2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà

29 02 2008

2.    Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà

I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le  forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.

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8 Commenti

29 02 2008
[1] michele (17:05:47)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

cosa significa rafforzare l’articolo 18? si vuole estenderlo anche alle imprese con meno di 15 dipendenti?

29 02 2008
[2] anna trickst3r (18:58:23)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

perchè quei 14 sono figli della gallina nera?

29 02 2008
[3] michele (21:31:31)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

la mia è una domanda.
che parte dalla constatazione che, con tutta la comprensione che va a chi deve sintetizzare un pensiero complesso in poche parole, se parla di “rafforzare” l’art. 18, non dice nulla di comprensibile.

se si vuole estendere l’obbligo di reintegro, lo si dica: invece di “rafforzare” basta mettere “estendere”.

ma è così? è questo il senso di “rafforzare? o si vuole dire altro?

29 02 2008
[4] beppe (22:44:06)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

frabcamente, ho atteso un po’ di giorni il programma economico di SA e mi pare che contro la precarietà si stia prendendo un abbaglio grandissimo: pensare che eliminare le “fattispecie” contrattuali precarie significhi eliminare la precarietà; non solo è illusrorio e insufficiente, ma dimostra anche che qui a sinistra la tutela dei lavoratori a basso reddito E ALLO STESSO TEMPO non dipendenti è ancora aldilà degli orizzonti culturali… perché non proporre un reddito di cittadinanza vero - non solo per i giovani e i disoccupati di lungo corso… e io che ho 34 anni e lavoro nove/dieci mesi l’anno? -, un legame vincolante tra contratto tmeporaneo e rinnovo a tempo indeterminato, mentre per gli “intermittenti” VERI tutele per la loro discontinuità, da far pagare al sistema delle imprese e alla fiscalità generale… sì, perché gli intermittenti VERI esistono, come esistono le false p.iva e i falsi co.co.pro, tant’è che - sembra un paradosso - con le leggi attuali si possono riconoscere le posizioni di subordinazione, e tradurle in contratti a tmepo indetemrinato, ma non si può fare l’opposto: e cioè riconoscere che milioni di persone si “coordinano” con chi li paga, certo sono economicamente dipendenti, ma non hanno un vincolo stretto di dipendenza gerarchica… e poi è triste che a ricordarsene, indirettamente, sia solo il PD con la sua campagna pe rla meritocrazia a favore delle giovani generazioni ad alta scolarizzazione, impegnate nei servizi e nella ricerca e così via….

1 03 2008
[5] Dante Mastrostefano (19:28:44)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Salve,
sono Dante Mastrostefano (precario con 66 mesi di servizio in 5 comuni come agente di polizia municipale dal 2001). Probabilmente sarò un vostro elettore, come in passato. Sono stabilizzabile nel 2009 in uno dei comuni dove ho prestato servizio. Quindi grazie per il lavoro svolto al governo per la normativa riguardante le stabilizzazioni in finanziaria. Perchè non rendete, una volta al governo, valide fino ad esaurimento le graduatorie di concorsi a tempo indeterminato? Grazie ancora e buon lavoro.
Dante Mastrostefano.

2 03 2008
[6] alex (21:46:57)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

E’ fondamentale più che mai cancellare le forme più obbrobriose di contratti di lavoro (vedi “Job on call”, “Staff-leasing”, etc…).
Per le altre forme fortemente precarie, si consenta l’utilizzo dei vari contratti solo alle attività di tipo stagionale, o che comunque richiedano per propria natura, un contratto periodico. Non è possibile assumere un cassiere di un super-market o un dipendente per la gestione del ramo informatico di un’azienda con un contratto a progetto!
Inoltre si ponga un limite temporale chiaro e vincolante, come avviene in tutti i paesi europei, per il rinnovo di tali tipologie di contratti. Per le assunzioni in prova, si garantisca la possibilità di assumere a tempo, ma tali contratti risultino svantaggiosi economicamente per il datore di lavoro nel protrarsi del tempo, e comunque non siano rinnovabili per le tipologie di lavoro classiche che prevedono un lavoro continuo.

http://alessandrotauro.blogspot.com/

3 03 2008
[7] Jacopo (02:19:27)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Se volete modificare questo programma con delle vostre proposte in un formato collaborativo libero e pubblicato istantaneamente vi invito a farlo nel sito di

http://www.wikidemocracy.org/wiki/partiti/sinistra_arcobaleno/start.

4 03 2008
[8] marco (21:01:46)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Da non dimenticare neppure i lavoratori delle cooperative.

Nelle grandi industrie ne viene fatto un grande utilizzo, perchè non hanno gli stessi diritti degli altri e quindi più ricattabili.
Questi lavoratori vengono impiegati nei lavori più diversi con una paga bassa.
Non è così per i dirigenti delle cooperative (rosse, bianche o altro) come è stato ben documentato anche da Report, dedicando al tema almeno una puntata.

Non dimentichiamoci di queste persone.

Marco

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