9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
29 02 20089. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini.




divaricazione tra pubblico e statuale, questo vuol dire che non necessariamente un servizio pubblico deve essere erogato dallo stato, può restare tale anche se esternalizzato mediante contracting out, affidando al privato l’erogazione di servizi e assistenza sanitaria mediante accreditamento, ora il problema è vedere se effettivamente conviene esternalizzare, in termini di costi e qualità, perchè di fatto i costi che aumentano a dismisura ricadono poi sul cittadino.
in sintesi: esternalizzato un sevizio deve essere messo in atto un sistema di controllo e valutazione esterna, che per via della regionalizzazione della sanità non può che essere affidato alla regione
parlo da dipendente di un EL che stà esternalizzando tutto per ripsrmiare.
Esternalizzare non significa disinteressarsi successivamente di ciò che si esternalizza, nè affidare i servizi solo ai soliti “servi” che così DEVONO garantire voti se vogliono continuare a “lavorare”! Il terzo settore “mare magno” non deve essere autorizzato ad essere sempre “autoreferenziale”, i sistemi di controllo scelti ed applicati equanimamente rendono qualsiasi servizio capace di rispondere adeguatamente ad ogni “bisogno”, espresso e non.
Visto poi che si parla di sociale e di diritti e che sono una cittadina disabile non deambulante mi auguro che vogliate dare effettiva cogenza anche alle leggi prettamente SOCIALI in questo settore tipo…..quelle sulle barriere architettoniche dopo 37 anni!
Voterò La Sinistra l’Arcobaleno ma credo che se non cambia qualcosa in favore dei cittadini potrebbe essere anche l’ultima volta.
Asta la vista.
la sanità ritengo che non possa essere che pubblica, quindi NO ALLA SANITA PRIVATA, che poi abbiamo verificato i danni che a causato, vanno sicuramente destinate nuove e maggiori risorse ma che queste non vengano dilapidate cosi come è stato fatto in più regioni, la sanita pubblica non deve essere considerata una mucca da mungere con cui ingrassare i portafogli dei politicanti di turno.
x giovanni
il discorso è più complesso, oggi esistono ospedali religiosi e privati che operano in regime di accreditamento, ovvero per conto del servizio sanitario nazionale, questo vuol dire che il cittadino utente può accedere senza alcuna differenza sia al pubblico che al privato-accreditato dalla regione
il problema è piuttosto la valutazione non autoreferenziale della qualità e dei costi
Se volete modificare questo punto del programma con delle vostre proposte in un formato collaborativo libero e pubblicato istantaneamente vi invito a farlo nel sito di
http://www.wikidemocracy.org/wiki/partiti/sinistra_arcobaleno/start.