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	<title>Commenti a: 12. Istruzione, formazione, università, e ricerca: le vere risorse per il futuro</title>
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	<description>Uno spazio NON UFFICIALE per il progetto di una nuova sinistra</description>
	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 11:05:34 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Di: Jacopo</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-2145</link>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 08:56:38 +0000</pubDate>
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		<description>Se volete modificare questo punto del programma con delle vostre proposte in un formato collaborativo libero e pubblicato istantaneamente vi invito a farlo nel sito di 

http://www.wikidemocracy.org/wiki/partiti/sinistra_arcobaleno/start.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se volete modificare questo punto del programma con delle vostre proposte in un formato collaborativo libero e pubblicato istantaneamente vi invito a farlo nel sito di </p>
<p><a href="http://www.wikidemocracy.org/wiki/partiti/sinistra_arcobaleno/start" rel="nofollow">http://www.wikidemocracy.org/wiki/partiti/sinistra_arcobaleno/start</a>.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-2133</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 01:07:10 +0000</pubDate>
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		<description>sono sempre Andrea...quello che non mi torna è la diminuizione dei fondi per l'istruzione e l'aumento delle tasse universitarie (parlo per gli studenti dell'ateneo Fiorentino!..che tra le altre cose sfora il tetto massimo di fondi che l'università può percepire da parte degli studenti)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono sempre Andrea&#8230;quello che non mi torna è la diminuizione dei fondi per l&#8217;istruzione e l&#8217;aumento delle tasse universitarie (parlo per gli studenti dell&#8217;ateneo Fiorentino!..che tra le altre cose sfora il tetto massimo di fondi che l&#8217;università può percepire da parte degli studenti)&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-2057</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 19:38:42 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che l'introduzione di un regolamento basato sul superamento dei baronati che si trovano saldamente presenti nelle università (e non solo lì) darebbe un buon contributo per migliorare tante cose, non solo negli atenei ma in tutto il Paese.

Forse sarebbe utile mettere bene in evidenza questo aspetto nel programma elettorale.

Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;introduzione di un regolamento basato sul superamento dei baronati che si trovano saldamente presenti nelle università (e non solo lì) darebbe un buon contributo per migliorare tante cose, non solo negli atenei ma in tutto il Paese.</p>
<p>Forse sarebbe utile mettere bene in evidenza questo aspetto nel programma elettorale.</p>
<p>Marco</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Costanza</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-2015</link>
		<dc:creator>Costanza</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 08:03:20 +0000</pubDate>
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		<description>Mi viene da dire bensvegliati a tutti. I docenti universitari a contratto e/o precari in Italia sono circa la metà dell'intero corpo docente: oltre 42 mila in totale e circa 29 mila se calcoliamo solo i docenti a contratto di insegnamenti ufficiali delle facoltà. Lo stipendio annuo va da 0 (zero) a 6000 euro l'anno. Sono privi di diritti, non possono accedere ai fondi per la ricerca o a qualsiasi altro finanziamento dell'ateneo. Aumentano ogni anno perché costano poco o nulla, si impegnano spesso più di un ordinario (per il timore di essere sostituiti), non fanno domande e non protestano mai.
Cosa pensate di farne?

P.S. Di beni culturali, spettacolo e sciocchezzuole del genere non ne vedo traccia sul programma. Ho guardato male io?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi viene da dire bensvegliati a tutti. I docenti universitari a contratto e/o precari in Italia sono circa la metà dell&#8217;intero corpo docente: oltre 42 mila in totale e circa 29 mila se calcoliamo solo i docenti a contratto di insegnamenti ufficiali delle facoltà. Lo stipendio annuo va da 0 (zero) a 6000 euro l&#8217;anno. Sono privi di diritti, non possono accedere ai fondi per la ricerca o a qualsiasi altro finanziamento dell&#8217;ateneo. Aumentano ogni anno perché costano poco o nulla, si impegnano spesso più di un ordinario (per il timore di essere sostituiti), non fanno domande e non protestano mai.<br />
Cosa pensate di farne?</p>
<p>P.S. Di beni culturali, spettacolo e sciocchezzuole del genere non ne vedo traccia sul programma. Ho guardato male io?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-1910</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 23:24:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti.
Vorrei sapere cosa vuol dire generalizzare la scuola dell'infanzia,in quanto direttamente interessato come genitore e consapevole delle problematiche relative a questa.
ciao e grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti.<br />
Vorrei sapere cosa vuol dire generalizzare la scuola dell&#8217;infanzia,in quanto direttamente interessato come genitore e consapevole delle problematiche relative a questa.<br />
ciao e grazie.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-1861</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 15:08:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a TUTTI!sono Andrea studente universitario fuori sede di Infermieristica presso l'ateneo di Fiorentino.
Penso che i problemi dell'istruzione e della ricerca nel Nostro Paese siano ingenti e sottovalutati in molti aspetti. Tali problemi, trascurati dalla classe politica italiana e minimizzati dall'opinione pubblica, col tempo hanno portato al peggioramento dell'intero complesso formativo sociale.
Reputo altamente dannosa per lo Stato l'apatia che, anche, ma non solo, in questo frangente, ci catatterizza.
A livello universitario i problemi calienti, per ciò che mi riguarda, sono lo scarso orientamento universitario  che si fa nelle scuole medie superiori, tasse dell'istruzione alte a cui va associato il costo dei materiali (libri in primis), difficoltà nell'accedere alle borse di studio per reddito e merito (a cui va associata la difficoltà di accesso ai servizi, e la soggettività dei parametri che vanno da regione a regione "è più facile prendere la borsa di studio in Piemonte anzichè in Toscana, ciò a causa dei limiti diversi di ISEEU e ISPE"). Inoltre la mancanza di equità sociale, per gli studenti fuori sede, ma comunque per tutti coloro che vogliono rendersi autonomi, rende apatici i giovani che si trovano quindi demotivati dalle basse prospetive di riuscita dei loro progetti. 
Inoltre i dottorati ma anche alcune specialistiche, per moltissime materie, sono di difficile accesso oltre che assai dispersive. In particolare i dottorati sono carenti di posti (guarda il numero di accesso per il dottorato di infermieristica in tutta Italia, una ridicolaggine!). Ultimo problema saliente che riporta ai molti sopracitati è la mancanza di fondi per l'università e la ricerca, ciò ci rende complici della disfatta della Società italiana, impedendo la crescita culturale e scientifica di cui necessita.
In conclusione penso che un moto di cambiamento per tutti questi problemi non dovrebbe partire solo dalla classe politica, ma dalla stessa socistà e dagli stessi studenti.

Balix</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a TUTTI!sono Andrea studente universitario fuori sede di Infermieristica presso l&#8217;ateneo di Fiorentino.<br />
Penso che i problemi dell&#8217;istruzione e della ricerca nel Nostro Paese siano ingenti e sottovalutati in molti aspetti. Tali problemi, trascurati dalla classe politica italiana e minimizzati dall&#8217;opinione pubblica, col tempo hanno portato al peggioramento dell&#8217;intero complesso formativo sociale.<br />
Reputo altamente dannosa per lo Stato l&#8217;apatia che, anche, ma non solo, in questo frangente, ci catatterizza.<br />
A livello universitario i problemi calienti, per ciò che mi riguarda, sono lo scarso orientamento universitario  che si fa nelle scuole medie superiori, tasse dell&#8217;istruzione alte a cui va associato il costo dei materiali (libri in primis), difficoltà nell&#8217;accedere alle borse di studio per reddito e merito (a cui va associata la difficoltà di accesso ai servizi, e la soggettività dei parametri che vanno da regione a regione &#8220;è più facile prendere la borsa di studio in Piemonte anzichè in Toscana, ciò a causa dei limiti diversi di ISEEU e ISPE&#8221;). Inoltre la mancanza di equità sociale, per gli studenti fuori sede, ma comunque per tutti coloro che vogliono rendersi autonomi, rende apatici i giovani che si trovano quindi demotivati dalle basse prospetive di riuscita dei loro progetti.<br />
Inoltre i dottorati ma anche alcune specialistiche, per moltissime materie, sono di difficile accesso oltre che assai dispersive. In particolare i dottorati sono carenti di posti (guarda il numero di accesso per il dottorato di infermieristica in tutta Italia, una ridicolaggine!). Ultimo problema saliente che riporta ai molti sopracitati è la mancanza di fondi per l&#8217;università e la ricerca, ciò ci rende complici della disfatta della Società italiana, impedendo la crescita culturale e scientifica di cui necessita.<br />
In conclusione penso che un moto di cambiamento per tutti questi problemi non dovrebbe partire solo dalla classe politica, ma dalla stessa socistà e dagli stessi studenti.</p>
<p>Balix</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: anna trickst3r</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-1722</link>
		<dc:creator>anna trickst3r</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 11:09:24 +0000</pubDate>
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		<description>infatti... quel che un docente giovane o non più giovane deve saper trasmettere è il gusto e il piacere della ricerca e della scoperta, ed è a partire da questo piacere che il discente dà inizio al suo viaggio alla ricerca del suo spazio vitale, di un progetto di vita, di conoscenza e di lavoro
una cosa però penso sia rilevante, il legame tra percorsi formativi ed esigenze maturate a livello di formativo nel mercato del lavoro....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infatti&#8230; quel che un docente giovane o non più giovane deve saper trasmettere è il gusto e il piacere della ricerca e della scoperta, ed è a partire da questo piacere che il discente dà inizio al suo viaggio alla ricerca del suo spazio vitale, di un progetto di vita, di conoscenza e di lavoro<br />
una cosa però penso sia rilevante, il legame tra percorsi formativi ed esigenze maturate a livello di formativo nel mercato del lavoro&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mike74rm</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-1719</link>
		<dc:creator>mike74rm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 10:44:02 +0000</pubDate>
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		<description>Pensa Gian Giorgio come posso capire le tue parole, io che voglio insegnare all'università proprio per la passione dell'insegnamento. Proprio l'altro giorno ad un corso ho seguito un docente giovane che mi ha veramente emozionato e pensa che di quello che diceva condividevo poche cose ma era talmente tanta la gioia nel trasmettere ciò che insegnava perché sentivi che ci credeva che l'amava che avrebbe lottato per questo, che non ho potuto non imparare tantissimo nonostante tutto. E'questo che ci vuole per la scuola il ritorno alla passione dell'insegnante e dei ragazzi, ma molto lo fa il docente: se riesce a ritrovare l'amore ancora più forte di quello che ha per il suo lavoro, grazie anche a nuove riforme, leggi, finanziamenti, lo studente si ritroverà appassionato a seguire e soprattutto sarà maggiormente stimolato a siluppare una critica personale, "lui mi sta dicendo questo così convinto così innamorato, così appassionato, ciò è bello, ma mi corrisponde?". E lo studente crescerà anche se il docente magari non gli starà dando "nozioni" fondamentali o che lui condivide, ma ci sarà stato un rapporto "interumano" di crescita e conoscenza che vale molto di più nel futuro che tutte le nozioni del mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensa Gian Giorgio come posso capire le tue parole, io che voglio insegnare all&#8217;università proprio per la passione dell&#8217;insegnamento. Proprio l&#8217;altro giorno ad un corso ho seguito un docente giovane che mi ha veramente emozionato e pensa che di quello che diceva condividevo poche cose ma era talmente tanta la gioia nel trasmettere ciò che insegnava perché sentivi che ci credeva che l&#8217;amava che avrebbe lottato per questo, che non ho potuto non imparare tantissimo nonostante tutto. E&#8217;questo che ci vuole per la scuola il ritorno alla passione dell&#8217;insegnante e dei ragazzi, ma molto lo fa il docente: se riesce a ritrovare l&#8217;amore ancora più forte di quello che ha per il suo lavoro, grazie anche a nuove riforme, leggi, finanziamenti, lo studente si ritroverà appassionato a seguire e soprattutto sarà maggiormente stimolato a siluppare una critica personale, &#8220;lui mi sta dicendo questo così convinto così innamorato, così appassionato, ciò è bello, ma mi corrisponde?&#8221;. E lo studente crescerà anche se il docente magari non gli starà dando &#8220;nozioni&#8221; fondamentali o che lui condivide, ma ci sarà stato un rapporto &#8220;interumano&#8221; di crescita e conoscenza che vale molto di più nel futuro che tutte le nozioni del mondo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gian Giorgio D'Ancona</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-1712</link>
		<dc:creator>Gian Giorgio D'Ancona</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 10:19:03 +0000</pubDate>
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		<description>Insegno  scienze naturali al liceo scientifico Righi di Roma.
Concordo con l'argomentazione riportata.
Sono fermamente convinto che la libertà di pensiero, nella scuola prima ancora che nella società, sia il passaggio più stretto per l'obiettivo di una civiltà avanzata.
II pericoli della libertà di pensiero nell'insegnamento e nell'apprendimento sono pesantemente attaccati dall'esterno come dall'interno.
Ritengo che -forse perchè in Italia il senso comune sottovaluta l'importanza strategica e politica del mondo della scuola- non sono ancora venuti alla luce del pubblico dibattito i veri nodi che stanno portando la scuola all'asfissìa.
Si potrebbe cominciare dall'assoluta mancanza di democrazia nella gestione delle scuole, associata ad una perdità ormai completa di dignità e di orgoglio (oltre che di potere d'acquisto degli stipendi...) da parte dei docenti.
Mi viene sempre in mente la posizione così felicemente antagonista di Lelio Basso nei confronti della burocrazia. La scuola è il più forte e indiscusso re di tutti iburosauri. Altro che autonomia di gestione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Insegno  scienze naturali al liceo scientifico Righi di Roma.<br />
Concordo con l&#8217;argomentazione riportata.<br />
Sono fermamente convinto che la libertà di pensiero, nella scuola prima ancora che nella società, sia il passaggio più stretto per l&#8217;obiettivo di una civiltà avanzata.<br />
II pericoli della libertà di pensiero nell&#8217;insegnamento e nell&#8217;apprendimento sono pesantemente attaccati dall&#8217;esterno come dall&#8217;interno.<br />
Ritengo che -forse perchè in Italia il senso comune sottovaluta l&#8217;importanza strategica e politica del mondo della scuola- non sono ancora venuti alla luce del pubblico dibattito i veri nodi che stanno portando la scuola all&#8217;asfissìa.<br />
Si potrebbe cominciare dall&#8217;assoluta mancanza di democrazia nella gestione delle scuole, associata ad una perdità ormai completa di dignità e di orgoglio (oltre che di potere d&#8217;acquisto degli stipendi&#8230;) da parte dei docenti.<br />
Mi viene sempre in mente la posizione così felicemente antagonista di Lelio Basso nei confronti della burocrazia. La scuola è il più forte e indiscusso re di tutti iburosauri. Altro che autonomia di gestione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: anna trickst3r</title>
		<link>http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-1702</link>
		<dc:creator>anna trickst3r</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 09:38:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraarcobaleno.org/2008/02/29/12-istruzione-formazione-universita-e-ricerca-le-vere-risorse-per-il-futuro/#comment-1702</guid>
		<description>sono d'accordo con te quando dici che bisogna riformualre le modalità di accesso a dottorati e specializzazioni, e in parte anche con la delegalizzazione del titolo di studio, consentirebbe di valutare non più che il valore legale dei titolo quanto le differenze tra due corsi di laurea molto diversi nella sostanza, qualitativamente distanti
anche per i quiz a risposta multipla sono d'accordo, la correzione meccanografica è consente di mantnere l'anonimato del candidato, è imparziale,consente una valutazione attendibile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo con te quando dici che bisogna riformualre le modalità di accesso a dottorati e specializzazioni, e in parte anche con la delegalizzazione del titolo di studio, consentirebbe di valutare non più che il valore legale dei titolo quanto le differenze tra due corsi di laurea molto diversi nella sostanza, qualitativamente distanti<br />
anche per i quiz a risposta multipla sono d&#8217;accordo, la correzione meccanografica è consente di mantnere l&#8217;anonimato del candidato, è imparziale,consente una valutazione attendibile</p>
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