Parte la Sinistra Arcobaleno in VI Municipio
20 02 2008Il 18 febbraio, presso la libreria Rinascita di largo Agosta, si è tenuto il primo incontro pubblico organizzato dalla Sinistra Arcobaleno del Sesto Municipio. Numerosi i cittadini che hanno partecipato, non solo come spettatori, ma intervenendo, esponendo, dubbi, domande e testimonianze.
Il convegno è stato aperto da Leonardo Loche, coordinatore della Sinistra Arcobaleno (SA) in Sesto, il quale ha letto un documento comune sottoscritto da tutto il gruppo locale. I punti principali riguardano l’esigenza di una
sinistra coesa, “in nome di un progetto unico: La volontà/ necessità di cambiare l’esistente anziché pensare solo di governare”. Di andare avanti uniti, fieri però della propria, anzi proprie storie. E la richiesta che i temi centrali siano il lavoro, l’ambiente, i diritti civili “insomma per una società giusta che si prepara ad un futuro equo e sostenibile”. Ma anche le perplessità (più volte ribadite negli interventi del pubblico) di correre con un doppio binario: separati dal PD nelle politiche e (probabilmente) assieme alle amministrative. I dubbi maggiori hanno riguardato la candidatura a Sindaco di Rutelli e il fatto che nel giro di pochi mesi si sia perso quello spirito di partecipazione che si credeva oramai consolidato: le primarie.
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Ho letto che la commissione Vigilanza ha deciso, grazie al voto della chimera Veltrusconiana (cioe’ PD + PDL) che non ci sara’ par condicio nei Tg Rai, ma prevalenza dei candidati Veltroni e Berlusconi rispettto agli altri!
Ma questa e’ una follia, e’ una riprova del pericolo che la nostra democrazia sta correndo! Mi chiedo se un provvedimento del genere sia anticostituzionale!!!
Comunque, i giornali danno solo spazio al Veltrusconismo. persino il Manifesto e’ viscidamente e schifosamente allineato con Veltroni e a favore della tesi del bipartitismo (scusata la parola forte, ma sono proprio schifato)
Siamo alle solite compromessi tra berlusconi e veltroni non si vuole dare spazio alle voci critiche, i piccoli( poi non tanto) non devono avere la possibilità di poter essere rappresentati o di rappresentare i più sfortunati, l’ attacco che fa oggi la confindustria non viene visto (per vari motivi) da quel gruppo che si ritiene il nuovo come il pd.
Poi magari Veltroni se ne esce con la candidatura dell’operaio sopravissuto a Torino, credo che tra di loro la distanza sia molta.Per la sinistra vera riformista ed alternativa mi auguro che anche in Sicilia si faccia la scelta di candidare quei giovani precari che per tre anni hanno fatto le lotte nelle autostrade e occupato gli uffici provinciali e i comuni della sicilia, che ci sia almeno nelle liste uno di loro, perchè con loro abbiamo lottato siamo stati umiliati offesi snobati ma con il movimento precari siciliani degli enti locali abbiamo vinto una battaglia che tutti ci davano per persa.Allora lavoriamo tutti insieme per quei valori di democrazia rispetto e alternatività dai FAUSTO BERTINOTTI ce la possiamo fare.
ai ai ai cari ex compagni… state facendo la fine dei ds: prima falcemartello, poi quercia,rosa e adsso scudo crociato. Noi poveri lavoratori vogliamo solo un briciolo di coerenza. Ho sempre votato rifondazione ma negli ultimi 2 anni mi ha proprio deluso! E’ proprio vero che una volta presa la poltroncina si scordano tutti dei propri elettori… volrvo lasciarvi 3 parole che forse avete scordato:RESISTERE RESISTERE RESISTERE!!!!!! W TURIGLIATTO!!!!!
Aspetto le candidature dei futuri nominati in parlamento. Se saranno una riproposizione dei soliti nomi, questa volta non voterò. La Sinistra ha una grande occasione, non deve sprecarla per le piccole ambizioni di piccoli uomini, bisogna essere pronti a fare i soldati delle idee.
Direi che soprattutto è necessario leggere il programma. Il segnale delle candidature sarà negativo, inutile attendersi qualcosa di diverso. Il rinnovamento della classe politica deve avvenire attraverso una partecipazione attiva e protratta nel tempo. Rinnovare i partiti in dieci giorni è una sciocchezza. Il rinnovamento (TOTALE) va preteso -PRETESO- per le elezioni amministrative ed Europee del prossimo anno. Nel frattempo occorre stare massimamente attenti a ciò che si scrive sul programma anche se non saremo chiamati a governare. Ciò che verrà scritto sul programma connoterà l’identità della sinistra nei prossimi anni. Personalmente lì deciderò se sarò con o contro questa sinistra.
Ho votato Rifondazione due e sette anni fa (prima ero minorenne) e anch’io come Carlo sono stato profondamente deluso per l’azione del partito durante il governo Berlusconi.
Non credo che gli errori fatti siano stati commessi per rimanere attaccati allo scranno. Gli errori fatti hanno portato via molti consensi e molti attivi dal partito e questo significa che le scelte non sono state prese pensando alle poltrone (infatti RC eleggerà metà deputati e senatori).
Gli errori sono il frutto di una esigua capacità politica che ha schiacciato la sinistra in un angolo durante il governo Prodi. La conseguenza più grave è stata quella di aver perso contatto con i movimenti contro la costruzione della base di Vicenza, i No tav…
Questo pagherà la sinistra (tutta) e il conto sarà salato. Ma proprio perché è necessario Resistere come su una irrinunciabile linea del Piave, sarò parte attiva di questa lotta perché questo nuovo soggetto sia di sinistra radicale, come ci spaventiamo di essere definiti, e perché i contenuti comunisti siano alla base dell’elaborazione programmatica e politica.
Temo che se vogliamo che resista una sinistra in Italia, dobbiamo fare uno sforzo (generoso e doloroso) di attivismo e partecipazione affinché questo progetto politico (per ora assai confuso) non si riveli un altro indegno spostamento verso posizioni moderate e conservatrici (come ha fatto il PDS poi DS poi PD).
E a garantire che la sinsitra la arcobaleno, come la chiamo io, non si sposti al centro, devono esserci i militanti comunisti come me.
Dimenticavo. Occorre immediatamente correre in opposizione al PD ovunque.
Può fare eccezione un Comune sotto i 3000 abiatanti, non Roma.
Le politiche neoliberiste del PD non ci appartengono e l’esperienza del governo Prodi dovrebbe averci insegnato quali sono le conseguenze di una subalternità a Veltroni e ai suoi.
Fuori immediatamente da tutte le maggioranze. I Sindaci del PD sono Sindaci-Sceriffo, lo hanno dimostrato a Firenze (ricordate i lavavetri?), con Domenici, a Roma con Veltroni, a Bologna con Cofferati e l’elendo sarebbe ancora molto lungo.
La nostra politica è un’altra e dobbiamo essere in grado di dimostrarlo.
Cari compagni è vergognoso cio che sta succedendo in televisione ci stanno oscurando. e lo si vede dai sondaggi. Fausto, a mio malincuore, ti voglio dare un consiglio facciamoci spazio, facciamoci vedere.
Ora il PD e compari PDL sono diventati arroganti. Non solo i partiti della sinistra arcobaleno hanno perso la faccia con il PD nel governo Prodi. Il PD che era affancendato in congressi per la propria immagine ora vogliono che non ci si presenti al senato. Vorrei un pò di coerenza la Sinistra arcobaleno non va insieme al PD alle politiche, bene nemmeno alle comunali di Roma. Se se deve essere all’opposizione si deve essere in toto, specialmente in questo clima plitico. Si dovrebbe fare una lista separata con un proprio candidato anche a roma.
Rialzatevi voi della sinistra, Bertinotti fatti sentire, altrimenti si cambia leader., non fate inciuci, nessuno velo perdonarà. Inoltre si può leggere da qualche parte un programma serio e credibile della Sinistra arcobaleno.