<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Palacongressi di Firenze assemblea dell&#8217; associazione per la sinistra unita</title>
	<atom:link href="http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/</link>
	<description>Uno spazio NON UFFICIALE per il progetto di una nuova sinistra</description>
	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 11:02:00 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
		<item>
		<title>Di: loris</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4809</link>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 07:25:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4809</guid>
		<description>In risposta al commento #23 di  clint: 
Mi scuso per il ritardo con cui rispondo ma il lavoro (autonomo) e il crescente e necessario impegno politico in questo soggetto unitario della sinistra mi lasciano poco tempo a disposizione.
Una risposta è però quanto meno doverosa se non altro per chi legge questi post e potrebbe farsi la falsa opinione che non rispondendo uno è d’accordo con chi ha scritto rispondendo a un precedente post.
Mi permetto di dissentire sulla tua esposizione : io non ho parlato di classe operaia ma ho però sottolineato la chiave di lettura delle mutazioni intervenute nel mercato del lavoro che senza dubbio arrivano ad avvicinare settori lavorativi che negli anni passati erano decisamente più lontane. Questo non vuol dire che lo scontro sociale non esiste più, anzi, direi che il distacco tra chi detiene la ricchezza e chi la produce è sempre più ampio.
Non credo possa sussistere una ipotesi di liberismo di sinistra  come non credo esista un casto libertino o un astemio ubriaco. E’ ipotizzabile una socialdemocrazia anche se presuppone una forte erogazione di servizi da parte dello stato e un altrettanto cospicuo gettito fiscale ; nel nostro paese i servizi lasciano assai a desiderare e le tasse sicure sono solo quelle dei lavoratori dipendenti e, culmine dell’ipocrisia dobbiamo ringraziare i tanti extracomunitari che lavorano regolari nel nostro paese perché contribuiscono all’erogazione delle pensioni attuali.
Mi scuso perché devo generalizzare ma è vero che l’imprenditoria italiana è molto disponibile a riduzioni di tasse e costo del lavoro ma è poco disponibile sia ad investire in ricerca sia a ridistribuire in salari. Come potrai immaginare la tua ipotesi di liberalismo di sinistra porterebbe a un livello notevole la disuguaglianza sociale e quindi lo scontro stesso.
Parli di senso civico citando il fenomeno mafioso io parlo di Stato pensando  che i singoli hanno dimostrato ampiamente il senso civico e non dimentichiamo Falcone, Borsellino, La Torre, Peppino Impastato e tanti , troppi, che hanno pagato il loro senso civico. Le connivenze, le complicità risiedono invece proprio la dove il rigore morale dovrebbe avere la meglio; dallo sbarco in Sicilia degli alleati ai giorni nostri; piccoli e grandi favori che non ci onorano.
Ed ora arriviamo al  “cahier de doléance” dei senza responsabilità: i livelli salariali in Italia hanno raggiunto livelli indicibili; a volte livelli che non permettono il mantenimento di una famiglia. Colpa dei dipendenti che chiedono un aumento o del sindacato che sostiene tali rivendicazioni?
Con la politica del prendi i soldi e scappa (vedi la vicenda del cuneo fiscale col governo Prodi) non ridistribuendo una parte degli utili i dipendenti risultano sempre più impoveriti contraendo i consumi per necessità e quindi riducendo le vendite sul mercato interno. Giusto per gli imprenditori lamentarsi, specialmente per chi non esporta, peccato che siano proprio loro i più diretti responsabili.
 Ho visto tante botteghe e negozi chiudere perché erano diventati scarsamente remunerativi anche se appena introdotto l’euro sono proprio quelli che con una rapidità da centometrista avevano fatto l’equazione 1 euro uguale 1000 lire, sono quelli che oggi hanno l’invenduto e per non avere invenduto non hanno merce e senza merce non hanno più clienti . Si strozzano da soli come la corda della chitarra.
Concludo e non perché non ci siano più cose da dire: La Sinistra non è morta e c’è sempre bisogno di Sinistra. Non dobbiamo inventarci cose per essere graditi all’elettorato dobbiamo invece sforzarci di comprendere ciò che è mutato e, con i valori che da sempre sono stati patrimonio della Sinistra dare le risposte adeguate.
 Lotta alle disuguaglianze, Solidarietà, ridistribuzione della ricchezza cultura della diversità, laicismo, sviluppo ecosostenibile  antifascismo e difesa dei valori della nostra costituzione, legalità….. tutto questo è Sinistra.
La sfida che dobbiamo raccogliere è proprio questa, la capacità di sapere interpretare le mutazioni sociali che sono intervenute negli ultimi decenni, rapportarci col nostro blocco sociale di riferimento e formulare proposte che siano di governo non cadendo nella logica di sopravvivenza identitaria che ci relegherebbero all’isolamento.

Loris – Militante di base- Sinistra Arcobaleno Genova 

ps. informo fin da ora che dal 5 al 15 giugno a Genova Pra sulla fascia di rispetto si terrà la festa della sinistra unitaria. Il programma dettagliato delle iniziative sarà disponibile e pubblicizzato nei prossimi giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #23 di  clint:<br />
Mi scuso per il ritardo con cui rispondo ma il lavoro (autonomo) e il crescente e necessario impegno politico in questo soggetto unitario della sinistra mi lasciano poco tempo a disposizione.<br />
Una risposta è però quanto meno doverosa se non altro per chi legge questi post e potrebbe farsi la falsa opinione che non rispondendo uno è d’accordo con chi ha scritto rispondendo a un precedente post.<br />
Mi permetto di dissentire sulla tua esposizione : io non ho parlato di classe operaia ma ho però sottolineato la chiave di lettura delle mutazioni intervenute nel mercato del lavoro che senza dubbio arrivano ad avvicinare settori lavorativi che negli anni passati erano decisamente più lontane. Questo non vuol dire che lo scontro sociale non esiste più, anzi, direi che il distacco tra chi detiene la ricchezza e chi la produce è sempre più ampio.<br />
Non credo possa sussistere una ipotesi di liberismo di sinistra  come non credo esista un casto libertino o un astemio ubriaco. E’ ipotizzabile una socialdemocrazia anche se presuppone una forte erogazione di servizi da parte dello stato e un altrettanto cospicuo gettito fiscale ; nel nostro paese i servizi lasciano assai a desiderare e le tasse sicure sono solo quelle dei lavoratori dipendenti e, culmine dell’ipocrisia dobbiamo ringraziare i tanti extracomunitari che lavorano regolari nel nostro paese perché contribuiscono all’erogazione delle pensioni attuali.<br />
Mi scuso perché devo generalizzare ma è vero che l’imprenditoria italiana è molto disponibile a riduzioni di tasse e costo del lavoro ma è poco disponibile sia ad investire in ricerca sia a ridistribuire in salari. Come potrai immaginare la tua ipotesi di liberalismo di sinistra porterebbe a un livello notevole la disuguaglianza sociale e quindi lo scontro stesso.<br />
Parli di senso civico citando il fenomeno mafioso io parlo di Stato pensando  che i singoli hanno dimostrato ampiamente il senso civico e non dimentichiamo Falcone, Borsellino, La Torre, Peppino Impastato e tanti , troppi, che hanno pagato il loro senso civico. Le connivenze, le complicità risiedono invece proprio la dove il rigore morale dovrebbe avere la meglio; dallo sbarco in Sicilia degli alleati ai giorni nostri; piccoli e grandi favori che non ci onorano.<br />
Ed ora arriviamo al  “cahier de doléance” dei senza responsabilità: i livelli salariali in Italia hanno raggiunto livelli indicibili; a volte livelli che non permettono il mantenimento di una famiglia. Colpa dei dipendenti che chiedono un aumento o del sindacato che sostiene tali rivendicazioni?<br />
Con la politica del prendi i soldi e scappa (vedi la vicenda del cuneo fiscale col governo Prodi) non ridistribuendo una parte degli utili i dipendenti risultano sempre più impoveriti contraendo i consumi per necessità e quindi riducendo le vendite sul mercato interno. Giusto per gli imprenditori lamentarsi, specialmente per chi non esporta, peccato che siano proprio loro i più diretti responsabili.<br />
 Ho visto tante botteghe e negozi chiudere perché erano diventati scarsamente remunerativi anche se appena introdotto l’euro sono proprio quelli che con una rapidità da centometrista avevano fatto l’equazione 1 euro uguale 1000 lire, sono quelli che oggi hanno l’invenduto e per non avere invenduto non hanno merce e senza merce non hanno più clienti . Si strozzano da soli come la corda della chitarra.<br />
Concludo e non perché non ci siano più cose da dire: La Sinistra non è morta e c’è sempre bisogno di Sinistra. Non dobbiamo inventarci cose per essere graditi all’elettorato dobbiamo invece sforzarci di comprendere ciò che è mutato e, con i valori che da sempre sono stati patrimonio della Sinistra dare le risposte adeguate.<br />
 Lotta alle disuguaglianze, Solidarietà, ridistribuzione della ricchezza cultura della diversità, laicismo, sviluppo ecosostenibile  antifascismo e difesa dei valori della nostra costituzione, legalità….. tutto questo è Sinistra.<br />
La sfida che dobbiamo raccogliere è proprio questa, la capacità di sapere interpretare le mutazioni sociali che sono intervenute negli ultimi decenni, rapportarci col nostro blocco sociale di riferimento e formulare proposte che siano di governo non cadendo nella logica di sopravvivenza identitaria che ci relegherebbero all’isolamento.</p>
<p>Loris – Militante di base- Sinistra Arcobaleno Genova </p>
<p>ps. informo fin da ora che dal 5 al 15 giugno a Genova Pra sulla fascia di rispetto si terrà la festa della sinistra unitaria. Il programma dettagliato delle iniziative sarà disponibile e pubblicizzato nei prossimi giorni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: clint</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4788</link>
		<dc:creator>clint</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 12:04:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4788</guid>
		<description>In risposta al commento #1 di  loris: carissima Loris, ammiro il pathos del tuo commento e la sua genuità. Ma quella "classe" a cui ti riferisci esiste ancora ?
Cioé, gli interessi dei lavoratori sono contrapposti agli interessi degli imprenditori, oppure a quelli di una fitta rete di una miriade di settori della vita sociale ed economica che rincorrono senza ritegno e dignità i propri interessi ? gli interessi dei lavoratori sono poi così diversi da quelli dei contrattisti o dei disoccupati ? 
Le brigate rosse furono travolte in pochi anni di lotta, la mafia, invece, prolifera. Come mai ? Temo che più che pensare agli interessi di una classe occorra investire nello sviluppo  di un senso civico più serio, profondo, e non semplicemente in pace con qualche principio di fede (vuoi religioso, vuoi marxista).  Tra le classi che si sono distinte nel far cascare il paese in coda in moltissimi settori vedrei invece: FINANZA, POLITICA (tra cui SINDACATO), GIUSTIZIA, non quella imprenditoriale, che paga invece, come tutti quelli che producono, gli effetti di un potere cieco, ignorante e parassita. Bertinotti ha la responsabilità di aver sposato quel sistema, quei valori, e di aver promosso una politica minimalista, da ex sindacalista quale egli è.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #1 di  loris: carissima Loris, ammiro il pathos del tuo commento e la sua genuità. Ma quella &#8220;classe&#8221; a cui ti riferisci esiste ancora ?<br />
Cioé, gli interessi dei lavoratori sono contrapposti agli interessi degli imprenditori, oppure a quelli di una fitta rete di una miriade di settori della vita sociale ed economica che rincorrono senza ritegno e dignità i propri interessi ? gli interessi dei lavoratori sono poi così diversi da quelli dei contrattisti o dei disoccupati ?<br />
Le brigate rosse furono travolte in pochi anni di lotta, la mafia, invece, prolifera. Come mai ? Temo che più che pensare agli interessi di una classe occorra investire nello sviluppo  di un senso civico più serio, profondo, e non semplicemente in pace con qualche principio di fede (vuoi religioso, vuoi marxista).  Tra le classi che si sono distinte nel far cascare il paese in coda in moltissimi settori vedrei invece: FINANZA, POLITICA (tra cui SINDACATO), GIUSTIZIA, non quella imprenditoriale, che paga invece, come tutti quelli che producono, gli effetti di un potere cieco, ignorante e parassita. Bertinotti ha la responsabilità di aver sposato quel sistema, quei valori, e di aver promosso una politica minimalista, da ex sindacalista quale egli è.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: clint</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4783</link>
		<dc:creator>clint</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 21:04:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4783</guid>
		<description>Ho ascoltato Vendola in due occasioni, di cui una è stata la sua serata in LA7, e mi ha impressionato la sua capacità di espressione, così morbida, rispettosa, profonda, armonica da sembrare "dipinta a pastello". Per cui un vero grande grazie, da sollievo vedere che esistono ancora persone come lui !
E allora dove è il problema ? Il problema sta proprio nella conclusione della sua intervista, allorché ha cercato, addirittura raggiungendo punte di poesia, di comunicare che quella falce e martello, quel comunismo, sono un afflato quasi mistico, hanno un significato di partecipazione al sociale così pregno di amore che è impossibile rinunciarci. E' facile credergli per me che ho una cultura analoga alla sua, ma occorre capacitarsi che persone normali e perfettamente in buona fede non possano che essere terrificati dalle idee del "comunismo". E visto che oltre ad una sinistra l'Italia ha bisogno di democrazia, forse vale la pena fare una rinuncia al primo amore e proporsi con un contenuto diverso, più facile da capirsi per tutti, capace di rqaccogliere quel consenso che permetta di avere un punto di riferimento a chi non si riconosce più in un "calderone" da film americano, di partiti al servizio della politica fine a se stessa e della finanza.

In ultimo un FLASH. Come tutti i simpatizzanti della sinistra vera ho lungamente pensato ad un nome che possa esprimere il significato profondo, dierei la missione, di un soggetto politico capace di interpretare le esigenze della società del nuovo secolo, e quindi lo dico, non come proposta, ma come contributo alla ricerca: "Partito Liberale della Sinistra".
Ponendo così l'accento su due fatti fondamentali:
1) accettazione, come credo convinto, di uno sviluppo liberale delle attività umane (la mancanza di proprietà è un atto d'amore, ma irrealizzabile anche tra le altre specie viventi)
2) Sinistra: qui occorre maggior attenzione. Il socialismo, o qualsiasi forma che comunque preveda un'azione dello stato in primis nell'economia di un paese, ha bisogno di molta fortuna per poter funzionare. Sinistra invece è qualcosa di più forte, mette l'accento sul "senso civico", indicando non un essere attori in prima persona, ma invece essere capaci di esercitare un "presidio" serio di tutte le attività di interesse pubblico, di essere un "arbitro" affidabile, capace di individuare qualsiasi fallo, di intervenire e permettere così lo svolgimento di una partita nel rispetto delle regole, dello spettacolo e del piacere di vivere.

In questa visione invito chi legge a porsi un problema: non è forse che siamo in una fase storica in cui la società è divisibile in "DUE grandi schieramenti" ?:
1) "chi produce (lavoratori, imprenditori, prestatori di servizi)" 
2) chi vive a latere, cioé "chi detiene il denaro, il potere etc. (banche, assicurazioni, politici, notai, giudici ... ebbene sì, anche religiosi!)  ?
Io credo che la sinistra debba farsi interprete delle esigenze del primo gruppo, indipendentemente dal fatto che si tratti di un operaio, di un precario o di un uomo che ha il coraggio di accettare la sfida del mondo dell'imprenditoria - Tenete presente che quest'ultima sfida (l'unica capace di  dare chance di riscatto) è quasi sempre soffocata non dai meriti di chi ci prova, ma da un sistema perverso di ragnatele di poteri che uccidono lo sviluppo di qualsiasi civiltà ! (e qui posso fornire molti esempi reali, una vera vergogna anche per uno stato negro alla deriva).

Mi scuso se ho urtato la suscettibilità di qualcuno, ma ritengo che in certi momenti occorra parlare con chiarezza, è l'unico modo per trovare la strada giusta: quindi viva il confronto :)
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ascoltato Vendola in due occasioni, di cui una è stata la sua serata in LA7, e mi ha impressionato la sua capacità di espressione, così morbida, rispettosa, profonda, armonica da sembrare &#8220;dipinta a pastello&#8221;. Per cui un vero grande grazie, da sollievo vedere che esistono ancora persone come lui !<br />
E allora dove è il problema ? Il problema sta proprio nella conclusione della sua intervista, allorché ha cercato, addirittura raggiungendo punte di poesia, di comunicare che quella falce e martello, quel comunismo, sono un afflato quasi mistico, hanno un significato di partecipazione al sociale così pregno di amore che è impossibile rinunciarci. E&#8217; facile credergli per me che ho una cultura analoga alla sua, ma occorre capacitarsi che persone normali e perfettamente in buona fede non possano che essere terrificati dalle idee del &#8220;comunismo&#8221;. E visto che oltre ad una sinistra l&#8217;Italia ha bisogno di democrazia, forse vale la pena fare una rinuncia al primo amore e proporsi con un contenuto diverso, più facile da capirsi per tutti, capace di rqaccogliere quel consenso che permetta di avere un punto di riferimento a chi non si riconosce più in un &#8220;calderone&#8221; da film americano, di partiti al servizio della politica fine a se stessa e della finanza.</p>
<p>In ultimo un FLASH. Come tutti i simpatizzanti della sinistra vera ho lungamente pensato ad un nome che possa esprimere il significato profondo, dierei la missione, di un soggetto politico capace di interpretare le esigenze della società del nuovo secolo, e quindi lo dico, non come proposta, ma come contributo alla ricerca: &#8220;Partito Liberale della Sinistra&#8221;.<br />
Ponendo così l&#8217;accento su due fatti fondamentali:<br />
1) accettazione, come credo convinto, di uno sviluppo liberale delle attività umane (la mancanza di proprietà è un atto d&#8217;amore, ma irrealizzabile anche tra le altre specie viventi)<br />
2) Sinistra: qui occorre maggior attenzione. Il socialismo, o qualsiasi forma che comunque preveda un&#8217;azione dello stato in primis nell&#8217;economia di un paese, ha bisogno di molta fortuna per poter funzionare. Sinistra invece è qualcosa di più forte, mette l&#8217;accento sul &#8220;senso civico&#8221;, indicando non un essere attori in prima persona, ma invece essere capaci di esercitare un &#8220;presidio&#8221; serio di tutte le attività di interesse pubblico, di essere un &#8220;arbitro&#8221; affidabile, capace di individuare qualsiasi fallo, di intervenire e permettere così lo svolgimento di una partita nel rispetto delle regole, dello spettacolo e del piacere di vivere.</p>
<p>In questa visione invito chi legge a porsi un problema: non è forse che siamo in una fase storica in cui la società è divisibile in &#8220;DUE grandi schieramenti&#8221; ?:<br />
1) &#8220;chi produce (lavoratori, imprenditori, prestatori di servizi)&#8221;<br />
2) chi vive a latere, cioé &#8220;chi detiene il denaro, il potere etc. (banche, assicurazioni, politici, notai, giudici &#8230; ebbene sì, anche religiosi!)  ?<br />
Io credo che la sinistra debba farsi interprete delle esigenze del primo gruppo, indipendentemente dal fatto che si tratti di un operaio, di un precario o di un uomo che ha il coraggio di accettare la sfida del mondo dell&#8217;imprenditoria - Tenete presente che quest&#8217;ultima sfida (l&#8217;unica capace di  dare chance di riscatto) è quasi sempre soffocata non dai meriti di chi ci prova, ma da un sistema perverso di ragnatele di poteri che uccidono lo sviluppo di qualsiasi civiltà ! (e qui posso fornire molti esempi reali, una vera vergogna anche per uno stato negro alla deriva).</p>
<p>Mi scuso se ho urtato la suscettibilità di qualcuno, ma ritengo che in certi momenti occorra parlare con chiarezza, è l&#8217;unico modo per trovare la strada giusta: quindi viva il confronto <img src='http://www.sinistraarcobaleno.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4692</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 15:40:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4692</guid>
		<description>ma più complessa de che?

ma avete visto qualche leader di sd, verdi, prc o pdci presentarsi a una conferenza stampa con il simbolo di sa? chessò ... una spilla ... una bandiara di fianco al simbolo del partito ..... io no.

non ne parla più nessuno. domenica del parlamentino di rc solo gianni ha parlato di non abbandonare sa ma di correggere solo la rotta.

la mozione ferrero quando parla del da farsi non la cita 1 sola volta.

infatti penso che questo ottimo blog potrebbe già ora chiamarsi www. sinistraunita.org: avrebbe più senso e soprattutto più futuro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma più complessa de che?</p>
<p>ma avete visto qualche leader di sd, verdi, prc o pdci presentarsi a una conferenza stampa con il simbolo di sa? chessò &#8230; una spilla &#8230; una bandiara di fianco al simbolo del partito &#8230;.. io no.</p>
<p>non ne parla più nessuno. domenica del parlamentino di rc solo gianni ha parlato di non abbandonare sa ma di correggere solo la rotta.</p>
<p>la mozione ferrero quando parla del da farsi non la cita 1 sola volta.</p>
<p>infatti penso che questo ottimo blog potrebbe già ora chiamarsi <a href="http://www" rel="nofollow">http://www</a>. sinistraunita.org: avrebbe più senso e soprattutto più futuro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea1961</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4691</link>
		<dc:creator>andrea1961</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 14:34:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4691</guid>
		<description>In risposta al commento #19 di  j@copo: 

io credo che ognuno di noi debba far sentire ai rispettivi gruppi dirigenti, che al di la di un legittimo dibattito interno sul come, il progetto della sinistra unita non va abbandonato, poi si discuta se deve essere soggetto unico confederato o come lo si vorrà fare, purchè nulla di quello che è a sinistra del pd vada disperso ovviamente escluso chi si mette al di fuori della legalità (meglio specificare non si sa mai)
Intanto Obi Van Kenobi alis Veltroni sta prendendo un altro schiaffo dall'Udc, e sarà interessante vedere se il Pd dopo questa sconfitta elettorale ( la nostra va oltre la sconfitta è una disfatta) manterrà la stessa folle linea politica della rottura con la Sinistra del Paese oppure se ci sarà una sorta di ripensamento.
A mio avviso l'unica speranza di conquistare il Paese per Veltroni se non ritorna a ragionare con la SA (e i socialisti) è quella di aggiungere la lettera "L" al suo Pd</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #19 di  j@copo: </p>
<p>io credo che ognuno di noi debba far sentire ai rispettivi gruppi dirigenti, che al di la di un legittimo dibattito interno sul come, il progetto della sinistra unita non va abbandonato, poi si discuta se deve essere soggetto unico confederato o come lo si vorrà fare, purchè nulla di quello che è a sinistra del pd vada disperso ovviamente escluso chi si mette al di fuori della legalità (meglio specificare non si sa mai)<br />
Intanto Obi Van Kenobi alis Veltroni sta prendendo un altro schiaffo dall&#8217;Udc, e sarà interessante vedere se il Pd dopo questa sconfitta elettorale ( la nostra va oltre la sconfitta è una disfatta) manterrà la stessa folle linea politica della rottura con la Sinistra del Paese oppure se ci sarà una sorta di ripensamento.<br />
A mio avviso l&#8217;unica speranza di conquistare il Paese per Veltroni se non ritorna a ragionare con la SA (e i socialisti) è quella di aggiungere la lettera &#8220;L&#8221; al suo Pd</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: j@copo</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4690</link>
		<dc:creator>j@copo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 12:24:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4690</guid>
		<description>In risposta al commento #18 di  Anna Maria: 

Volevo soltanto dire che spero ti stia sbagliando sul fatto che il cambiamento di maggioranza in rifondazione rappresenti la fine di SA. Poi come giustamente hai scritto le cose sono più complesse che mai e dovremo stare a vedere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #18 di  Anna Maria: </p>
<p>Volevo soltanto dire che spero ti stia sbagliando sul fatto che il cambiamento di maggioranza in rifondazione rappresenti la fine di SA. Poi come giustamente hai scritto le cose sono più complesse che mai e dovremo stare a vedere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anna Maria</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4689</link>
		<dc:creator>Anna Maria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 04:49:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4689</guid>
		<description>In risposta al commento #17 di  j@copo: 
sbagliando di che?
ho incollato un link al confronto che ha articolto il dibattito interno al prc, del resto non possiamo che aspettare, finito il terremoto post elettorale, la linea di azione della nuova maggioranza, e sperare anche che la sinistra unita non sia stata solo un sogno interrotto troppo presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #17 di  j@copo:<br />
sbagliando di che?<br />
ho incollato un link al confronto che ha articolto il dibattito interno al prc, del resto non possiamo che aspettare, finito il terremoto post elettorale, la linea di azione della nuova maggioranza, e sperare anche che la sinistra unita non sia stata solo un sogno interrotto troppo presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: j@copo</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4688</link>
		<dc:creator>j@copo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 00:47:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4688</guid>
		<description>In risposta al commento #6 di  Anna Maria: 

Spero di cuore che ti stai sbagliando......da elettore di rifondazione sono molto più vicino alle opinioni di ferrero (libertario come me), che a quelle di giordano (di cui non contesto le idee ma la sua capacità di guidare il partito) e penso che se non vogliamo diventare una nicchia culturale, RIFONDAZIONE  non dovrà mai e poi mai abbandonare il progetto di SA. Sono felice di aver CONDIVISO la nostra tremenda sconfitta con gli amici di sinistra democratica, con i verdi e con quelli del pdci che ci hanno creduto come noi. 

Poichè COMPAGNI significa dividere il pane, oggi, nella disfatta lo siamo più che mai!

CONTINUIAMO A CAMMINARE INSIEME ognuno libero di esprime le proprie idee</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #6 di  Anna Maria: </p>
<p>Spero di cuore che ti stai sbagliando&#8230;&#8230;da elettore di rifondazione sono molto più vicino alle opinioni di ferrero (libertario come me), che a quelle di giordano (di cui non contesto le idee ma la sua capacità di guidare il partito) e penso che se non vogliamo diventare una nicchia culturale, RIFONDAZIONE  non dovrà mai e poi mai abbandonare il progetto di SA. Sono felice di aver CONDIVISO la nostra tremenda sconfitta con gli amici di sinistra democratica, con i verdi e con quelli del pdci che ci hanno creduto come noi. </p>
<p>Poichè COMPAGNI significa dividere il pane, oggi, nella disfatta lo siamo più che mai!</p>
<p>CONTINUIAMO A CAMMINARE INSIEME ognuno libero di esprime le proprie idee</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pandaekoala</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4687</link>
		<dc:creator>pandaekoala</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 16:59:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4687</guid>
		<description>scusate, una cosa.. un appello ad  Alesandro Ronchi e a chi fa blog a "sinsistra"..perchè non si comincia a raccogliere i post che sembrano più convincenti, quelli che raccolgono più voti e si cominciano a diffondere tra le segreterie dei partiti, nei comitati, negli altri blog e post di siti fratelli? questo eviterebbe la "balcanizzazione" della sinistra in un momento in cui c'è estremamente bisogno di fare quadrato..si individuerebbero delle priorità, si vedrebbe cosa veramente vuole il popolo della sinistra ( perché c'è un popolo della sinistra, ricordate il milione di persone a roma il 20 ottobre,comuniste ma non solo) in quanto le idee verrebbero dal basso e in più non ci sarebbe l'ingabbiamento dei partiti che rischiano di mortificare questa grande voglia di sinistra che c'è..Alessandro vedi, se puoi, di farti tramite di questa iniziativa e di promuoverla.Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, una cosa.. un appello ad  Alesandro Ronchi e a chi fa blog a &#8220;sinsistra&#8221;..perchè non si comincia a raccogliere i post che sembrano più convincenti, quelli che raccolgono più voti e si cominciano a diffondere tra le segreterie dei partiti, nei comitati, negli altri blog e post di siti fratelli? questo eviterebbe la &#8220;balcanizzazione&#8221; della sinistra in un momento in cui c&#8217;è estremamente bisogno di fare quadrato..si individuerebbero delle priorità, si vedrebbe cosa veramente vuole il popolo della sinistra ( perché c&#8217;è un popolo della sinistra, ricordate il milione di persone a roma il 20 ottobre,comuniste ma non solo) in quanto le idee verrebbero dal basso e in più non ci sarebbe l&#8217;ingabbiamento dei partiti che rischiano di mortificare questa grande voglia di sinistra che c&#8217;è..Alessandro vedi, se puoi, di farti tramite di questa iniziativa e di promuoverla.Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dalmata</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4686</link>
		<dc:creator>dalmata</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 11:49:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/04/20/palacongressi-di-firenze-assemblea-dell-associazione-per-la-sinistra-unita/#comment-4686</guid>
		<description>In risposta al commento #13 di loris.
Sintetizzo la mia risposta in un GRAZIE maiuscolo!
Mi auguro che i pensieri e le sensazioni che hai condiviso con il blog, diventino buoni spunti di riflessione per tutti coloro che hanno voglia di rigenerare una vera sinistra in Italia. Sarebbero un ottimo punto di partenza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al commento #13 di loris.<br />
Sintetizzo la mia risposta in un GRAZIE maiuscolo!<br />
Mi auguro che i pensieri e le sensazioni che hai condiviso con il blog, diventino buoni spunti di riflessione per tutti coloro che hanno voglia di rigenerare una vera sinistra in Italia. Sarebbero un ottimo punto di partenza!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 1.295 seconds -->
