3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito

29 02 2008

3.    Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito

Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario  orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti portandole a 1200 euro. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi; La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente  di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno che destina loro tutto l’extragettito maturato.

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6 Commenti

29 02 2008
[1] michele (16:58:23)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

se non ho capito male, il reddito di cittadinanza e l’abbassamento della prima aliquota irpef dovrebbe essere coperto dall’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie.
ma siamo sicuri che basti?

1 03 2008
[2] robert (14:44:12)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

Ma perche’ il problema dei salari e del fisco non e’ stato inserito come legge nella finanziaria?Non sarebbe servito un demagocico, inutile e tardivo OdG.Forse perche’ non lo avrebbe permesso quel cerbero di Padoa-Schioppa al quale voi tutti vi siete assogettati per salvaguardarvi il posto.E i pensionati? Sono un pensionato col sistema contributivo e vorrei ricordare a Cesare Salvi che quando era ministro del lavoro, anziche’ salvaguardare i cosidetti “pulcini” , come promesso ,ha ridotto le pensioni a tutti (pulcini e rinoceronti) indistintamente.Non siete credibili e Cesare Salvi meno che mai.

2 03 2008
[3] piero (09:20:05)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Il D.P.C.M. del 14 giugno 2007, pubblicato nella G.U. n. 154 del 5 luglio 2007, ha previsto il decentramento delle funzioni catastali ai Comuni.
La legge 296 del 2006 (Finanziaria 2007) nel comma 195 ha escluso la possibilità da parte dei Comuni di esternalizzare le funzioni catastali, evitando così che lobby esterne potessero trattare delicati dati catastali ed ha previsto con il poco pubblicizzato comma 197, che i Comuni possano stipulare gratuitamente per 10 anni rinnovabili convenzioni solo con l’Agenzia del Territorio, per l’esercizio di tutte o parti delle funzioni catastali.
Dai bilanci dei Comuni risulta che molti dei loro servizi istituzionali sono esternalizzati, da ciò si deduce che con le proprie risorse umane i Comuni non riescono ad espletare tutte le loro funzioni.
Allo stato attuale l’Agenzia del Territorio, in virtù della Legge 248 del 2006, fornisce telematicamente dati catastali a Regioni, Provincie e Comuni e grazie alla Legge 80 del 2006 è stata prevista l’attivazione di un processo di cooperazione tra l’Agenzia del Territorio e i Comuni, finalizzato a migliorare l’efficacia dei controlli sulle Rendite proposte per le unità immobiliari urbane. Solo con questa sinergia tra Agenzia del Territorio e Comuni si può veramente combattere l’evasione fiscale, lasciando ad ognuno le proprie competenze e con reciproca collaborazione.
Si pubblicizza che il decentramento possa portare più equità fiscale ma l’esperienza ha dimostrato il contrario: con l’istituzione dell’I.C.I. i Comuni possono determinare il valore delle aree fabbricabili; il più delle volte l’attribuzione di tali valori, per motivi “politici” facilmente immaginabili, è distante dalla realtà e ne sono derivate profonde discriminazioni tra Comuni e
Comuni o tra aree all’interno dello stesso Comune.
Il principio di sussidiarietà non sempre è auspicabile, quando il potere politico deve attuare delle politiche fiscali nei riguardi dei propri cittadini-elettori.
Il suddetto DPCM ha previsto tre diversi livelli di funzioni, che corrispondono a tre diverse possibilità che i Comuni hanno di scegliere funzione e competenze catastali, entro termini prestabiliti. Ma queste
diverse possibilità possono solo aumentare i disagi e le incertezze, per gli utenti e gli operatori immobiliari, che dovrebbero operare diversamente da Comune a Comune, a scapito della immediata visibilità dell’istituzione competente.
Non si è voluto tenere conto dei notevoli progressi dell’Agenzia del Territorio: oggi grazie alla rivoluzione telematica il cittadino può richiedere visure catastali anche da casa. E’ giusto che il cittadino possa richiedere visure catastali o la propria planimetria catastale nel proprio Comune, ma
questo è già possibile farlo telematicamente senza bisogno di attuare nessun decentramento.
Per perseguire questa idea fissa del decentramento, è stata istituita una cabina definita “cabina di regia” presieduta dall’ On. Grandi, ma più che “cabina di regia” dovrebbe essere ridefinita, spostando l’accento sulla prima sillaba, “cabina régia” perchè questo decentramento è stato portato avanti con un metodo più monarchico che democratico, infatti sono contrari: la maggioranza dei lavoratori, dei sindacati, ordini professionali (confedilizia ha fatto addiritura un ricorso al TAR) e la maggioranza dei comuni, che hanno scelto di fare senz’altro a meno di questi ulteriori compiti.
Sono sicuro che anche la maggioranza dei cittadini destinerebbe altrove € 46.033.407,00 previsti per tale operazione. Io spero che in futuro i politici che vogliono definirsi “di sinistra”, ascoltino e recepiscano molto di più le istanze della collettività e che le loro scelte non siano elitarie o dettate da idee precostituite, ma che considerino i processi che la rivoluzione telematica ha comportato e avere il coraggio di riconoscere, in virtù di questi cambiamenti, che certe idee possono essere sbagliate o anacronistiche.
Sono sempre stato di sinistra, ma sono deluso da parte di quella sinistra che antepone gli interessi delle lobby a quelle dei cittadini

2 03 2008
[4] rosanna (10:03:27)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

non credo che basti diminuire il prelievo fiscale solo per i redditi più bassi il problema non è solo per loro ; la maggior parte dei dipendenti che una una volta erano classificati nel ceto medio e che ora stanno scendendo verso il basso hanno bisogno che la pressione fiscale si riduca in modo da aumentare il potere di acquisto .alla fine non è che rimanga poi tanto anzi quasi nulla dello stipendio se prima c’era il problema della quarta settimana ora il problema è anticipato alla terza settimana.è una vergogna sia per i lavoratori dipendenti che per i pensionati .

2 03 2008
[5] alex (21:42:02)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Il punto chiave di questo programma è proprio l’instaurazione di un meccanismo che consenta la rivalutazione automatica dei salari in funzione dell’inflazione reale!
Una soluzione efficace a questo problema, ridurrebbe anche le diverse problematiche sulla riduzione del prelievo fiscale (comunque necessario) per far sì che si ripristini parzialmente il potere d’acquisto degli stipendi.
Aspettiamo con ansia una tassazione delle rendite quanto meno in media europea!

http://alessandrotauro.blogspot.com/

3 03 2008
[6] Jacopo (02:23:35)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Se volete modificare questo punto del programma con delle vostre proposte in un formato collaborativo libero e pubblicato istantaneamente vi invito a farlo nel sito di

http://www.wikidemocracy.org/wiki/partiti/sinistra_arcobaleno/start.

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