Palermi: Morti bianche. Responsabili gli imprenditori

4 03 2008

I morti sul lavoro non sono una fatalita’, ma la conseguenza del modo di lavorare imposta dagli imprenditori per risparmiare al massimo sulla forza lavoro. La responsabilita’ e’ delle imprese, della voracita’ di profitti che anima la Confindustria. Precari, ore ed ore di straordinario, nessun investimento sulla sicurezza: queste sono le ragioni delle morti sul lavoro. Per gli imprenditori i lavoratori sono solo limoni da spremere per ricavarne profitti. In Italia le morti sul lavoro sono 4 al giorno e i salari sono da fame. Alla politica si possono dare tante responsabilità, ma qui la responsabilità primaria e’ degli imprenditori. Perché nelle fabbriche, negli uffici, in tutti i luoghi di lavoro, gli imprenditori se ne infischiano dei lavoratori. Pensano solo a pagarli meno possibile, a utilizzare quella vergogna della legge 30 per avere precari senza diritti, e a fare profitti. E’ giusto chiedere al governo i decreti attuativi sulla sicurezza del lavoro. Ma nessuna legge è in grado di far fronte alle morti provocate dallo sfruttamento. Montezemolo invece di fare lezioni alla politica, dovrebbe vergognarsi.

Fonte : Palermi: Morti bianche. Responsabili gli imprenditori

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11 Commenti

4 03 2008
[1] Giovanni P. Bulfone (15:01:39)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +2 :

Dalle origini della storia umana, la società si è divisa fra coloro che lavorano e coloro che, per motivi di forza, di eredità, di possesso delle risorse, vivono alle spalle dei lavoratori. Nella nostra società moderna, dove pure sono stati fatti progressi notevoli nelle condizioni di vita (almeno nel mondo occidentale), permane questa divisione di classe. Possiamo discutere, confrontarci, anche collaborare con i padroni, ma non potremo condividere le stesse bandiere e gli stessi ideali; per questo La Sinistra L’Arcobaleno è di parte, dalla parte di chi soffre le ingiustizie e i soprusi, dalla parte di chi lavora.

4 03 2008
[2] jacopo (15:19:26)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Le responsabiltà sono senza dubbio degli imprenditori, ma metto allo stesso piano (forse sono ancora più responsabili) i politici. c’è bisogno di una nuova legge ma soprattutto di controlli ferrei e capillari, e di aumentare la responsabiltà delle aziende e degli imprenditori.
Lavoratori sveglia!!!! Spegnete le tv e scendete in piazza per pretendere una soluzione a questa tragedia quotidiana, che miete più vittime ogni giorno degli scontri bellici. LA VERA GUERRA E’ A CASA NOSTRA, NOI NOSTRI POSTI DI LAVORO, COLPISCE NOI, LE NOSTRE FAMIGLIE, I NOSTRI AMICI……..

4 03 2008
[3] Stefano (16:04:04)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

e Veltroni che riempie le liste di imprenditori….e poi dice che è il PD è di sinistra ed è il partito del lavoro

i lavoratori nel sistema economico sono sempre stati la parte fondamentale e più importante ma poi i “poteri forti” li hanno sempre sfruttati e sottopagati,questo da SEMPRE e se i lavoratori hanno conquistato diritti e fatto sentire la loro voce in passato lo devono anche alle forze di sinistra

confido nell’azione dei parlamentari della Sinistra Arcobaleno nella prossima legislatura per un forte impegno su questo tema ma anche e soprattutto sul tema dei salari…

possibile che i salari dei dipendenti non crescono dal 2000 e quelli dei lavoratori autonomi sono cresciuti del 13 e qualcosa per cento ?

il divario deve fortemente diminuire sennò la situazione non è più controllabile con i prezzi che aumentano e il salario fisso e stagnante

4 03 2008
[4] Luca Romagnoli (16:23:20)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

E’ facile dare solamente la colpa agli imprenditori.
Secondo me un’altra bella fetta di colpa va all’unione che nn ha fatto nulla a riguardo.

Quindi iniziamo a fare un pò di autocritica prima di criticare.gli altri (che è + comodo)

4 03 2008
[5] giuseppe (16:57:43)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

Sono state date competenze a soggetti con diploma di scuola media superiore, dopo un corso di presenza ( a volte ,fittizia?) di poche ore tenuti da soggetti improvvisati “esperti” per la bisogna . I responsabili della sicurezza hanno un numero di aziende elevato e scrivono solo quintale di carta inutile copiata , che non si adatta al caso dell’azienda . Il soggetto professionale è privo di preparazione multidisciplinare (caratteristica dei corsi universitari per ingegneri elettrotecnici, chimici,meccanici anni 65/75 ). Un perito elettronico o altro perito con l’esame di stato non conosce la chimica , la termodinamica , la meccanica e la statica . Non sono sufficienti ore 80 di presenza ad un corso sulla sicurezza perchè possa essere idoneo a proporre misure di sicurezza appropriate all’ambiente di lavoro , formare ed informare bene i lavoratori. Il piano di sicurezza è un esercizio di scrittura con software appropriato , ma sempre molto generico e scarsamente e falsamente scientifico, esempio: la valutazione rischio con determinati metodi in cui entra in gioco l’esperienza del soggetto . Le attuali leggi hanno creato un soggetto che ha responsabilità penali ( il responsabile della sicurezza) ed al proprietario dell’azienda responsabilità civili. Le nuove professioni inventate con le attuali leggi sono servite solo a deresponsabilizzare il capitale di rischio( proprietà) .

4 03 2008
[6] Stefano (18:20:14)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +2 :

si ammetto che il governo dell’Unione poco si è mosso per questo tema….

però il grosso della colpa la hanno gli imprenditori,la sicurezza è una spesa senza introiti è chiaro che ci risparmino sopra secondo me,il profitto ha rovinato questo paese

4 03 2008
[7] alex (20:11:00)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

E’ curioso sentir dire che è anacronistico parlare di scontro tra sfruttati e sfruttatori nel 2008, quando però i lavoratori vivono e muoiono nei posti di lavoro alle stesse condizioni degli anni ‘50!
E come al solito in Italia ci si accorge delle emergenze solo dopo aver assistito all’ennesima strage, alla nascita di una nuova vittima…

http://alessandrotauro.blogspot.com/

5 03 2008
[8] Davide (11:42:20)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Oltre ai controlli da parte delle autorità competenti che francamente, data la loro sporadicità causata da carenza di personale ispettivo e da una concreta difficoltà nel controllare le numerosissime e piccole aziende della realtà italiana, non credo siano la soluzione al problema, bisognerebbe incentivare la “cultura della sicurezza”, che va a braccetto col rispetto della dignità umana.
Io sono studente in Tecniche della prevenzione sui luoghi di lavoro.
Bene, un domani, nello svolgere la mia attività, dovrò trattare con imprenditori che cercheranno di far quadrare i conti prima di tutto, affidandosi a quei consulenti per la sicurezza che gli faranno spendere il meno possibile anche a costo di camuffare la reale situazione aziendale in merito alla sicurezza.
Questo è inaccettabile. Credo che l’istituzione di un albo professionale o di una qualche forma di accreditamento per chi svolge questa delicata professione sia una cosa importante, che un governo seriamente interessto alla salute di chi lavora dovrebbe prendere in considerazione.

6 03 2008
[9] jacopo (13:32:28)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

La cultura della sicurezza è un obiettivo a cui si deve aspirare, però parliamoci chiaramente, siamo in Italia e certi tipi di cultura prendono piaede talmente piano che se vediamo in questo la soluzione del problema delle stragi sul lavoro siamo fritti.
Bisogna intervenire drasticamente, la maggior parte delle forze dell’ordine di cui lo Stato dispone sono impiegate in modo inefficace e inefficente e quelli che dovrebbero controllare queste cose sono pochissimi!!!!
Propongo due soluzioni e un auspicio:
-migliorare le leggi in materia aumentando la responsabilità diretta delle imprese
-destinare uomini e fondi per i controlli
- mi auguro che la CULTURA DELLA SICUREZZA prenda piede sempre di più fino a diventare un requisito ineludibile per il LAVORO

7 03 2008
[10] italiano (12:29:54)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Caro Presidente. Bertinotti
Credo che sia giunto il momento di attaccare, sa gli italiani abbiamo la memoria corta e si dimentica in fretta.
E’ giunto il momento di rinfrescare la memoria a tanti sui fatti avvenuti col governo Berlusconi, i vari provvedimenti ad personam, le leggi cancellate solo perche lo vedevano imputato, il controllo RAI le intercettazioni telefoniche con SACCA’ il parlamento bloccato per privileggiare gli interessi personali e di famiglia (casini), i suoi avvocati tutti parlamentari impegnati a scrivere leggi che potessero garantire l’incolumità propia e c’è ne sarebbe da poter indignare anche un paese come il nostro L’ITALIA:

7 03 2008
[11] Francesco Mucciardi (20:43:50)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

HO NOTATO CHE I MANIFESTI ELETTORALI PRINCIPALI DELLA NOSTRA SINISTRA ARCOBALENO IN GIRO PER L’ITALIA SONO FONDAMENTALMENTE 4 E TRATTANO: IL PRIMO È GENERALE ED È “FAI UNA SCELTA DI PARTE”; IL SECONDO RIGUARDA I TEMI ECONOMICI E DEL LAVORO “AUMENTARE I SALARI O AUMENTARE I PRECARI?”; IL TERZO TRATTA IL TEMA DELL’ENERGIA E DELL’AMBIENTE “ENERGIA PULITA O AFFARI SPORCHI?”; E IL QUARTO È SULLA LAICITÀ E I DIRITTI “LIBERA SCELTA O DIRITTI ALL’INFERNO?”. OTTIMI, OK, MA MI CHIEDO COME MAI NON CE NE SIA ANCHE UNO CHE TRATTI L’ALTRO IMPORTANTISSIMO TEMA CHE CI STA A CUORE E CIOÈ LA PACE!!! NON DICIAMO SEMPRE: PACE, LAVORO, LAICITÀ E AMBIENTE? PERCHÉ NON S’È FATTO ANCHE UN MANIFESTO E RELATIVI VOLANTINI SU QUESTO TEMA VITALE!? PER ESEMPIO SE NE POTEVA FARE UNO SUL RITIRO DALL’AFGHANISTAN OPPURE SUL TAGLIO DELLE SPESE MILITARI O SUL NO ALL’AMPLIAMENTO DEL DAL MOLIN, TUTTE PROPOSTE SCRITTE NEL NOSTRO PROGRAMMA, E SOLO NEL NOSTRO! TIPO “RITIRO DALL’AFGHANISTAN O GUERRA INFINITA?” OPPURE “TAGLI ALLE SPESE MILITARI O TAGLI ALLE PENSIONI?” O “DISARMO O DAL MOLIN?”! NON CREDO CHE IL TEMA DELLA PACE SIA SECONDARIO PER IL NOSTRO ELETTORATO, TANTO DA NON MERITARE NEANCHE UN MANIFESTO SPECIFICO, ANZI!, NON SOLO PER NOI “COMPAGNI DI BASE” LA PACE È AL PRIMO POSTO MA ESSA È UN TEMA CHE PUÒ PERMETTERCI ANCHE DI AMPLIARE I CONSENSI E PESCARE NELL’ELETTORATO DEL PD O DEI DELUSI, OPPURE EVITARE CHE ALCUNI COMPAGNI VOTINO, PROPRIO PER PROTESTA SU QUESTO ARGOMENTO, FERRANDO O TURIGLIATTO! RICORDO CHE UN SONDAGGIO DI QUALCHE MESE FA DI REPUBBLICA.IT, CHE CERTAMENTE NON È FILO-SINISTRA ARCOBALENO LO SAPPIAMO, FECE PARLARE DI SÉ, PERCHÉ DICEVA CHE BEN IL 56% DEGLI ITALIANI, E QUINDI LA MAGGIORANZA, ERANO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON IL RITIRO DALL’AFGHANISTAN!!! CAPISCO CHE I MANIFESTI E I VOLANTINI CONTANO PER QUEL CHE CONTANO…!!! PIÙ IMPORTANTI SONO I COMIZI E LE MANIFESTAZIONI PARTECIPATE! PERÒ UNA LORO IMPORTANZA CE L’HANNO SE SE NE PRODUCONO IN QUESTI GIORNI A MILIONI E TUTTI NOI SEMPLICI SIMPATIZZANTI O ISCRITTI NE VOGLIAMO DECINE PER POTERLI DISTRIBUIRE A CONOSCENTI E NON! IO LANCIO QUESTO APPELLO E QUESTA “RICHIESTA DISPERATA”, SAPENDO CHE È DIFFICILE FARE ADESSO DEGLI ALTRI MANIFESTI NUOVI DI SANA PIANTA, MA NON CREDO NEANCHE CHE SIA IMPOSSIBILE, DATO CHE MANCA ANCORA PIÙ DI UN MESE ALL’ELEZIONI, SOPRATTUTTO SE LO SI VUOLE DAVVERO!

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