Appello degli urbanisti per il voto a sinistra
10 03 2008L’articolo di Vezio De Lucia a proposito delle prossime elezioni politiche ha indotto un gruppo di urbanisti a redigere su quella base un appello. In calce le prime adesioni
Sappiamo tutti che le elezioni politiche del 13 e 14 aprile sono decisive per la società italiana. Ma siamo convinti che è in gioco soprattutto il futuro delle città e del territorio italiani. La vittoria della destra porterebbe sicuramente verso il trasferimento anche formale del potere urbanistico nelle mani di soggetti privati, riprendendo il percorso già avviato negli anni del precedente governo Berlusconi. È una prospettiva drammatica, alla quale fanno da contorno il rilancio indiscriminato delle grandi opere, a cominciare dal ponte sullo Stretto, il ritorno al nucleare e il favore per politiche energetiche ambientalmente insostenibili.
Il Partito Democratico, che dovrebbe essere il naturale antagonista di Berlusconi, si presenta oggi per molti aspetti consenziente con le impostazioni della destra, soprattutto nelle materie di cui stiamo trattando. Quando si legge, nel programma del Partito Democratico, che “l’ideologia della regolamentazione è cattiva consigliera” scompare di fatto ogni differenza con il berlusconismo. In un Paese come il nostro, nel quale quasi la metà del territorio è devastata da un abusivismo sostanzialmente impunito, dove gli energumeni del cemento armato continuano a essere i protagonisti, non solo in materia di edilizia, ma più in generale della finanza e dell’economia, com’è possibile che la regolamentazione dell’uso del territorio sia degradata a ideologia? Ci si rende conto dove possono portare ragionamenti siffatti se estesi ad altri ambiti del vivere civile?
Il programma de La Sinistra l’Arcobaleno, ancorché striminzito per quanto qui interessa, lo condividiamo. L’impegno per politiche ambientalmente corrette e il richiamo alla legge quadro sul governo del territorio ci sembrano importanti e qualificanti. E speriamo che siano un’indicazione ad abbandonare il sostegno a politiche speculative e di dissipazione del territorio che i partiti di sinistra e i verdi hanno praticato, anche molto recentemente, come nel caso del recente piano regolatore di Roma.
Se nel nuovo Parlamento l’unica forza alternativa al Popolo delle Libertà sarà quella del Partito Democratico, diventerà impossibile la resistenza alla politica delle grandi opere, della privatizzazione della città e del territorio, della promozione della rendita immobiliare, dell’ulteriore decadenza del potere pubblico. Per impedire che ciò avvenga, per lasciare aperta la strada verso prospettive meno devastanti, i sottoscritti ritengono che sia utile e necessario votare per La Sinistra l’Arcobaleno.
Maria Giovanna Arghittu, Paolo Baldeschi, Paolo Berdini, Irene Berlingò, Piero Bevilacqua, Flavia Bianchi, Ivan Blecic, Rosalinda Brucculeri, Claudio Canestrari, Arnaldo (Bibo) Cecchini, Cabriella Corona, Michele De Crecchio, Vezio De Lucia, Pasquale Di Perna,Georg Joseph Frisch, Renato Grimaldi, Anna Guerzoni, Francesco Indovina, Francesco Lo Piccolo, Alberto Magnaghi, Roberta Madoi,Antonietta Mazzette, Lodovico Meneghetti, Maurizio Morandi, Paolo Nicoletti, Valentino Podestà, Carla Ravaioli, Sandro Roggio, Bernardo Rossi Doria, Edoardo Salzano, Sauro Turroni, Manlio Vendittelli (firme al 9 marzo 2008)
Qui l’articolo di Vezio De Lucia. Inviare le adesioni all’indirizzo vedeluc@tin.it
Fonte: Eddyburg.it - Appello degli urbanisti per il voto a sinistra



la pianificazione prima di tutto. il governo di berlusconi ha dimostrato il peggio di sè con i condoni edilizi e il successivo governo di prodi con l’immobilismo.
occorre riappropriarsi di paesaggi e territori che sono i beni pubblici per eccellenza, fonte del vivere bene, del vivere civile, facciata del bel paese, che sempre più si mostra elegante solo nei luoghi privilegiati del potere e penoso negli spazi pubblici svuotati al triste ruolo di non luoghi.
apprezzo molto l’appello degli urbanisti, mi riempe di fiducia e mi fa ben sperare è una ulteriore conferma della diferenza, in materia di scelte ambientali, tra la sinistra e il duopolio pd-pdl…
Toscana: vorrei segnalare agli urbanisti toscani che, in un comune dove abbiamo per sindaco Altero Matteoli (l’ex ministro del disastro-ambiente!- Orbetello), a dare manforte al senatore, per la presentazione del suo ultimo libro (oggi tutti si svegliano di colpo e diventano scrittori..), “Risorsa ambiente, un viaggio nella cultura del fare”, arrivano dalla stessa Toscana, w la par conditio, w la campagna elettorale, niente meno che l’Ass. Conti della regione toscana, il Pres del parco della maremma Sig Sammuri e Folco Quilici…, insieme ad un vescovo e altri…
Per dire cosa? il loro ambientalismo del fare coincideva…, sempre per essere in tema di grosse koalition…
Che dire del territorio maremmano? che risulta abusato, oltraggiato e cementificato.., sulla costa e nell’interno è un continuo sorgere di cantieri edili…mi fermo qui…
veramente noi proponiamo il ritorno all’edilizia popolare, che non è che sia proprio il massimo in tema di urbanistica.
Lavoro da anni nella P.A., non titengo che nella prassi vi sia alcuna differenza nel governo del territorio locale tra le forze che sono confluite del P.D. o nel P.d.L..
Mi baso sull’esperienza di precario della P.A. con incarico di Dirigente, sopravvissuto con mille vicissitudini sia a governi di destra che di cento sinistra, che durante i Commissariamenti, smarcandomi anche nel passaggio da una Amministrazione locale ad un’altra di territorio confinante.
La differenza la fanno le forze confluite nella Sinistra e purtroppo mi riferisco solo alla gran parte di queste. infatti per alcune forze ambientaliste dello “Stallo delle decisioni” (per fortuna minoritarie) sarebbe stato meglio non ospitarle nelle liste.
Mi auguro che almeno a livello locale la sinistra mantenga una forte rappresentanza, mentre a livello nazionale ritengo già tanto che mantenga fortunosamente una forza di rappresentanza e contrattazione per contenere le tendenze amaramente rinunciatarie e sofiste di gran parte del centro sinistra del P.D..
Luca Scarpolini
Rettifico e completo precendente commento:
Lavoro da anni nella P.A., non titengo che nella prassi vi sia alcuna differenza nel governo del territorio locale tra le forze che sono confluite del P.D. o nel P.d.L..
Mi baso sull’esperienza di precario della P.A. con incarico di Dirigente, sopravvissuto con mille vicissitudini sia a governi di destra che di cento sinistra, che durante i Commissariamenti, smarcandomi anche nel passaggio da una Amministrazione locale ad un’altra di territorio confinante.
La differenza la fanno le forze confluite nella Sinistra e purtroppo mi riferisco solo alla gran parte di queste. infatti per alcune forze ambientaliste dello “Stallo delle decisioni” (per fortuna minoritarie) sarebbe stato meglio non ospitarle nelle liste.
Mi auguro che almeno a livello locale la sinistra mantenga una forte rappresentanza, mentre a livello nazionale ritengo già tanto che mantenga fortunosamente una forza di rappresentanza e contrattazione per contenere le tendenze amaramente rinunciatarie e sofiste di gran parte del centro sinistra del P.D..
Per quanto riguarda l’esito incerto di queste elezioni temo il ritorno del “Vecchio Oligarca” (spero per un breve periodo) con un periodo in cui le forze democratiche dovranno ricostruire un progetto politico nuovo per tornare al governo della “Repubblica” spero che nel frattempo non riescano a fare danni permanenti e per questo ritengo fondamentale uno sforzo per avere una forte rappresentanza della sinistra in Parlamento anche se sarà forse esigua in Senato.
Luca Scarpolini
In risposta al commento #5 di arch. Luca Scarpolini: Caro Luca sono anche io archietto,ma vivo da molti anni in Grecia ed ora candidato al senato,ripartizione Europa per la nostra lista.Penso che l’unione ,anche se forzata adesso,della sinistra produca qualche buon effetto..agli occhi della gente.
Certo c’e da lavorare e convincere la gente con segni tangibili alla Zapatero ,e non solo programmatici..e cercare di recuperare i Veltruscani.
In risposta al commento #2 di steff:
a MICHELE
ormai si deve fare una edilizia popolare non gabbie per dormire,ma con nuovi concetti e standards di vivibilita’ e ecologici