Vogliono il “voto utile” per riformare la Costituzione senza passare per il popolo sovrano
26 02 2008
Vogliono il “voto utile” per riformare la Costituzione senza passare per il popolo sovrano | Sinistra Democratica
Verso le elezioni (25 febbraio 2008)
Vogliono il “voto utile” per riformare la Costituzione senza passare per il popolo sovrano
di Massimo Mezzetti*
Nel permanere del legittimo dubbio che si stiano prefigurando le condizioni per un grande inciucio post elettorale fra Berlusconi e Veltroni, quest’ultimo ha tentato di liquidare la querelle affermando che “Gross coalition” sono da escludere e che semmai saranno possibili grandi intese per le riforme. E se fosse proprio in questa formuletta, all’apparenza innocua e tranquillizzante, la risposta inquietante ai tanti interrogativi di queste settimane? A che pro la vocazione suicida di Veltroni - a meno che non si voglia credere alla leggenda metropolitana del “grande recupero” - che liquida la sinistra, tutta la sinistra compresi i socialisti, votandosi alla sconfitta? Perché disprezzare il rapporto a sinistra e però fare appello agli elettori della sinistra per arginare Berlusconi e le destre? Come mai, fra tutta l’ex Unione, scegliere di allearsi solo con Di Pietro e, ormai appare certo, con i Radicali?



Trascurando il fatto che l’unico voto inutile è quello per il PD, visto che se io voglio che mi governi Berlusconi, mi conviene dargli direttamente il voto, senza farlo passare attraverso Veltroni. Ormai è palese che dopo le elezioni vi sarà un accordo tra PD e PDL, non sapremo se sarà una coalizione di governo, perchè dipenderà dai numeri in Parlamento.
Ma sicuramente sul molti punti vi sarà convergenza:
Abolizione dell’art 18
Ritorno al nucleare
Riforma delle pensioni
Privatizzazioni nella previdenza,sanità e scuola (con la scusa della meritocrazia e dell’efficenza ovviamente).
Ma soprattutto su una cosa: la riforma elettorale, cosa a cui tengono entrambi
tantissimo, un sistema che premi solamente i loro due partiti, che obblighi i partiti più piccoli a sparire o farsi assorbire.
Il maggioritaro a due turni è quello, prima si parteciapa tutti al secondo turno vince solo uno dei dei due grandi. Semplice no? E gli altri? Affari loro!!!!
ma abbiamo qualche cosa da dire oltre che veltroni fa schifo, o no? ma è possibile che stiamo passando la campagna elettorale tracciando scenari fondati sulla dietrologia altrui e non spendiamo una parola una su ciò che vogliamo fare noi?
incredibile, per non dire indecente!
Faccio parte del 35 per cento di elettori indecisi, non se votare PD o PDL, da cui non mi sento in alcun modo di condividere il programma e di cui non accetto la scelta delle persone ce dovrebbero rappresentarmi. Detto ciò, prima di decidere di non votare per nulla, vorrei conoscere quale è il programma della sinistra Arcobaleno. Perchè ancora non se ne sa nulla?
secondo me davvero non è questo il modo per fare la nostra campagna elettorale l’avversario non è veltroni è berlusconi mi rammarico che non ci sia stato l’accordo tra pd e sinistra arcobaleno ma ora puntiamo sul nostro programma su ambiente e aumento dei salari ai lavoratori dipendenti
Cari compagni,
mi pare che la campagna elettorale si stia orientando nel senso sbagliato,
posso capire alcune differenze tra PD e la SINISTRA ARCOBALENO ma quello che non riesco a capire e per quale motivo si continuando a fare campagna contro il PD e non contro il PDL credo che cosi’ facendo si rischia di perdere a sinistra e di conseguenza si rafforza la destra , tra l’altro non mi pare che da parte di Veltroni ci sia la stessa logica e comunque la maggioranza delle persone di centro sinistra ( e di sinistra) non credono alle larghe intese, bisogna mettersi in testa che e’ cambiato il modo di fare politica.
Sorbirci 5 anni di Berlusconi diventerebbe isopportabile.
P.s. Sono e saro’ sempre un’uomo di sinistra, ma bisogna avere il coraggio di abbandonare le vecchie logiche .
Credo che in questo settore, Costituzione, prima di cambiare qualcosa bisogna mettersi in testa di applicarla veramente in ogni sua parte.
Una cosa che dobbiamo mettere comunque al primo punto è “cambiare la legge elettorale” perchè così andiamo diritti diritti verso la fotocopia venuta male degli Stati Uniti: votano in pochi e gli altri……sopportano!
Non mi piace questa prospettiva; io elettore devo poter scegliere il mio rappresentante al quale, alla fine, chiederò”conto”.Per far questo però occorre lavorare neggli anni di “silenzio delle campagne elettorali”.
Avanti così con coerenza sempre maggiore e ce la faremo.
Mi stà piacendo quello che dice alla gente Bertinotti.
Per quanto riguarda il cambiamento della Costituzione italiana, non dobbiamo dimenticare che è la stessa Carta che prevede la possibilità di modifiche. Del resto a meno che non vengano raggiunti i 2/3 dei componenti dell’assemblea parlamentare, il referendum è d’obbligo. Non penso che Pd e Pdl possono soddisfare questo requisito essenziale dei 2/3. La preoccuapazione è che in caso di pareggio, effettivamente il Pd e il Pdl si uniscano per una grande coalizione: ovviamente all’interno di questi contenitori c’è di tutto e di più- dunque niente è scontato quanto alla stabilità di un esecutivo di tal fatta. L’Italia non è la Germania. Inoltre il conflitto di interessi, a quel punto, senza alcuna scusante riguarderebbe tutti, nessuno escluso. Berlusconi lo metterà sul piatto degli scambi reciproci e dunque la “grande coalizione” legittimerebbe ciò che l’Unione Europea ci ha già contestato. Legittimerebbe una situazione che pochi paesi al mondo hanno. Ritornando al Pd, il fatto che tra le sue file annoveri Colaninno, Calearo ed altri la dice lunga sulla metamorfosi veltroniana. Del resto era già qualche anno che prima il pds, poi i ds, e ora il pd, parla(va)no di modernizzazione, lungi però dallo spiegarci in che cosa essa consista. Un libro di Walter Veltroni, La bella politica, degli anni 90, aveva già evidenziato l’alto tasso di fumosità della affermazioni e soprattutto l’assunzione di un modo di fare berlusconizzato, da spettacolo cioè, la politica ridotta ad immagine. Le figurine panini e i film distribuiti con l’Unità segnalavano già una svolta……….significativa. In ogni caso la sinistra arcobaleno non deve interrompere i contatti con molti esponenti del Pd, per evitare che in futuro, succeda quello che è accaduto in Francia, ovverosia la polverizzazione e l’irrilevanza della sinistra. In ultimo, una grande coalizione alla fine configurerebbe un grandissimo conflitto di interesse. Repubblica, La stampa, il Corrriere della Sera, il Giornale e altri giornali, si pensi anche al Messaggero, sosterrebbero il Governo. Ovvero, detto altrimenti, il re sarebbe nudo- non rimarrebbe stampa critica dato che questi giornali sono in mano a industriali e appoggerebbero in Governo. Veramente l’Italia sarebbe arrivata ad un punto di non ritorno. Società dello spettacolo, servilismo, oligarchie politiche ed economiche costituirebbero un impasto politicamente tragico- per la democrazia intendo. Ma c’è qualcuno che oggi in Italia è interessato alla
democrazia? alla divisione dei poteri? Buonanotte.
caro Massimo Mezzetti,
tu hai fatto parte dei democratici di sinistra a Modena, e sei di Roma. Non so perchè sei stato mandato qua dalla sede centrale, forse per controllare i poveri e ignoranti compagni di modena che rischiano ogni tanto di fare delle cose in autonomia. Non c’entri niente, con modena, e con al sinistra arcobaleno. Tu sei nel midollo DS, non sei di sinistra. Dopo aver campato nelle sue file ora sputi nel piatto dove hai mangiato. Cos’è non ti davano spazio nel PD?
Anche, e non solo, per causa della tua presenza non voterò la sinistra arcobaleno, perchè non voglio votare persone DS.
In bocca a lupo.