13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
29 02 200813. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e dei consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.




Ma bravi furbi!
Parlate con “la voce di chi lavora” Ma volete riscuotere 10 volte (forse di più) di quello che prende un operaio.
HO IO UNA PROPOSTA:
i parlamentari della Sin. Arc. prenderanno €4000,00 euro (più i benefit)e metteranno la differenza in un fondo di sostegno al disagio.
Sarà poco ,ma se potrete aiutare anche solo una persona ,forse sarete riusciti a fare qualcosa per cui quelli come me che vi votano possano andare fieri di dirlo.
Ridimensionate gli stipendi dei parlamentari, annullate il finanziamento statale al partito alla testata giornalistica e qualsiasi contributo finanziario che arriva dallo stato se non strettamente necessario.
QUESTA TIRITERA L’HO GIA’ SENTITA UN MILIONE DI VOLTE E NON ABBIAMO FATTO ANCORA UN BEL NIENTE!!!!!
Non esistono i tagli dello 0,2%, non stanno ne in cielo ne in terra. Andrebbe istituito un ministero, il ministero per i tagli ai costi esorbitanti della politica che parta rifondando il sistema da zero, ovvero i vari onorevoli si pijano 1000 euro al mese come i padri di famiglia che riescono con questa cifra ad arrivare a fine mese così riusciranno finalmente rendersi conto che le politiche che stanno facendo da ormai dieci anni fanno male, molto male all’elettore di sinistra.
Tanti punti in programma che non verranno rispettati e intanto noi rosichiamo e ci facciamo il sangue marcio. Naturalmente sceglierete voi i candidati e il loro posto in lista IMPONENDOCELI IN MODO ASSOLUTAMENTE DEMOCRATICO.
Questo programma l’ho già letto e non si è fatto niente per attuarlo. VERGOGNA!
COMPLETAMENTE D’ACCORDO con i commenti precedenti, se non fosse per un fatto banale: lo studio della scienza politica mi ha insegnato che un sistema politico non si autodistrugge mai (o quasi) dal suo interno.
I parlamentari della Sinistra Arcobaleno versano da 1/3 a metà delle loro indennità ai loro partiti di appartenenza. Giusto perché si sappia.
il fatto che un parlamentare versi 33 euro su 100 che ne percepisce al proprio partito non si traduce in alcun beneficio per la tasca del contribuente, che sempre 100 paga.
mi permetto di aggiungere alla proposta la eliminazione delle provincie l’accorpamento dei comuni piccoli, l’eliminazione delle communita montane quelle marine e tutti gli altri e varie associazioni che vengono utilizzate solo per spillare denari pubblici.
Anch’io come Giovanni propongo l’eliminazione delle province e di altri enti inutili, o comunque riprendere le indicazioni del dossier , rimaste mi pare del tutto disattese.
Riguardo ai compensi dei parlamentari è assolutamente necessario riportarli, come detto, ma VERAMENTE, alla media europea e inoltre abbassare i compensi per consiglieri comunali, provinciali e regionali che hanno contribuito, insieme a tanti altri fattori, al distacco della pratica politica volontaria e gratuita.
Un altro provvedimento sempre in materia di costi della politica sarebbe quello di sganciare gli stipendi dei parlamentari da quelli dei magistrati.
Tralascio di entrare nella questione benefit che sono una cosa incredibile, ma anche lì ci sarebbe da tagliare e parecchio.
Rose
devo dire che nonostante la classe politica del nostro paese sia più o meno trasversalmente allo “sbando” da questo punto di vista i partiti della sinistra radicale si sono sempre impegnati,di sicuro più concretamente rispetto ad altri.Oltre alle retribuzioni(che andrebbero giustamente equiparate a quelle dei politici degli altri paesi europei)vanno abbattutti i numerosi privilegi(viaggi gratis,rimborsi vari) di cui i nostri rappresentanti godono… e che sicuramente li rendono invisi a grande parte dell’opinione pubblica.Un buon punto di partenza mi sembra ad esempio,la decisione di non candidare chi ha già più di 2 mandati alle sue spalle…(il Capogruppo al senato di Rifondazione, Russo Spena, si é fatto da parte e non verrà ricandidato…)
Io sono dell’opinione che la politica debba costare quello che costa, sono quindi favorevole all’eliminazione di tutti gli enti inutili, all’abbassamento degli stipendi esagerati, dei gettoni di presenza esagerati, delle nomine politiche che non c’entrano con la politica, etc etc.
Ma stiamo attenti a non esagerare e a non fare di tutta l’erba un fascio, vi faccio alcuni esempi:
In Toscana in nome dei tagli alla politica stanno accorpando le tre aziende di diritto allo studio dei tre atenei toscani in una sola. Ci sarà un risparmio, ma anche un peggioramento della gestione dei servizi agli studenti.
I parlamentari come i giudici sono privilegiati perché sono in posizioni per le quali devono essere difficilmente corruttibili, un senatore che prende 1000 euro è sicuramente più comprabile di uno che ne prende 4000 + benefit.
I parlamentari sono tanti perché maggiore è il loro numero più il parlamento è rappresentativo (es. per assurdo in un parlamento di 4 deputati e 10 partiti solo 4 dei 10 sarà rappresentato, maggiore è il numero dei parlamentari minore è la disproporzionalità)ù
Questo solo per dire: stiamo attenti a fare la caccia alla strega, vanno eliminate le situazioni di effettiva ingiustizia, e non indiscriminatamente tagliare alla politica.
Anche io ravviso la necessità di fare molta attenzione su questo punto dei costi della politica. Attenzione, perchè a chi ha i soldi (Berlusconi & C., ma non solo…) di suo non gliene frega niente se non piglia più un contributo pubblico, mentre per chi non ne ha (come i partiti di sinistra), sarebbe un gran casino, con il risultato che poi la politica la fa solo chi ha i mezzi ed il resto fischia. Okkio quindi, se vogliamo cercare di mantenere in piedi le uniche forze che, bene o male, in Parlamento provano a far sentire e valere le ragioni dei lavoratori, dei pensionati, ecc. Poi sul tagliare i contributi a finti giornali di partito, sulla riduzione degli sprechi derivanti da sovrapposizione di ruolo di enti, ecc. sono - ma sempre con la dovuta accortezza e sapendo distinguere bene - sostanzialmente d’accordo.
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
Il giorno 24.02.08 il candidato premier Veltroni, intervenendo al convegno di “Una sinistra per il governo”, alla presenza di Epifani, afferma:” E’ sbagliato che sia un padrone uno che ha cinquanta operai, che fino a poco tempo prima faceva lo stesso mestiere e che si è spaccato la schiena , e il cui destino è strettamente legato a quello dei suoi stessi operai.”
Da La Repubblica del 25.02.08.
Le parole dell’aspirante presidente del governo vogliono rafforzare la tesi che datori di lavoro e lavoratori abbiano medesimi interessi.
Non voglio soffermarmi sul fatto che per i lavoratori, che non riescono ad arrivare a fine mese, sia molto difficile riuscire ad avere un’azienda con cinquanta operai;
neanche sui dati che mostrano che proprio le aziende di queste dimensioni hanno un’altissima percentuale di evasione contributiva, fiscale e denotano carenza di rispetto per le norme di sicurezza e quindi per le regole di convivenza civile.
Voglio indugiare invece sul fatto che le parole di Veltroni sono palesemente foglie al vento e tendono a nascondere le vere ragioni del dissidio tra gli esseri umani, che si riduce al rapporto salario-profitto.
E’ questo rapporto che divide gli esseri umani!
Lo sviluppo capitalistico ha portato la produzione ad un livello sempre più sociale ed ad un’appropriazione sempre più oligarchica.
Solo una produzione sociale ed un’appropriazione sociale potranno unire gli esseri umani e liberarli dalle catene degl’interessi individuali ed egoistici dell’attuale sistema.
“Per trasformare la proprietà privata e spezzettata, oggetto del lavoro individuale, in proprietà capitalista, occorsero naturalmente più tempo, sforzi e sofferenze di quanto non esigerà la metamorfosi in proprietà sociale della proprietà capitalista, che di fatto si basa già su un modo di produzione collettivo.
Là si trattava della espropriazione della massa da parte di alcuni espropriatori; qui si tratta dell’espropriazione di alcuni usurpatori da parte della massa.”
Karl Marx.
Perché allora il candidato premier afferma questi concetti?
Per accattivarsi le simpatie dei capitalisti senza capitali e della piccola borghesia, facendo ventilare davanti ai loro occhi di poter occupare meglio di altri il ruolo di ideologo e realizzatore dell’aumento dello sfruttamento dei lavoratori.
Quando si parla di aumento della produttività senza parlare di investimenti tecnologici si esprime il concetto di produrre di più e quindi dell’aumento del plusvalore e del profitto, mentre i salari, al di là delle prime pagine dei mass media di questi giorni, sono destinati a rimanere bassi con l’accordo di tutti, ad eccezione, naturalmente, dei lavoratori.
D’altronde la raccolta di firme di CGIL-CISL-UIL su salari, fisco, pensioni e prezzi è un segnale di come la dirigenza sindacale abbia abdicato al suo ruolo e siano determinati nei loro orientamenti da segretari di partito e candidati premier.
Il fatto poi che un candidato alle prossime elezioni esprima la necessità dell’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori ed accusi il governo Berlusconi di non aver avuto coraggio nell’andare fino in fondo mostra quale mercato del lavoro si desideri attuare per mantenere competitiva l’arretrata economia italiana.
Queste persone sono le stesse che si riempiono la bocca di parole come difesa della famiglia, difesa dell’infanzia, difesa della vita.
Nei fatti fanno di tutto per rendere difficili la vita delle famiglie e dell’infanzia, nei fatti negano la vita a milioni di persone, costrette a cercare di sopravvivere alla meno peggio.
“Essere per la vita significa innanzitutto dare a tutti la possibilità di vivere. Di conseguenza avere la possibilità di mangiare e bere, vestirsi, avere una casa, potersi curare in caso di malattia, avere l’animo sereno e sgombro dall’assillo quotidiano della sopravvivenza.”
Giuseppe Calocero
Il caldo respiro della speranza
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
Possiamo sognare una società dove vi sia produzione e distribuzione sociale, dove avere una casa, un lavoro, mangiare, bere, vestirsi, soddisfare i bisogni non sia una chimera.
Con l’aiuto della scienza marxista questa realtà è più vicina di quanto si pensi.
Senza accorgersene è lo stesso attuale sistema a costruire giorno dopo giorno le condizioni della liberazione umana dalla schiavitù del profitto.
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
Un mondo nuovo, libero, fraterno, uguale, pacifico.
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
quanto scritto nell articolo tagliare i privilegi , difendere la democrazia. Riguarda anche i poveri barbieri della camera che piacciono tanto al sig Presidente della camera Fausto Bertinotti , che a quanto pare sono gli unici dipendenti Italiani altamente qualificati e che pertanto si meritano i 133.000.00 l anno che percepiscono ? non parliamo poi delle agevolazioni in tutti i campi che hanno a differenza di tutti gli altri lavoratori che non sono altamente qualificati ma però debbono lavorare alle volte anche senza essere rispettati per pagare le tasse che servono ( in parte allo stato ) per pagare stipendi a lavoratori altamente qualificati , inVidiayici da tutto il mondo. Cosa pensa di fare la sinistrarcobaleno in merito alla mancanza di rispetto verso tutti i lavoratori dello stato Italiano ,che debbono sempre aspattare anni prima di vedersi riconosciuti i propri Diritti sia economici che normativi . il sottoscritto è un pensionato del Comune di Roma dal 01/12/2006 con oltre 41 anni di versamenti e sono stato preso in giro due volte nei miei dieitti 1) il rinnovo del contratto nazionale con scadenza dicembre 2005 viene rinnovato con la clausa che per il 2006 non vi sono soldi per l aumento , questo è stato deciso dopo 18 mesi d
ella scadenza; 2) Il contratto decentrato del comune di roma nella stessa misura di quello nazionale non ha mai rispettato i termini previsti . Non sono stati citati i sindacati in quanto a mio parere dal 1968 sono diventati dei politici e come i politici fino ad oggi fanno solo dei GRAN BEI DISCORSI. paolucci giorgio via g.spontini 22 /00013 mentana roma
Che mantenere la Democrazia di un paese debba avere i suoi costi,non ci sono dubbi.Altro e’ lo sperpero,privilegi,sperequazioni.La politica italiana ha i piu’ alti costi di tutti i paesi mondiali e nel momento in cui si parla di solidarieta’,di precariato,di giustizia sociale,credo che sia opportuno che la stessa politica debba fare un passo indietro se non altro per rispetto di tante famiglie le quali fanno salti mortali per arrivare alla fine del mese(le piu’ fortunate).Molte famiglie debbono ricorrere al credito personale per far fronte a spese impreviste.Da conti fatti si potrebbero risparmiare 3 Mld di €/anno.
A questa anomalia tutta italiana,se ne aggiunge un’altra per certi aspetti piu’ grave:moralita’,illegalita’.
Forse troppo presto la Sinistra ha lasciato cadere la bandiera della questione morale posta con grande incisivita’ da Enrico Berlinguer.Moralita’ e legalita’ di un paese e’ indice di civilta’, e sotto questo aspetto non godiamo ottima salute,tutt’altro.Basti pensare che a livello di corruzione,occupiamo il 47° posto nel mondo e il 19° posto in Europa.quasi ultimi.Ecco,se La Sinistra fa proprie queste due grandi questioni non mancheranno consensi.Fortunatamente in Italia non esistono solo i “furbetti del quartierino”.
Mi sembra che in questa campagna appena iniziata,non si metta in primo piano la questione morale. pur di sembrare ripetitivo,ripeto con forza che se non si da un forte segnale di cambiamento su quanto guadagnano i parlamentari e gli amministratori regionali,tutoo quello che si dice è solo aria fritta.Resta il fatto che ogni membro del parlamento e delle regioni guadagno dalle 16 alle 25 volte di più di uno stipendio medio.E inutile dire che le remunerazioni dei parlamentari sono legate ai magistrati!!!!.Anche i magistrati fanno parte dei cittadini e quindi i sacrifici li possono fare anche loro.Quindi se si deve tirare la cinghia è bene che lo facciano tutti,compresi magistrati e amministratori in genere.Se si riesce a far capire questo e poi mantenerlo,allora cabieremo veramente le cose.
Credo che i punti del programma su questo tema non possano che essere condivisibilissimi! Aggiungo che altri punti importanti su questo aspetto sono la drastica riduzione delle convenzioni di cui i parlamentari usufruiscono (un altro dei punti sui quali è stata posta l’attenzione da parte della Sinistra Arcobaleno), l’abolizione delle provincie e degli altri enti come le comunità montane e quelle marine. Non sono politiche che consentono di risanare di certo un bilancio di uno stato, ma danno il giusto segnale alla popolazione, se ad essa si chiede qualche sacrificio!
E’ importante più che mai non lasciare il monopolio di queste battaglie ai soli sostenitori del non-voto! Impegniamoci in una profonda battaglia DI PARTE contro questo genere di sprechi… Sarebbe una posizione decisamente ben vista.
http://alessandrotauro.blogspot.com/
LA DRASTICA RIDUZIONE DEGLI SCANDALOSI ED IMMORALI COSTI DEGLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA DOVREBBE ESSERE IL PRIMO PUNTO DEL PROGRAMMA DI UNA COALIZIONE DI SINISTRA NUOVA E NON ADAGIATA ANCH’ESSA SUI PRIVILEGI DELLE POLTRONE.
FORSE MOLTI POTREBBERO DECIDERE DI VOTARVI SE QUESTA QUESTIONE MORALE VENISSE CONSIDERATA DALLA SINISTRA ARCOBALENO UNA BATTAGLIA PRIORITARIA.
La questione dei costi della politica non può essere più sottaciuta.
Sono cresciute le diseguaglianze e i privilegi; sono cresciuti gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali, ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno deve immediatamente proibire il mercato dei rifiuti dal Nord al Sud. La Sinistra l’Arcobaleno deve proporre la riduzione del numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei consiglieri provinciali e dei consiglieri comunali con l’abolizione delle Comunità Montane…
deve proporre che la retribuzione dei parlamentari italiani non deve superere la media di quelli dei Paesi europei.
È , inoltre, urgente una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità , nelle università e nella pubblica amminisrazione . Deve riscrivere i criteri per cui le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito, i sindalisti non possono continuare a fare carriere automaticamente e gestire i concorsi per i propri familiari.
Gaetano Castelli