[1]
Francesco Mucciardi (17:37:06)
Voto del commento: +1 :
HO NOTATO CHE I MANIFESTI ELETTORALI PRINCIPALI DELLA NOSTRA SINISTRA ARCOBALENO IN GIRO PER L’ITALIA SONO FONDAMENTALMENTE 4 E TRATTANO: IL PRIMO È GENERALE ED È “FAI UNA SCELTA DI PARTE”; IL SECONDO RIGUARDA I TEMI ECONOMICI E DEL LAVORO “AUMENTARE I SALARI O AUMENTARE I PRECARI?”; IL TERZO TRATTA IL TEMA DELL’ENERGIA E DELL’AMBIENTE “ENERGIA PULITA O AFFARI SPORCHI?”; E IL QUARTO È SULLA LAICITÀ E I DIRITTI “LIBERA SCELTA O DIRITTI ALL’INFERNO?”. OTTIMI, OK, MA MI CHIEDO COME MAI NON CE NE SIA ANCHE UNO CHE TRATTI L’ALTRO IMPORTANTISSIMO TEMA CHE CI STA A CUORE E CIOÈ LA PACE!!! NON DICIAMO SEMPRE: PACE, LAVORO, LAICITÀ E AMBIENTE? PERCHÉ NON S’È FATTO ANCHE UN MANIFESTO E RELATIVI VOLANTINI SU QUESTO TEMA VITALE!? PER ESEMPIO SE NE POTEVA FARE UNO SUL RITIRO DALL’AFGHANISTAN OPPURE SUL TAGLIO DELLE SPESE MILITARI O SUL NO ALL’AMPLIAMENTO DEL DAL MOLIN, TUTTE PROPOSTE SCRITTE NEL NOSTRO PROGRAMMA, E SOLO NEL NOSTRO! TIPO “RITIRO DALL’AFGHANISTAN O GUERRA INFINITA?” OPPURE “TAGLI ALLE SPESE MILITARI O TAGLI ALLE PENSIONI?” O “DISARMO O DAL MOLIN?”! NON CREDO CHE IL TEMA DELLA PACE SIA SECONDARIO PER IL NOSTRO ELETTORATO, TANTO DA NON MERITARE NEANCHE UN MANIFESTO SPECIFICO, ANZI!, NON SOLO PER NOI “COMPAGNI DI BASE” LA PACE È AL PRIMO POSTO MA ESSA È UN TEMA CHE PUÒ PERMETTERCI ANCHE DI AMPLIARE I CONSENSI E PESCARE NELL’ELETTORATO DEL PD O DEI DELUSI, OPPURE EVITARE CHE ALCUNI COMPAGNI VOTINO, PROPRIO PER PROTESTA SU QUESTO ARGOMENTO, FERRANDO O TURIGLIATTO! RICORDO CHE UN SONDAGGIO DI QUALCHE MESE FA DI REPUBBLICA.IT, CHE CERTAMENTE NON È FILO-SINISTRA ARCOBALENO LO SAPPIAMO, FECE PARLARE DI SÉ, PERCHÉ DICEVA CHE BEN IL 56% DEGLI ITALIANI, E QUINDI LA MAGGIORANZA, ERANO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON IL RITIRO DALL’AFGHANISTAN!!! CAPISCO CHE I MANIFESTI E I VOLANTINI CONTANO PER QUEL CHE CONTANO…!!! PIÙ IMPORTANTI SONO I COMIZI E LE MANIFESTAZIONI PARTECIPATE! PERÒ UNA LORO IMPORTANZA CE L’HANNO SE SE NE PRODUCONO IN QUESTI GIORNI A MILIONI E TUTTI NOI SEMPLICI SIMPATIZZANTI O ISCRITTI NE VOGLIAMO DECINE PER POTERLI DISTRIBUIRE A CONOSCENTI E NON! IO LANCIO QUESTO APPELLO E QUESTA “RICHIESTA DISPERATA”, SAPENDO CHE È DIFFICILE FARE ADESSO DEGLI ALTRI MANIFESTI NUOVI DI SANA PIANTA, MA NON CREDO NEANCHE CHE SIA IMPOSSIBILE, DATO CHE MANCA ANCORA PIÙ DI UN MESE ALL’ELEZIONI, SOPRATTUTTO SE LO SI VUOLE DAVVERO!
13032008
[2]
enigma (22:06:50)
Voto del commento: +0 :
In risposta al commento #1 di Francesco Mucciardi: carissimo francesco credo che tu abbia colto molto nel segno ma comunque per aunto riguarda la pace credo sia un tema che i nostri leader hanno sempre affrontato e messo tra lepriorità quindi che non compaia sui manifesti credo non sia fondamentale senza per altro togliere che i colori del nostro simbolo ricordanocnhe la bandiera della ace secondo me l’importante è non consegnare il governo e quidi il paese troppo agilmente in mano ai come li definisco io “gemelli diversi” o”veltrusconi”
14032008
[3]
Massimo Vettori (21:22:29)
Voto del commento: +0 :
Due è il massimo secondo il quale esmbra poter essere ridotta “in idea” la pluralità “del tutto”. Ciascuno a se proprio (e solo ciascuno secondo se proprio) : dunque è la condizione massima secondo la quale si può ridurre la pluralità delle cose esistenti nelle sintesi di pensiero (senza più rispettare la pluralità dell’esistente).
Naturalmente, se fosse possibile, ciascuno, poi, ridurrebbe “tutte le cose” a se stesso.
Ma poiché “le cose si ribellano a questo” e “qualcosa resta pur sempre fuori da tale onnipotente dominio” (e questo, a preferenza del lettore, si può leggere sia “spiritualmente” che ironicamente), il “due” sembra poter essere il massimo di riduzione posssibile di tutto ciò che contraddice “l’unità di tutte le cose, ciascuno a sé proprio”: cioè la pluralità e la varietà delle cose medesime.
Ma, infine (e non senza danni), da cotanto deriva ogni fazioso riduzionismo umano.
Che, in questo caso e in questa fase, relativamente alla politica assume la sua massima negazione (apparendo persino intelligente a chi vi crede) col “dualismo” veltrusconiano.
14032008
[4]
insipiente (21:34:34)
Voto del commento: +0 :
Ovviamente che il servizio pubblico, a livello televisivo, fosse in uno stato di dissesto non è una novità. Appare strano anche, ho letto proprio oggi che il Presidente Rai sarebbe sceso per sentire le doglianze della manifestazione della sinistra arcobaleno di ieri. Ora non penso che una manifestazione possa cambiare le cose. E soprattutto non penso che l’intervento del presidente abbia una qualche possibilità di farlo. Non dovremmo dimenticarlo che Petruccioli fino a poco tempo fa era il controllore della rai e poi per incanto si è trasformato, rectius, è stato nominato, Presidente. Mi domanda, non da un punto di vista giuridico, ma etico, che senso ha il passare dall’essere controllore alla direzione dell’ente prima controllato. Lo ritengo incompatibile dal punto di vista logico. In Italia la logica e l’etica pubblica non sono poi elementi che strutturano l’immaginario nazionale. Ripeto- i conflitti di interessi sono pandemici. Inestricabili. A tutti i livelli. Ma così è se vi pare, in Italia. La patria di Pirandello. Kafka, il nostro caro Kafka, potrebbe a buon diritto rivendicare la cittadinanza onoraria. Forse ci avrebbe spiegato in un nuovo testo “Il Castello italiano” l’assurdità……..che regna incontrastata nell’italietta berlusconiana e ora……ahimè anche veltroniana, che con slogan e buonismo……usa il guanto di ferro con i Rom e candida Calearo, il giustificatore dello slogan padano di non pagare le tasse……viva Kafka! Il punto è che tra poco Pd e pdl si spartiranno la Rai ufficialmente, ora è solo ufficioso, ma dopo le lezioni vi sarà la piena, e allora, con Borrelli dovremo dirci, con sempre più tenacia, e nichilistica rassegnazione, “Resistere, resistere, resistere”…….eppoi sperando che la sinistra italiana non si riduca come quella in Francia, spezzatino di velleità, ricominciare a tessere nuovi orizzonti……..dove logica ed etica pubblica vengano prese sul serio………..
15032008
[5]
giose (15:03:16)
Voto del commento: +0 :
Sono pienamente d’accordo con quanto scritto e commentato da tanti simpatizzanti, noi solo noi elettori possiamo decidere chi vince e chi va all’opposizione, indirizziamo i voti alla camera per non far vincere berlusconi e al senato prendiamoci la nostra rivincita.
15032008
[6]
giose (15:03:33)
Voto del commento: +0 :
Pdl: Pavoncello ritira candidatura
”Rimane la mia adesione al programma del centrodestra”
(ANSA) - ROMA, 15 MAR - Perla Pavoncello ha detto di aver ritirato la sua candidatura nella lista Pdl al consiglio comunale di Roma per ”motivi personali”..
La ragazza, una precaria a cui il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi ha consigliato di sposare un milionario, ha puntualizzato che rimane la sua ”adesione politica al programma del centrodestra”. ”Sono fiduciosa che il Pdl sapra’ dare risposte politiche concrete ai problemi della citta”’.
…..un’illustre sconosciuta che si è fatta pubblicità sfruttando il male della precarietà, con l’aiuto della campagna strumentale del pdl.
HO NOTATO CHE I MANIFESTI ELETTORALI PRINCIPALI DELLA NOSTRA SINISTRA ARCOBALENO IN GIRO PER L’ITALIA SONO FONDAMENTALMENTE 4 E TRATTANO: IL PRIMO È GENERALE ED È “FAI UNA SCELTA DI PARTE”; IL SECONDO RIGUARDA I TEMI ECONOMICI E DEL LAVORO “AUMENTARE I SALARI O AUMENTARE I PRECARI?”; IL TERZO TRATTA IL TEMA DELL’ENERGIA E DELL’AMBIENTE “ENERGIA PULITA O AFFARI SPORCHI?”; E IL QUARTO È SULLA LAICITÀ E I DIRITTI “LIBERA SCELTA O DIRITTI ALL’INFERNO?”. OTTIMI, OK, MA MI CHIEDO COME MAI NON CE NE SIA ANCHE UNO CHE TRATTI L’ALTRO IMPORTANTISSIMO TEMA CHE CI STA A CUORE E CIOÈ LA PACE!!! NON DICIAMO SEMPRE: PACE, LAVORO, LAICITÀ E AMBIENTE? PERCHÉ NON S’È FATTO ANCHE UN MANIFESTO E RELATIVI VOLANTINI SU QUESTO TEMA VITALE!? PER ESEMPIO SE NE POTEVA FARE UNO SUL RITIRO DALL’AFGHANISTAN OPPURE SUL TAGLIO DELLE SPESE MILITARI O SUL NO ALL’AMPLIAMENTO DEL DAL MOLIN, TUTTE PROPOSTE SCRITTE NEL NOSTRO PROGRAMMA, E SOLO NEL NOSTRO! TIPO “RITIRO DALL’AFGHANISTAN O GUERRA INFINITA?” OPPURE “TAGLI ALLE SPESE MILITARI O TAGLI ALLE PENSIONI?” O “DISARMO O DAL MOLIN?”! NON CREDO CHE IL TEMA DELLA PACE SIA SECONDARIO PER IL NOSTRO ELETTORATO, TANTO DA NON MERITARE NEANCHE UN MANIFESTO SPECIFICO, ANZI!, NON SOLO PER NOI “COMPAGNI DI BASE” LA PACE È AL PRIMO POSTO MA ESSA È UN TEMA CHE PUÒ PERMETTERCI ANCHE DI AMPLIARE I CONSENSI E PESCARE NELL’ELETTORATO DEL PD O DEI DELUSI, OPPURE EVITARE CHE ALCUNI COMPAGNI VOTINO, PROPRIO PER PROTESTA SU QUESTO ARGOMENTO, FERRANDO O TURIGLIATTO! RICORDO CHE UN SONDAGGIO DI QUALCHE MESE FA DI REPUBBLICA.IT, CHE CERTAMENTE NON È FILO-SINISTRA ARCOBALENO LO SAPPIAMO, FECE PARLARE DI SÉ, PERCHÉ DICEVA CHE BEN IL 56% DEGLI ITALIANI, E QUINDI LA MAGGIORANZA, ERANO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON IL RITIRO DALL’AFGHANISTAN!!! CAPISCO CHE I MANIFESTI E I VOLANTINI CONTANO PER QUEL CHE CONTANO…!!! PIÙ IMPORTANTI SONO I COMIZI E LE MANIFESTAZIONI PARTECIPATE! PERÒ UNA LORO IMPORTANZA CE L’HANNO SE SE NE PRODUCONO IN QUESTI GIORNI A MILIONI E TUTTI NOI SEMPLICI SIMPATIZZANTI O ISCRITTI NE VOGLIAMO DECINE PER POTERLI DISTRIBUIRE A CONOSCENTI E NON! IO LANCIO QUESTO APPELLO E QUESTA “RICHIESTA DISPERATA”, SAPENDO CHE È DIFFICILE FARE ADESSO DEGLI ALTRI MANIFESTI NUOVI DI SANA PIANTA, MA NON CREDO NEANCHE CHE SIA IMPOSSIBILE, DATO CHE MANCA ANCORA PIÙ DI UN MESE ALL’ELEZIONI, SOPRATTUTTO SE LO SI VUOLE DAVVERO!
In risposta al commento #1 di Francesco Mucciardi: carissimo francesco credo che tu abbia colto molto nel segno ma comunque per aunto riguarda la pace credo sia un tema che i nostri leader hanno sempre affrontato e messo tra lepriorità quindi che non compaia sui manifesti credo non sia fondamentale senza per altro togliere che i colori del nostro simbolo ricordanocnhe la bandiera della ace secondo me l’importante è non consegnare il governo e quidi il paese troppo agilmente in mano ai come li definisco io “gemelli diversi” o”veltrusconi”
Due è il massimo secondo il quale esmbra poter essere ridotta “in idea” la pluralità “del tutto”. Ciascuno a se proprio (e solo ciascuno secondo se proprio) : dunque è la condizione massima secondo la quale si può ridurre la pluralità delle cose esistenti nelle sintesi di pensiero (senza più rispettare la pluralità dell’esistente).
Naturalmente, se fosse possibile, ciascuno, poi, ridurrebbe “tutte le cose” a se stesso.
Ma poiché “le cose si ribellano a questo” e “qualcosa resta pur sempre fuori da tale onnipotente dominio” (e questo, a preferenza del lettore, si può leggere sia “spiritualmente” che ironicamente), il “due” sembra poter essere il massimo di riduzione posssibile di tutto ciò che contraddice “l’unità di tutte le cose, ciascuno a sé proprio”: cioè la pluralità e la varietà delle cose medesime.
Ma, infine (e non senza danni), da cotanto deriva ogni fazioso riduzionismo umano.
Che, in questo caso e in questa fase, relativamente alla politica assume la sua massima negazione (apparendo persino intelligente a chi vi crede) col “dualismo” veltrusconiano.
Ovviamente che il servizio pubblico, a livello televisivo, fosse in uno stato di dissesto non è una novità. Appare strano anche, ho letto proprio oggi che il Presidente Rai sarebbe sceso per sentire le doglianze della manifestazione della sinistra arcobaleno di ieri. Ora non penso che una manifestazione possa cambiare le cose. E soprattutto non penso che l’intervento del presidente abbia una qualche possibilità di farlo. Non dovremmo dimenticarlo che Petruccioli fino a poco tempo fa era il controllore della rai e poi per incanto si è trasformato, rectius, è stato nominato, Presidente. Mi domanda, non da un punto di vista giuridico, ma etico, che senso ha il passare dall’essere controllore alla direzione dell’ente prima controllato. Lo ritengo incompatibile dal punto di vista logico. In Italia la logica e l’etica pubblica non sono poi elementi che strutturano l’immaginario nazionale. Ripeto- i conflitti di interessi sono pandemici. Inestricabili. A tutti i livelli. Ma così è se vi pare, in Italia. La patria di Pirandello. Kafka, il nostro caro Kafka, potrebbe a buon diritto rivendicare la cittadinanza onoraria. Forse ci avrebbe spiegato in un nuovo testo “Il Castello italiano” l’assurdità……..che regna incontrastata nell’italietta berlusconiana e ora……ahimè anche veltroniana, che con slogan e buonismo……usa il guanto di ferro con i Rom e candida Calearo, il giustificatore dello slogan padano di non pagare le tasse……viva Kafka! Il punto è che tra poco Pd e pdl si spartiranno la Rai ufficialmente, ora è solo ufficioso, ma dopo le lezioni vi sarà la piena, e allora, con Borrelli dovremo dirci, con sempre più tenacia, e nichilistica rassegnazione, “Resistere, resistere, resistere”…….eppoi sperando che la sinistra italiana non si riduca come quella in Francia, spezzatino di velleità, ricominciare a tessere nuovi orizzonti……..dove logica ed etica pubblica vengano prese sul serio………..
Sono pienamente d’accordo con quanto scritto e commentato da tanti simpatizzanti, noi solo noi elettori possiamo decidere chi vince e chi va all’opposizione, indirizziamo i voti alla camera per non far vincere berlusconi e al senato prendiamoci la nostra rivincita.
Pdl: Pavoncello ritira candidatura
”Rimane la mia adesione al programma del centrodestra”
(ANSA) - ROMA, 15 MAR - Perla Pavoncello ha detto di aver ritirato la sua candidatura nella lista Pdl al consiglio comunale di Roma per ”motivi personali”..
La ragazza, una precaria a cui il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi ha consigliato di sposare un milionario, ha puntualizzato che rimane la sua ”adesione politica al programma del centrodestra”. ”Sono fiduciosa che il Pdl sapra’ dare risposte politiche concrete ai problemi della citta”’.
…..un’illustre sconosciuta che si è fatta pubblicità sfruttando il male della precarietà, con l’aiuto della campagna strumentale del pdl.