Incidenti lavoro. De Petris: Montezemolo per pudore taccia
8 03 2008“Ha dell’incredibile la reazione di Montezemolo rispetto all’approvazione da parte del Consiglio dei ministri di norme giuste e severe per la sicurezza sul posto di lavoro. La senatrice dei verdi Loredana De Petris critica il presidente di Confindustria e sottolinea come neanche di fronte alle stragi di questi ultimi mesi e alle famiglie che piangono i loro cari, Confindustria ha il pudore di tacere. D’altronde, dimostrano ancora una volta di avere a cuore solo il loro profitto e un’idea - conclude l’esponente della Sinistra l’Arcobaleno - per cui le vite umane sono solo la variabile secondaria di un mercato senza alcuna regola.
Fonte: Incidenti lavoro. De Petris: Montezemolo per pudore taccia




Ben peggio che sparare sciocchezze come quella di dire che le sanzioni non servono perchè arrivano DOPO gli infortuni (allora non servono anche quelle DOPO gli omicidi, DOPO i furti, DOPO gli stupri) la confindustria ha perso l’occasione di confrontarsi e chiedere garanzia su un altro terreno: quello della correttezza degli organi di ispezione e vigilanza.
Lavoro nel settore e posso assicurarvi che è marcio alla radice.
E’ marcio perchè il vero brodo di cultura della corruzione e della concussione sono le prescrizioni, ossia gli ordini che gli ispettori impartiscono per estinguere il reato.
Talvolta questi ordini hanno un peso anche 10-15 volte superiore alle sanzioni e su questo non c’è alcun REALE potere di ricorso (se ricorri rischi di vederti chiuso il cantiere per 3 mesi).
Io sono scandalizzata per quella percentuale del 20% di lavoratori in nero al di sotto della quale una impresa può partecipare alle gare per l’affidamento di lavori pubblici. Ho inteso male? Fatemi capire. Grazie
per sonia
Hai capito malissimo
se ad una ispezione il controllo riscontra che vi + il supero del 20% l’attività imprenditoriale viene chiusa.
Per partecipare ad un appalto occorre essere in regola totalmente.
Questo viene certificato dalla DURC (Dichiarazione unica di regolarità contributiva) se ad una ispezione si riscontra che la situazione non risponde alla DURC vi è la sanzione e il committente può mettere in mora l’appalto (in ogni caso la committenza anche senza sciogliere l’appalto ha il dovere di chiedere i danni), se si supera il 20 vi è la chiusura dell’azienda.
E’ interesse della committenza verificare la regolarità contributiva perchè può essere chiamata a versare i contributi non pagati dei lavoratori in nero
APPALTI - SUBAPPALTI - COTTIMO - CAPORALATO (LA CATENA MAFIOSA DEGLI APPALTI DI QUALSIASI GENERE) vogliamo definitivamente risolvere l’assurda morte di migliaia di lavoratori in Italia?? bene se iniziamo a discutere come sinistra per obiettivi il primo obiettivo è cancellare una orrenda tradizione che dura da anni. il primo uomo che ci aveva visto chiaro in materia era il compagno pio la torre barbaramente ucciso insieme al suo autista NEL 1982. NON GIRIAMOCI + INTORNO AL PROBLEMA quando da una gara mangia il corrotto, poi mangia l’impresa che vince l’appalto senza metterci un dito, poi i sub appaltatori poi i cottimisti.. bene compagni ditemi voi quanto rimane a chi lavora e che garanzia ha quel posto di lavoro in termini di sicurezza…..