ELEZIONI: ALL’ESTERO HA VOTATO 41, 66%, NEL 2006 FU 42%
11 04 2008Categorie : Generale
“Apprendiamo con forte preoccupazione le notizie sull’indagine compiuta dalla DDA di Reggio Calabria e relativa al coinvolgimento di pezzi importanti dell’ndrangheta, alcuni politici (un parlamentare siciliano uscente ( DELL”UTRI?)ed imprenditori siciliani, in una possibile enorme truffa elettorale riguardante la circoscrizione estero dell’America Latina”.)
particolari
COMUNICATECI LE VOSTRE INIZIATIVE LASCIANDO UN COMMENTO A QUESTO POST. e le inseriremo
ROMA - 10 Aprile - piazza Navona
ore 17,00… inizia la festa!
si parte dalle note di Marcosbanda, Lele Vannoli e Uccio Aloisi Gruppu
a seguire grande show con Dario Vergassola e Andrea Rivera
chiude la grande serata:
Fausto BERTINOTTI
FOGGIA Giovedì 10 aprile
si terrà la manifestazione di chiusura della campagna elettorale della Sinistra - l’Arcobaleno.
Corso Vittorio Emanuele(isola pedonale)
ore 20,30
Interverranno:
Franco Giordano - Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista;
Nichi Vendola - Presidente della Regione Puglia;
Pietro Folena - Presidente Commissione Cultura alla Camera dei Deputati;
Giuseppe Merico - Segretario del Comitato Regionale dei Comunisti Italiani;
Mimmo Lo Melo - Consigliere Regionale dei Verdi.
Al termine:
concerto musicale del gruppo operaio E’ Zezi, musica dalla catena di montaggio di Pomigliano D’Arco.

| Gas serra stop
Greenpeace lancia una petizione on line per chiedere alla Ue di imporre alle case automobilistiche obiettivi di riduzione della Co2. “Francia e Germania remano contro” |
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Greenpeace lancia una petizione online per spingere il settore delle auto e dei trasporti ad adottare una seria politica di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra che non sono regolate dalle normativa europee (le cosiddette Euro 0,1 ecc). La petizione giunge proprio mentre è in discussione una proposta di direttiva per uno standard sulle emissioni di CO2. Ma, denuncia Greenpeace, i governi di Francia e Germania stanno per concludere un accordo a porte chiuse che potrebbe bloccare il processo. La Germania, che secondo l’associazione ambientalista “vuole difendere i suoi produttori di auto di lusso e cerca quindi di ottenere sconti sulle emissioni”, avrebbe intavolato una trattativa con la Francia, che avrà la Presidenza Ue dal prossimo luglio, per indebolire la direttiva europea. La petizione via web nasce così “sia per denunciare il tentativo in atto che per sostenere la proposta di standard più severi”. Attraverso il sito ‘Qual è la buona auto’, Greenpeace invita a scrivere all’attuale presidente del Consiglio europeo Janez Janua, primo ministro sloveno, per chiedergli di prendere posizione contro questo accordo e difendere lo standard medio per le nuove auto di 120 grammi di CO2 per chilometro entro il 2012 (oggi siamo a 160g per km) e di 80 g al 2020, sanzionando con “multe salate” chi non li rispetta. “E` ora che l`Europa passi ai fatti e regolamenti il settore le cui emissioni stanno crescendo senza controllo”, dichiara in un comunicato Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace Italia, che aggiunge: “Finora i miglioramenti tecnologici sono stati usati per aumentare le prestazioni, mentre i modelli efficienti sono limitati a poche auto ‘verdi’. E` ora di imporre uno standard più rispettoso dell`ambiente e del clima, visto che la tecnologia di oggi lo consente”. |
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> Sul Foglio Italiano (www.foglioitaliano.com-alla voce
> archivio)di aprile diretto da Ilio Masprone a pag 16 La
> Scuola Italiana di Atene .Con la sua presenza storica nella
> capitale greca da piu’ di 130 anni ,questa istituzione
> italiana dimostra con la sua testimonianza e le
> capacita’umane e professionali degli insegnanti che si
> sono succeduti ,come Istituzioni italiane di questo tipo
> sono di primaria importanza per le nostre Comunita’
> all’estero.
> Le Istituzioni scolastiche italiane all’estero devono
> essere non solo salvaguardate ma anche incentivate per
> salvaguardare il nostro patrimonio culturale delle nuove
> generazioni di Italiani all’estero.
vi segnalo i banner qui sopra perchè molto simpatici. e vi riporto qualche flash dell’iniziativa ieri sul Clima a Largo Argentina
Roma, 4 apr. (Apcom) - “È assordante il silenzio dei due maggiori partiti attorno a Pecoraro Scanio”. È quanto afferma Enrico Boselli, candidato premier del Partito socialista.
“Ancora una volta - continua Boselli - assistiamo al fenomeno del garantismo a targhe alterne e nessuno sembra preoccuparsi granché dei rischi dell’ennesimo linciaggio mediatico a pochi giorni dal voto. Come mai Veltroni non spende una parola per un ministro del governo Prodi? E perché tace Berlusconi che se fosse capitato a lui avrebbe già strillato contro la giustizia a orologeria? Il garantismo è la strada maestra per tutelare la giustizia”.
“Rinuncerò all’immunità parlamentare perché non voglio nessuna ombra”: lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, nel corso di una conferenza stampa che ha tenuto oggi dopo le accuse emerse sui giornali nei suoi confronti. “In oltre vent’anni di attività politica, compresa quella al ministero, non ho mai avuto alcun problema con la giustizia, in cui ho sempre creduto. Sono però scioccato e allibito dal punto di vista umano e politico - ha aggiunto Pecoraro - per aver appreso solo dai giornali di un’indagine che risalirebbe addirittura al 2005. Non ho notizie da dare - ha precisato - perché non ho ricevuto neppure una carta”.
Il ministro, che non ha ancora ricevuto nessun avviso di garanzia e che intende costituirsi come parte offesa “qualora dovessero emergere attività contro la mia persona per trascinarmi in questa situazione”, ha preso atto con stupore che “l’indagine è diventata di dominio pubblico a una settimana dal voto, arrecando un danno gravissimo alla mia persona e alla forza politica che rappresento. Ho sempre operato - sottolinea Pecoraro - con il massimo rigore e nel rispetto delle leggi: questo è stato il mio stile, e ho sempre avuto fiducia nella magistratura, non cambio idea ora. Chiedo però di conoscere gli addebiti precisi, e che la verità emerga in pochi giorni“.
Leggere sui giornali che avrebbe favorito un’agenzia di viaggi lo indigna: “Quell’agenzia opera fin dal 2003 per il ministero dell’Ambiente. Io non ho mai fatto nessun tipo di favori a nessun tipo di azienda. Viene tirata in ballo anche una testata giornalistica ambientalista, che non ha ricevuto neppure un euro dal ministero“. In conclusione “non ho notizie specifiche: spero di averne”.
“Non abbiamo niente: carte alla mano diremo la nostra” ha dichiarato ai giornalisti il suo avvocato Paola Balducci, che ha definito la situazione assurda: “Non possiamo difenderci, se a oggi non sappiamo da cosa difenderci. Certo saremmo più sereni, se non fossimo a ridosso delle elezioni. E’ strano - ha aggiunto - far uscire oggi queste notizie. Come avvocato e come cittadino penso che una persona debba conoscere le accuse che lo riguardano prima che siano divulgate alla stampa. Personalmente - ha affermato l’avvocato - ho consigliato al ministro di continuare a fare la sua campagna elettorale, perché non si accettano pseudo intimidazioni”.
In giornata sono giunte molte dichiarazioni di solidarietà al ministro, tra cui quella del leader e candidato premier di Sinistra Arcobaleno Bertinotti, ma anche da esponenti del centrodestra, come Fini ad esempio. E soprattutto dai Verdi: “Siamo sconcertati - ha detto la senatrice Loredana De Petris - che ad una settimana dal voto, sui giornali appaiano accuse così pesanti nei confronti di Pecoraro Scanio. Non vorremmo che tutto questo faccia parte di un ulteriore salto di qualità della campagna diffamatoria contro Pecoraro che va avanti da tempo”, ha commentato aggiungendo che “comunque siamo certi che la magistratura, verso cui il Ministro ha sempre riposto fiducia, chiarirà in tempi brevi la sua totale estraneità a queste vicende”.
“Siamo allibiti di fronte al fatto - ha aggiunto il capogruppo alla Camera del Sole che ride, Angelo Bonelli - che accuse simili appaiano su tutti i giornali a pochi giorni dal voto. Conosciamo Pecoraro Scanio ed il suo rigoroso rispetto della legge e per questo siamo sereni come sempre e abbiamo massima fiducia nella magistratura. Pecoraro Scanio ha fatto della lotta alla corruzione e delle battaglie per la legalita’ una bandiera: sara’ il primo a favorire l’accertamento della verita”.