Elezioni. Bonelli: programma Pd su ambiente sembra quello di Confindustria
26 02 2008“La parte ambientale del programma del Pd sembra scritto da Confindustria e spiace che Roberto Della Seta faccia battaglie per costruire gli inceneritori. Gli invieremo una copia del documento degli oncologi francesi che li definiscono ‘bombe per la salute’. E’ chiaro che al Pd manca il coraggio per realizzare nuove politiche economiche ed ambientali”. Lo afferma il capogruppo del Sole che Ride Angelo Bonelli rispondendo a Roberto Della Seta. “L’ambientalismo non e’ costruire inceneritori, ma pensare alla tutela del suolo aggredito dal cemento, al rispetto del Protocollo di Kyoto, alla difesa delle coste e delle risorse idriche contro la privatizzazione dell’acqua, alla salute pubblica per difendere i cittadini dall’invasione degli ogm ed alla tutela della biodiversita’. Tutti punti assenti dal programma del Pd. Spiace anche – conclude Bonelli – che Della Seta dimentichi che la diffusione del solare su tutti gli edifici esiste gia’, grazie ad un emendamento dei Verdi approvato nell’ultima finanziaria, che prevede l’obbligatorieta’ del fotovoltaico. Una dimenticanza grave per chi si occupa d’ambiente.
Elezioni. Bonelli: programma Pd su ambiente sembra quello di Confindustria




Non solo, ma la convergenza tra PD e PDL è davvero inquietante, tanto che uono può candidarsi indipendentemente con uno e con l’altro, vedi il Prefetto Serra, che si candida col PD e si dichiara onorato della richiesta fattagli da Veltroni, chissà se lo era anche nel 96, quando glielo chiese Berlusconi, visto che fu candidato ed eletto in Forza Italia.
Cosa volete farci è il pensiero unico
Caro Bonelli, che il programma del PD sembri scritto da Confindustria e che si continui a cianciare pericolosamente di “crescita” - dimenticandosi che l’attuale modello di sviluppo ci sta portando proprio ad una sorta di crescita tumorale - è sicuramente molto grave. Il vero problema - e te lo dice uno che i Verdi ha contribuito a fondarli - è che diavolo ci hanno fatto (e forse ci faranno) degli ecologisti e dei pacifisti con chi insegue il mito della crescita, parla solo di tagli alle tasse, ipotizza nuove liberalizzazioni, non esclude il nucleare e non pensa neppure a ridurre l’abnorme spesa militare italiana. Se fra le forze che hanno governato insieme in questi anni ci sono molti che non sanno neppure che sono stati già adottati dei provvedimenti di tutela ambientale,come quello che tu hai citato, beh vuol dire che si tratta di una ben strana ed equivoca coalizione e che, forse, è stato meglio se si è interrotta un’esperienza di governo così ambigua.
Forse faremmo meglio a prendere esempio da Ralph Nader - cui ho inviato un messaggio di auguri - e preoccuparci solo di mettere in luce quanto i verdi e la sinistra alternativa sono diversi da questi inquietanti “gemelli diversi” della politica.
Un uomo tutto d’un pezzo che crede nei valori e nella necessità di mantenere integra un ecosistema come conditio sine qua non per assicurare alle future generazioni vivibilità e sicurezza. Tra gli uomini di governo è certamente la persona più coerente sia nel rispetto delle premesse ideologiche che ne motivano l’azione poitica, sia nel perseguire obiettivi condivisibili dalla maggior parte della popolazione.
Purtroppo il gioco dei potentati politici (di certe forze politiche, ben inteso) dalla “vista” troppo corta e più attenta a garantire la fascia dei clientes tarpa le ali ad una visione della politica nel senso più genuino del termine: la valorizzazione dell’uomo in tutte le sue dimensioni.
Unico neo, ma non attribuibile alla figura dell’onorevole Angelo Bonelli, è il doversi ritrovare a fianco di Bertinotti, eccessivamente estremista e troppo legato ad una idelogia marxista ormai superata daila storia di una economia sempre più globale.
Non voterò per la Sinistra Arcobaleno, ma continuerò a seguire con passione gli argomenti politici di un giovane Angelo Bonelli sempre appassionanti e fortemente intrisi di realismo.
In bocca al lupo, Angelo
Giovanni Andrea Petix