Berlusconi: Con il pari sì alla Grande Coalizione

23 02 2008

(…) Però il Cavaliere spiazza tutti e bilancia il conto dei colpi di scena, «se dovesse ripetersi un risultato come due anni fa», pareggio insomma, «non esiteremmo a fare una grande coalizione»
Fonte: “Con il pari sì alla Grande Coalizione” - LASTAMPA.it

Azioni



Informazioni

Scrivi un commento (Regole)

Devi essere autenticato per inviare un commento

5 Commenti

23 02 2008
[1] Nicola (10:31:35)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: error :

E te credo! Quale miglior alleato per Berlusconi se non il neoliberista Veltroni. Colui che non vuol candidare pregiudicati eppure (ma anche?) candida Enzo Carra. Andate sulla reta a leggere di chi si tratta e non stupitevi se il procuratore del processo in cui è stato contannato era Di Pietro Antonio.
Veltroni potrà bofonchiare quel che vorrà ma sotto sotto la risposta è riassunta nel suo slogan: Si può fare o, per i bravi romani, SE POR FA’.
D’altra parte non sono già ora alleati? E poi dov’è finita la legge sul conflitto d’interessi?
Compagni, con mille dubbi non nel cuore, ma ben piantati nella ragione, è per questo motivo e non per altri che dobbiamo, DOBBIAMO, impegnarci nella campagna elettorale e, successivamente, egemonizzare la sinistra italiana costringendola a rivendicare posizioni autonome e abbastanza nette e di rottura da essere punto di riferimento per la società.
Il dramma della sinistra oggi è che da cultura egemone è diventata testimonianza culturale marginale e emarginata.
Dobbiamo come militanti costringere la sinstra ad assumere posizioni nette e RADICALI.
Altrimenti saremo cancellati da una società che, per la rilevanza dei problemi in campo, non chiede alla politica mezze misure. Chiede la radicalità delle scelte. Chiede la radicalità della coerenza chiede la radicalità della lotta.

23 02 2008
[2] Francesco Tommaso Russo (10:44:11)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

Sono d’accordo completamente con il commento di Nicola. Vorrei solo aggiungermi alle voci per contrastare il conflitto d’interessi e sbugiardare Veltrusconi. Dovremmo costringere Veltroni a dire apertamente se, a elezioni concluse sarà indirizzato ad allearsi a Berlusconi!

23 02 2008
[3] massimo (14:37:35)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

SAPETE nella toscana rossa aziende pubbliche con bravi consiglieri d’amministrazione profumatamente pagati,pensionati ecc vengono a parlarci di sicurezza del lavoro 626 poi fanno gli appalti con gli imprenditori senza il sindacato, e ci dicono o fate così cioè lavorate senza sicurezza o si appalta , ma come sono bravi questi veltroniani che differenza c’è frà i veltroniani e berlusconi………. SICUREZZA ZERO …….. E I nostri bei sindacati che fanno i fondi pensioni con i padroni………….. che bello la mia speranza è la sinistra unita FORZA SINISTRA ARCOBALENO

23 02 2008
[4] agostino (15:31:03)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Cari compagni, premesso che non ero molto d’accordo nemmeno con la politica dei ds, mi dissocio totalmente da quella del pd. In questi giorn stiamo assistendo alla girandola di ipotesi veltrusconi si, veltrusconi no, è chiaro che l’asse del pd si è nettamente spostata al centro, e se ci aggiungiamo il fatto che riandremo a votare con una legge elettorale indegna, è facile prevedere un fifty- fifty tra pd e pdl, è per questo che ripongo tutte le mie fiducie sulla sinistra l’arcobaleno, perchè ci sia ancora una parte della politica italiana, che si schieri con tutta quella fetta di popolazione (tanta), che si sente ancora legata ai veri valori della sinistra, e non all’ibrido di pd e pdl.

6 03 2008
[5] gino (11:18:15)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Giancarlo Cimoli

Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - Sara’ Giancarlo Cimoli il nuovo Presidente e Amministratore delega di Alitalia. E’ stato il vicepremier Gianfranco Fini a confermare nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi le notizie sull’arrivo del numero uno delle Fs ai vertici della Compagnia. ”Sull’ipotesi che Cimoli possa essere nominato presidente e amministratore delegato confermo che questo e’ l’orientamento del governo ed e’ una decisione da prendere nelle prossime ore”.

Alitalia
Per il risanamento della compagnia aerea, Cimoli realizza il “Piano industriale 2005-2008″, che avrebbe avuto l’obiettivo di riportare in attivo i conti a partire dal bilancio 2006. Pressato dalla Consob che chiede una gestione trasparente durante l’iter della privatizzazione della compagnia, Cimoli all’inizio 2007 stima in circa 380 milioni di euro il rosso per l’esercizio dell’anno precedente. La gestione Cimoli non piace ai sindacati che hanno chiesto ripetutamente al governo il suo avvicendamento. Nel settembre 2006 il Governo Prodi constata la crisi della compagnia aerea prossima al fallimento a cui l’ha condotta Cimoli; decaduto il consiglio di amministrazione, il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa non gli rinnova la fiducia, indicando come nuovo presidente della compagnia Berardino Libonati. La sua gestione non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati.
Emolumenti
In una compagnia in profondo rosso come Alitalia, particolare scalpore ha destato la seconda buonuscita che Cimoli si è autoattribuito, di quasi 3 milioni di euro: uno stipendio considerevolmente più alto di quello dei capiazienda delle altre compagnie europee in utile, 6 volte quello di Air France e il triplo di British Airways, aziende decisamente più importanti di Alitalia.

Inserisci un commento