Contro il nucleare: Destra radioattiva
29 02 2008Con il petrolio alle stelle, il tema energetico diventa sempre più centrale nella campagna elettorale di tutti i partiti. A riaprire la questione è oggi la Sinistra Arcobaleno che parte all’attacco contro Berlusconi e il suo programma pro-nucleare. “La destra di Berlusconi è radioattiva, i ’solari’ siamo noi della Sinistra Arcobaleno”, attacca il capogruppo dei Verdi alla Camera ed esponente della Sinistra Arcobaleno Angelo Bonelli.
Il programma del PdL è infatti chiaramente a favore di un ritorno al nucleare: l’intenzione del Cavaliere è di riconvertire all’atomo gran parte della produzione elettrica italiana. Il piano parte da una serie di alleanze internazionali, a partire dalla Francia, passa per un forte impegno dell’Enel e arriva a grandi investimenti nel cosiddetto ‘Nucleare di nuova generazione’. L’eolico? Archiviato.
Secondo Bonelli “la politica energetica di Berlusconi è pericolosa, costosa e altamente insicura, perché il nucleare non ha risolto il grave problema dello smaltimento delle scorie ed è una tecnologia foriera di una grande instabilità geopolitica”. “L’Italia, al contrario - ha aggiunto - dovrà essere all’avanguardia sull’idrogeno, sull’energia prodotta dal vento, sul solare e su una grande politica di risparmio ed efficienza energetica. La verità è che la destra di Berlusconi rappresenta il vecchio, noi della Sinistra Arcobaleno siamo per il nuovo, per la pace e la sicurezza nel nostro pianeta”.
“Il popolo ecologista - ha proseguito - si mobiliti con noi, che su questi temi abbiamo una posizione univoca contro la follia del ritorno al nucleare: una tecnologia che molti Paesi europei, a partire dalla Germania e dalla Svezia, stanno abbandonando. E’ assolutamente prioritario - ha concluso il rappresentante della Sinistra Arcobaleno - investire tutto sulle energie pulite e sull’efficienza energetica”.




Fotovoltaico,Eolico,Solare,e tutto quello che resta alternativo al petrolio,deve necessariamente diventare la bandiera ineludibile nel programma della sinistra arcobaleno,il resto,tutto il resto,passa in secondo piano rispetto alla necessità di distaccarsi nel più breve tempo possibile,da quella che oramai a 100 dollari il barile sta strozzando le economie del pieneta,in primis la nostra Italietta.
Cordialmente.
Troppa fantapolitica, come si dice da noi “calat da stù pid di cic”, tradotto: scendete da questo piantina di cieci.
Da fisico dico che con il solare e con l’eolico difficilmente si manda avanti l’industria, inoltre al solare servono infrastrutture completamente nuove come l’”altissima tensione a corrente continua”. Il nucleare è vero che è costosissimo (dato che scelleratemente è stato abbandonato e ora si dovrebbe ricominciare da capo), ma attualmente è la fonte energetica più controllata e più sicura. Serenamente penso che tutti dovremmo informarci il più possibile e non farci condizionare dal pregiudizio (ma soprattutto dagli interessi economici). Dai che ce la possiamo fare!
Un saluto ai compagni, vecchi e nuovi!
Nucleare? all’ENEA continuano le ricerche sulla fusione fredda non è una cazzata ; aumentate i finaziamenti a questa ricerca .
per un nucleare adeguato la 4 generazione può andare (compreso il rubbiatrone per smaltire le scorie) ma prima del 2030-2040 non sè né fa niente; vi avviso che il picco (la produzione calerà, non è mica un secchio che puoi svuotare sfruttanto l’energia potenziale ) petrolio avverra entro il 2010-2015 il gas e carbone 2020-2025 lo stesso per uranio per reattori vecchi il buco nel fratempo come lo chiudiamo? i fisici dovrebbero andare a vedere la diponibilità delle risorse..
Mi piacerebbe che qualcuno spiegasse dal punto di vista economico l’adozione di una centrale nucleare. Non ho mai visto nessuno fare dei conti su costi senza tirare in ballo scorie, pericolosità, referendum, ecc… Forse perchè chi fa propaganda per il ritorno al nucleare non ha il coraggio di far vedere al popolo che basta spiegare i costi di questa operazione senza tirare in ballo altri discorsi per scoprire che probabilmente economicamente è un disastro. Mi meraviglio che anche dalla voce di chi si ritiene ambientalsta non viene spiegato (sarebbe l’arma migliore contro quelli che ragionano ancora con l’equazione +pil = + sviluppo).