ROGO ALLA THYSSENKRUPP. ESTINTORI MALFUNZIONANTI. LA PROCURA: COLPA DEI MANAGER
21 02 2008Fra le accuse che verranno mosse ai dirigenti della Thyssenkrupp, indagati per il rogo del 6 dicembre costato la vita a sette operai, vi sarà anche il disinteresse nei confronti della manutenzione degli estintori. È quanto si è appreso a Palazzo di Giustizia dopo il deposito della consulenza dei vigili del fuoco sui 32 apparecchi presenti nella linea 5, dove si verificò il disastro. In tutti gli estintori sono state rilevate irregolarità. Per la manutenzione, la Thyssenkrupp si era affidata a una ditta lombarda, il cui incaricato torinese non si sarebbe dimostrato all’altezza del compito. I vigili del fuoco, infatti, individuano delle responsabilità anche nei suoi confronti.
Ma è il datore di lavoro - si legge infatti nel rapporto consegnato in procura - a doversi preoccupare «dell’impiego di personale esperto per il controllo semestrale dei mezzi antincendio». Quanto agli estintori cinque erano vuoti e gli altri sono da considerare, per varie ragioni, «non funzionanti».
Tre erano senza spina di sicurezza ed erano pieni solo per il 3%, il 60% e il 70%. Nove avevano la spina di sicurezza, ma quattro di essi erano «scaduti» e avevano una carica media dell’84%, mentre «cinque - dice la consulenza - erano ancora validi» ma «avevano una carica media dell’83,5%», mentre il quinto deve essere escluso dall’elenco perchè «era carrellato» (comunque era pieno solo per il 7%). Dodici erano senza spina e senza sigillo di sicurezza, con una carica media del 25,5%. Gli apparecchi di cui si può «ragionevolmente» dire che sono stati usati la notte dell’incendio sono stati tre: trovati pieni solo fino al 20%, erano bruciacchiati e sporchi d’olio.
Fonte: ROGO+ALLA+THYSSENKRUPP.+ESTINTORI+MALFUNZIONANTI.+LA+PROCURA%3A+COLPA+DEI+MANAGER - Rifondazione.it



Cari compagni, negli ultimi tempi è tornato”purtroppo” d’attualità il tema delle cosiddette morti bianche, in un tempo in cui la sinistra corre dietro ai grandi temi sociali come le unioni gay, l’ecologia, che per carità, sono anche sacrosanti, devono tornare i morti sul lavoro, quelli che danno la vita, o rinunciano alla loro salute per poco più di mille euro al mese, che spesso non bastano nemmeno per arrivare all’ormai agognato traguardo della quarta settimana. Spero vivamente che la sinistra l’arcobaleno, voglia mettere in primo piano il tema della sicurezza sul lavoro, perchè, senza nulla togliere a nessuno, in fondo è proprio da lì che veniamo.
Il tema delle morti sul lavoro è tutt’altro che in secondo piano, anzi!
Caro Agostino ma come fai a scrivere certe cose, i nostri giornali sono gli unici che hanno sempre parlato del problema della sicurezza, i nostri partiti sono gli unicoi che hanno sempre posto questo argomento all’attenzione del passato governo ed ora te ne viene fuori con questa cazzata. Forse che inbteressarsi anche ai diritti e alle questione di genere porta via spazio alle rivendicazioni sociali, scendi dal tuo piedistallo vetero, diritto sociali e dirrit in genarale non sono antagonisti, ma figli della stessa madre. la sinistra deve aver posto per tutti e due.
sono un vigile del fuoco da 35 anni e con stupore constato che nessun politico si ricorda che il corpo naz.dei v.v.f. e’ istituzionalmente preposto al controllo nei luoghi di lavoro in materia di prevenzione incendi.e sicurezza in generale, e l’unico corpo dello stato con in organico circa settecento tra ingegneri,architetti ,geometri e periti.
basterebbe metterli nelle condizioni di lavorare seriamente.
quando si parla di controlli spesso si parla di a.s.l. ecc…
ma lo sapete che le a.s.l. sono politicizzate e lottizzate dai partiti ???
non aggiunco altro
grazie