, con l’obiettivo di ricosttruire quel progetto unitario e plurale troppo in fretta abbandonato per un più sicuro rientro nelle nicchie del partito…è momento di sgomento per tutti, ora stiamo a guardarci e guardare, osservare e far emergere dentro questa comunità le vie di uscita dall’impasse dell’arcobaleno
Spero che il confornto sia aperto e coinvolga non solo i vertici del partito, le sezioni e federazioni, spero che gli elettori tutti, anche quelli convogliati dentro i flussi in fuga verso il voto utile, abbiano voce, i partiti  chiusi dentro le stanze e intorno ai tavoli della dirigenza non servono a nessuno.  Ho letto molti commenti, c’è chi invoca calma e riflessione, chi posta lunghe riflessioni sulle cause della disfatta, chi addita responsabili …. e il capro espiatorio è ovviamente Bertinotti (o Giordano) che ha messo in gioco sè stesso in quest’avventura e ora paga pesantemente e sulla sua “pelle politica” la sconfitta, a lui la mia solidarietà, gliela dobbiamo tutti, sia coloro che hanno creduto nell’arcobaleno, troppo in fretta messo in campo e troppo in fretta demolito, sia i critici e/o nostalgici della falce e martello
Sulla questione del simbolo ho già espresso quello che penso, non è rilevante rispetto al resto, al dovere e al diritto di incidere sulla direzione del cambiamento, ma se dovesse diventare una condizione sine qua non… be’ …allora ….che ven venga!
non ci perdiamo

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28 Commenti

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12 05 2008
[28] Stefano (12:39:02)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Una pausa adesso sarebbe l’ennesima batosta.
Il voto del 13 e 14 Aprile è stato chiaro,netto e deciso,da una parte e dall’altra.

La destra si è presentata compatta e ha sbancato con 9 punti in + dello schieramento per Veltroni,An e Forza Italia con i vari cespuglietti (Mussolini,il movimento di Giovanardi,la Dc di Rotondi,i socialisti della Craxi ecc…) hanno creato un mega-listone che ci si aspettava facesse un buon risultato recuperando tutto l’elettorato forzista e di An,con l’aggiunta di molti indecisi,la Lega Nord,alleata del listone berlusconiana,ha fatto una campagna semplicistica concentrandosi su DUE argomenti : federalismo e immigrazione,conquistando l’elettorato di protesta e perfino grosse fette di elettorato operaio che un tempo avrebbe votato per un partito di sinistra radicale o comunque per il centro-sinistra.

Al centro si è posizionato il partito di Casini,l’Unione di Centro ha concesso qualche voto sicuramente al PdL ma ne ha recuperati sicuramente una buona parte dai centristi della ex-Margherita,grazie ad un paio di regioni in cui è forte (e dove era forte anche la vecchi Dc,della quale la Udc ha ancora il simbolo) è riuscita anche ad avere una rappresentanza (simbolica) al senato,insomma non si possono lamentare.

Nel centro-sinistra il Partito Democratico ha realizzato una campagna elettorale da circo e da alice nel paese delle meraviglie,presentando Walter Veltroni come un nuovo Gesù sceso sulla terra per salvarci tutti e per portare il NUOVO nella politica,quando da anni rappresenta quella forma di politica utopistica,kennedyana,americana e fondamentalmente inutile,pochi si ricordano che con Veltroni segretario i Ds persero le elezioni amministrative e che la sua segreteria fu la meno incisiva all’interno del partito della Quercia.Ma la sua stessa creatura è frutto di mille e mille contraddizioni,dalla collocazione europea ai temi etici passando per l’avere un piede in due staffe (considerarsi partito del lavoro e degli operai e poi prendere Calearo,Colanino ecc…),ma ormai il Pd c’è e sarebbe troppo sconvolgente per loro e per gli ex-ds operare una scissione di un partito appena nato,quindi pensare che chi si sente ancora un pochino di sinistra nel Pd si stacchi e cerchi di costruire veramente un qualcosa di sinistra (l’eccezione potrebbe essere la corrente “Sinistra per…” ma bisognerà vedere al congresso democratico).Aggiungiamo le scelte sbagliate in fatto di alleanze e il programma liberista e fotocopia,fotocopia poi inzuppata di promesse all’ultimo minuto.Alleanze : rompere con la sinistra senza motivi validi dato che la sinistra era stata tra le più fedeli del governo Prodi senza mai (apparte il caso “esteri” ma si trattava di dissidenti) farlo cadere,rompere con la sinistra e poi prendere l’Italia dei Valori e i Radicale,prendere l’Idv e i Radicali e non prendere il Ps di Boselli,insomma un carosello ignobile e confusionario,non degno del partito riformista e progressista che vogliono sembrare di essere.

A sinistra troppo tardi e in tutta fretta si è messa assieme un’alleanza che aveva cercato di unire tutto quello che c’era a sinistra del Pd e anche qui grandi contraddizioni e una candidatura,autorevole ma distante dalla società come quella di Bertinotti,Rizzo del Pdci che criticava l’Arcobaleno un giorno si e l’altro pure,il Pdci assente dalla campagna elettorale,le liste più estreme (Sin.Critica e PcL) a fare da disturbo continuo,più che ad attaccare Berlusconi provvedevano a silurare l’Arcobaleno,bel lavoro.Comunque l’Arcobaleno ha fallito,progetti e soluzioni per il futuro ? pochissimi,quasi zero.

E’ chiaro però che la Sinistra non deve rassegnarsi ed evocare pause e lotte fratricide,ormai lo si è sperimentato molte volte,questa volta in maniera evidentissima : quando tutta l’area che in qualche modo si dimostra l’alternativa al centro-destra va divisa perde clamorosamente,quando si mette assieme,nonostante lo fa male (desistenza nel 96,accozzaglia orgiastica nel 2006 con di tutto e di più,dall’Udeur a Caruso) riesce a governare per qualche anno.E’ chiaro mi sembra che è meglio cercare di governare che sposare la causa dell’opposizione,perchè per cambiare il mondo bisogna essere ai posti di comando,siccome,almeno nella nostra epoca,imbracciare il fucile (ovvero fare la rivoluzione che era giustissimo in america latina e della russia degli zar sia chiaro)in Italia sarebbe una cosa veramente sciocca.

Il discorso è abbastanza semplice : il bipartitismo non si è realizzato e l’Italia si affida ancora a COALIZIONI,ebbene bisogna costruire nell’ambito del centro-sinistra una nuova COALIZIONE per governare il paese,basato su un compromesso tra le varie componenti,COMPROMESSO però che deve essere BLINDATO,ovvero se si vincono le prossime elezioni poi nessun cambiamento,il Programma dovrà essere applicato nella sua interezza,non come ha fatto il Gov.Prodi nel 2006/2007/2008 stravolgendo il programma e buttandolo nel cestino e sostituendol con 12 punti che lo snaturavano della sua impronta riformatrice e di sinistra.Con chi fare le alleanze ? ma con chi ci sta,è ovvio.

Il Partito Democratico ovviamente,dovrà tornare su temi molto più di sinistra,magari con un’altro leader (Bersani ?) e dovrà essere garante del programma e partito leader della coalizione.

Rifondazione Comunista,che dovrà tornare prima di tutto nelle fabbriche e tra la gente,per tornare ad essere un grande partito di Sinistra EURO-comunista alleata alla forze riformiste.

Sinistra Democratica,con il nuovo coordinatore Fava che deve portare le ragioni di una sinistra che si appoggia alle soluzioni del socalismo europeeo e della socialdemocrazia non mancando però di ribadire il legame profondo con la sinistra radicale magari con rapporti stretti con quello che sembra l’interlocutore privilegiato in questo dopo-elezioni,ovvero il Prc.

i Verdi,in forma autonoma,con il loro simbolo,nuovo leader e nuova vena ambientalista con più SI e meno NO.

(magari Prci,Sd e Verdi in una federazione di Sinistra Unita,puramente aggregativa a livello di programmi e direzioni unitarie ma senza scioglimenti e simboli che allontanano l’elettorato,federazione che ovviamente non si presenta alle elezioni con un solo simbolo,altrimenti è come rifare l’Arcobaleno.

il Partito Socialista di Bosell,idem come per i Verdi,magari con rapporti stretti con il Pd.

l’Italia dei Valori,se vuole tornare con la sinistra altrimenti rimanga da sola.

Partito Democratico
Sinistra Unita (Rifondazione Comunista,Sinistra Democratica,Verdi)
Partito Socialista
Italia dei Valori

Una coalzione cosi,con un leader nuovo e grintoso,potrebbe davvero rappresentare un’alternativa seria e di sinistra.

il Pdci se vuole fare la sua costituente comunista accolga PcL e Sin.Critica e rimanga all’opposizione a vita se è questo che vuole altrimenti la smetta di essere l’ennesimo partitino ed entri in Rifondazione.

8 05 2008
[27] marcoma1 (15:09:31)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #23 di gianluca:
Partendo dal presupposto che mi sembra assolutamante sbagliato ed inopportuno il nesso portato avanti da Gianfranfo Fini sull’assassino del ragazzo di Verona e mettenrlo in relazione con le bandiere israeliane e americane bruciate a Torino ed in molte altre occasioni….. vorrei aggiungere quanto segue :
l’assassinio di Verona e’ frutto del vuoto assoluto in cui vivono intere generazioni di giovani, della assoluta mancanza di valori etici e morali, di un progetto di analisi e di crescita esistenziale , di incapacita’ relazionali, disagio sociale, lassismo famigliare, sfiducia nelle istituzioni.
L’aspetto ideologico e’, a parer mio, secondario e non predominante in questi branchi di giovani privi di cultura, giovani assolutamente ignoranti delle vicende politiche e storiche del secolo scorso.
Mi sembra pero’ doveroso, in un contesto di riflessione seria e pacata, stigmatizzare in modo netto esempi di pura intolleranza riguardanti manifestazioni razzistiche nei confronti dello Stato di Israele, come ricordato magistralmente questa mattina dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non e’ negando o boicottando il diritto ad esistere di Israele che si mettono le basi di una comune e pacifica esistenza dei palestinesi, ma crando le condizioni della nascita dello Stato Palestinese.
Per quanto concerne l’ipotetico progetto di una sinistra unitaria , mi sembrano non maturi i tempi per un tale progetto .
Rinasca una vera sinistra , solidale, coerente e in difesa delle fasce piu’ deboli, lo faccia fuori dal Palazzo, attraverso la partecipazione civile e l’associazionismo , rilanciando una piatatforma programmatica che deve partire, anzitutto, da una nuova classe dirigente.
Vada via chi ha portato alla disfatta la sinistra….e non dialoghi la nuova sinistra con il Partito Democratico.

7 05 2008
[26] roberto (21:06:49)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

In risposta al commento #25 di serpico: Intanto sbagli perchè non mi risulta di far parte di nesun gruppo o forse usi il “voi” per nostalgie fasciste?
Non mi risulta comunque che ci siano dichiarazioni del genere su Alemanno da parte della Sa e non vedo in ogni caso cosa centri con quello che ho scritto io. Ma vedo che sai solo offendere ma non mi risulta che questo sia corretto in politica. Che tutto sia colpa del Pd anche se ne ha molte, non mi pare di averlo affermato. Ma gli applausi a Fini li ha fatti proprio quando parlava di dimenticare il fascismo. E si vede bene piuttosto come la pensa. Scusa sai ma piuttosto cerca di essere onesto intellettualmente.

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