Cara Sinistra Arcobaleno

22 02 2008

Da cittadino ed elettore sempre più svogliato, vorrei porti alcune domande, all’inizio di una campagna elettorale che si preannuncia più vacua del solito. In particolare, mi chiedo quale sia il tuo atteggiamento su una questione che in moltissimi, ormai, riteniamo fondamentale. Mi spiego.
Se non fossi un pacifista nonviolento ecc., direi che Walter Veltroni ha pronunciato una dichiarazione di guerra. Parlo dei dodici punti del programma del Partito democratico, che hanno per ispirazione fondamentale la “crescita” e in cui al primo posto sono le “infrastrutture”. E’ un film che abbiamo già visto, la volta famosa in cui Berlusconi, armato di bacchetta, indicava in tv, qui e là per la penisola, dove si sarebbero realizzati mega-ponti, treni ad alta velocità, autostrade, ecc. Ne seguì, dopo la vittoria del centrodestra, la Legge Obiettivo, che “semplificava” le procedure di valutazione d’impatto ambientale ed escludeva il parere delle comunità locali su un lungo elenco di “grandi opere”. Cinque anni dopo, cambiato il governo, il successore di Lunardi, Di Pietro–oggi il solo a correre in compagnia del Pd–decretò che la Legge Obiettivo era “efficiente”, e dunque andava mantenuta in vigore. Cade il governo, si va a votare, e il nuovo leader del Pd ricomincia da capo: procedure ambientali semplificate, sostegno ai “grandi investimenti” come la Tav, polemica contro i “nimby” localisti nemici del progresso e gli “ambientalisti del no”.

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8 Commenti

22 02 2008
[1] Paolo (10:24:58)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

IO SONO NIMBY E NIOBY: NOT IN OUR BEAUTIFUL YARDEN (SE COSì SI PUò DIRE. QUESTA IPSLON NON CAPISCO CHE CAVOLO VUOL DIRE. CASO MAI “NON NEL MIO BEL GIARDINO” SI DICE “NOT IN MY BEAUTIFUL GARDEN”, E QUINDI SEMMAI E’ “NIMBG”). NON IN ITALIA. L’ITALIA NON HA BISOGNO DEGLI INCENERITORI. COME SULLA SCIA DELL’INCIDENTE NUCLEARE DI CHERNOBYL SI E’ FATTA PUBBLICITà CONTRO IL NUCLEARE, COSì SULLA SCIA DEL CAOS RIFIUTI IN CAMPANIA STANNO FACENDO PUBBLICITà FALSA E INGANNEVOLE, E ANCHE PERICOLOSA, PRO TERMOVALORIZZATORI, CHE IO CHIAMO “CANCROVALORIZZATORI”.
IN ITALIA CI SONO OLTRE 50 TERMOVALORIZZATORI. CHE COSA CE NE FACCIAMO DI ALTRI 50? VELTRONI DOVREBBE CAPIRE CHE PRIMA DI FARE INCENERITORI DOVREBBE IMPORRE A TUTTI I COMUNI ITALIANI UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA AL CENTO PER CENTO, CON DELLE SEVERISSIME SANZIONI CONTRO I COMUNI CHE NON RISPETTANO QUESTA LEGGE.
DOVREBBE INOLTRE FINANZIARE CENTRI DI RICICLAGGIO, COMPOSTAGGIO E RIUSO DEI RIFIUTI, E INTRODURRE DEI CONTROLLI SU COSA VIENE BUTTATO ALL’INTERNO DI QUESTI VULCANI ANTIECOLOGICI. ALTRIMENTI I TERMOVALORIZZATORI NON SARANNO MAI INFRASTRUTTURE UTILI, MA SOLO UN PERICOLO. COSA NE PENSATE?

22 02 2008
[2] Pierpa (11:04:43)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Per Paolo:
NIMBY: Not In My Back Yard.
Il back yard è il piccolo giardino che si trova nel retro di alcune case americane. Lo chiamano così per distinguerlo dal front yard, che invece è il giardino “ufficiale”, che affaccia sulla strada, e che tutti possono vedere.
Ciao ciao!

22 02 2008
[3] Paolo (21:14:32)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

GRAZIE MILLE DELL’INFORMAZIONE. SALUTI!

23 02 2008
[4] Ermete Ferraro (10:06:10)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +1 :

Sono perfettamente d’accordo con l’autore della lettera “cara Sinistra Arcobaleno”, Concordo con quasi tutte le osservazioni che in essa vengono poste, per fare chiarezza rispetto ad una campagna elettorale che sta diventando sempre più monocorde, schiacciata com’è su alcune parole d’ordine che riflettono solo la pochezza e la miopia della nostra classe politica.
Soprattutto chi - come la Sinistra Arcobaleno - vuole proporsi come una realtà davvero alternativa, ha il dovere di fare chiarezza sulle proprie priorità. In primo luogo, quindi, deve demistificare il mito della “crescita” e deve proporre un modello di sviluppo e di convivenza civile improntato a valori fondati su un’ecologia sociale che diventa ecopacifismo nel momento in cui la giustizia e la salvaguardia dei delicati equilibri ecologici sanno coniugarsi con scelte autenticamente nonviolente e di costruzione della pace.
Per chi fosse interessato, rinvio all’articolo “Arcobaleno o arca-balena?”che ho recentemente postato sul mio blog (http://ermeteferraro.splinder.com/tag/politica)

23 02 2008
[5] Pasquale Navarra (13:51:26)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: --1 :

Mi dispiace continuare a vedere questo grave ritardo culturale da parte di molti elettori della sinistra (lo sono anch’io). Questo ritardo culturale è senz’altro una delle concause che non farà arrivare Sinistra Arcobaleno al 10%. Ne ho conosciuti tanti di “nimby” italiani che, incontrati all’estero, spalancavano la bocca e dicevano: “Uhh, che belli questri veloci treni francesi!”; “Ammazza quanti servizi ci stanno qua!”. Insomma, le infrastrutture SONO UN BENE. Quando lo si capira?

23 02 2008
[6] Alessandro Ronchi (14:51:48)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Non tutte le infrastrutture sono un bene.

In francia la TAV non aveva le difficoltà del progetto italiano, non si possono confrontare. L’alta velocità ha bisogno di un terreno pianeggiante, per questo in Francia ed in Spagna sono più avanti di noi.

Noi abbiamo i treni normali che sono ridotti a letamaio, ritardi enormi, problemi di sicurezza e tagli anche alle corse necessarie ai pendolari.

Investiamo quei soldi per fare i treni che servono, come ad esempio in Sicilia, prima di pensare di spenderli tutti per una o due grandi piramidi, che sono certamente più visibili ed elettoralmente più appaganti, ma offrono zero soluzioni ai problemi delle nostre infrastrutture.

Vi invito a leggere questo libro sui cantieri utili che servirebbero all’Italia. Dimostra che non siamo il partito del NO, come vogliono farci credere:
http://www.annadonati.it/index.jsp?doc=1023

PS: includo nelle infrastrutture che servono anche quelle per internet. Rispetto agli altri paesi scontiamo la scelta di avere una monopolista non pubblica che le gestisce. E’ ora di cambiare rotta, e di fare una scelta chiara: o le reti vanno in mano allo Stato o vanno al privato in un regime di concorrenza. Gli incesti non servono a nessuno, e certamente non avrebbero portato il telefono fino ai monti nell’era della sua prima diffusione.

23 02 2008
[7] blackelk (19:22:00)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Questo compagno ha ragione
Dobbiamo ripensare il rapporto con la società civile organizzata e con le sinistre diffuse.
Se il perimetro di un quasi-partito diventa un recinto invalicabile saremo seppelliti lì dentro come forza politica. Per molto. E se invece la sinistra sapesse abbracciare la sfida di abbattere quel recinto?

24 02 2008
[8] davide (18:33:52)  Add karma Subtract karma   Voto del commento: +0 :

Gentile Signore, pur garbatamente mi permetto di dissentire sulla Sua analisi. Primo: le infrastrutture (tra cui i Corridoi Transeuropei, come il N 5 Kiev-Lisbona e il N 11 Berlino-Palermo) AV/AP si inscrivono nel contesto geo-politico di una Penisola Italiana che da millenni costituisce il raccordo nel Mediterraneo tra Oriente e Occidente: l’importanza economica per l’impulso allo sviluppo, alla crescita, al turismo non credo siano temi “moderati” o “di sinistra”; secondo: non è vero che fu Berlusconi a inventare le c.d “grandi opere”: la firma dell’accordo con la E.U. risale al 1999 e il co-firmatario fu l’allora Ministro per le Infrastrutture Bersani, semmai il Ministro Lunardi ha agito in continuità e il successivo Governo Prodi anche; terzo: se la valutazione di impatto ambientale è oggi infinitamente più accurata di 20-30 anni fa, d’altro canto c’è un altro impatto ambientale che non necessita di valutazioni: quello, devastante, dell’inquinamento prodotto giornalmente da migliaia di voli continentali Ryanair, Alitalia, BAirwais, etc nonchè da migliaia di autoarticolati che percorrono le Autostrade Italiane, etc etc; inoltre non è affatto vero che la questione “Val di Susa” nonchè “nimby” localisti, andrebbe onestamente detto che c’è stato un incontro con il Governo, la firma di un protocollo di intesa con decine di sindaci dei Comuni della Val di Susa, che dopo aver preso un impegno hanno ripreso le proteste; quarto: chiedo scusa ma cosa significa “dichiarazione di guerra”? noi, l’Unione, abbiamo ritirato le truppe dall’Iraq, abbiamo guidato una delegazione di 120 Paesi e vinto la proposta di moratoria universale contro la pena di morte, abbiamo richiesto la chiusura della Base di Guantanamo a Cuba, abbiamo riproposto la revisione degli accordi bilaterali con la NATO per le basi (ovviamente Vicenza si è fatta, mi si obietterà), in conclusione, sperando che i toni educati siano reciproci, mi si lasci dire che l’approccio alle cose, al di là del partito e del voto, dovrebbe essere un pò più “di sostanza” e non “di forma”. Lo dice un antimilitarista, pacifista, e (attivamente) ambientalista. Spero possa bastare, saluti

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