Sinistra Arcobaleno voterà contro missioni italiane all’estero
7 02 2008La Sinistra arcobaleno potrebbe votare contro il rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero. Franco Giordano, segretario di Rifondazione Comunista, avverte le forze del centrosinistra. “Abbiamo sempre cercato un terreno di mediazione - ha spiegato Giordano - ma ora il confronto è reso più complesso dal fatto che non c’è più l’Unione, distrutta dalle operazioni neocentriste e negata dal Pd”. Le dichiarazioni di Giordano riguardano il voto in aula, previsto per settimana prossima, anche se una data certa non è stata ancora fissata. Molti parlamentari della sinistra arcobaleno, fra cui Tana de Zulueta dei verdi e Severino Galante dei Comunisti italiani, avevano chiesto che si procedesse allo spacchettamento delle singole missioni, che nel decreto governativo sono state riunite in un’unica cornice. Questo, quando il governo Prodi era ancora in sella, avrebbe reso possibile esprimersi contro una missione senza pregiudicare il voto favorevole al finanziamento per le altre. Ma la decisione è andata in senso opposto. Ora, con la crisi di governo, molti parlamentari si sentono liberi di annunciare il proprio voto al di fuori di un patto di alleanza e di sostegno al governo.
Fonte: Italia - - PeaceReporter




alla c.a. del segretario di r.c. franco giordano:
“Naturalmente, la sinistra italiana porta la piena responsabilità di tutto questo. In meno di due anni, la finta alleanza dell’Unione ha sperperato l’idea di un’alternativa credibile di governo, di classe dirigente, di cultura. Ha divorato nelle risse intestine i meriti del governo Prodi, ingigantendo nelle polemiche tutti i demeriti. Non ha trovato un’interpretazione dell’Italia capace di parlare al Paese, di portarlo a credere e a scommettere su se stesso. Ha dovuto dichiarare fallimento, riconsegnando le chiavi del governo come se il Paese le fosse non solo ostile, ma addirittura sconosciuto.
Ma con la sinistra colpevole, e dunque obbligata a cambiare radicalmente, nessuno in realtà può considerarsi assolto. ”
DALL’ARTICOLO DI EZIO MAURO DI REPUBBLICA, CREDO SIA IL CASO CHE I LEADERS DELLA SINISTRA INCOMINCINO A CRESCERE E SMETTANO DI FAR PAGARE AL PAESE LA LORO IMMATURITA’ POLITICA.
Ma che sta dicendo Renata? La responsabilità la sinistra l’ha avuta nen far vivere il governo Prodi, ingoiando missioni militari moltiplicate (in cambio del ritiro dall’Iraq), impantanamento dei dico, affossamento della commissione del g8, nessuna legge sul precariato, nessuna legge sul conflitto di interessi, nessun aumento dei salari dei lavoratori ecc…. Non ha avuto niente in cambio, niente di sinistra, troppo poco per l’ambiene, mentre il governo subiva i ricatti di Mastella-Dini, i signori dell1% che non rappresentano nessuno. Adesso che si profila Weltrusconi finto Obama rinnega anche le alleanze che gli hanno permesso di stare al potere nel primo governo Prodi e a Roma, per dare l’appoggio esterno al governo del suo ex avversario, dovremmo anche votare il finanziamento delle missioni contro i nostri principi? In nome di cosa?
Una bella faccia tosta cara Renata, dopo i ricatti di Dini, dopo quelli dei teodem del PD, dopo la crisi provocata dal noto sinistro Mastella, tu ancora ce la meni con le colpe della sinistra. Se la sinistra ha una colpa è solo quella di aver creduto che cedendo su alcune cose lei, avrebbero ceduto su altre gli altri, cioèi centristi, pura illusione. Una illusione che è costata la stabilità del governo e il furturo governo delle destre, ringrazia i tuoi amici democristiani.
D’accordissimo che la sinistra voti no al rifinanziamento.
Condivido completamente l’opinione per cui la sinistra è scesa a compromessi pensando di farli con persone intelligenti elungimiranti.
Tralascio la mia opinione sul partito dell’1%, vi basti sapere che è negativissima.
E ora che i gruppi politici agiscano autonomamente, vedrete che i vostri elettori vi ripagheranno della coerenza dimostrata.
Se la sinistra vuole guadagnare consensi , smetta di fare compromessi, smetta di cercare accordi per un banale poltrona da ministro.
Punti tutto sul pacifismo, sulla ricerca , sul benessere dei lavoratori, sull’istruzioni di futuri ingegneri.
Ragazzi (concedetemelo, ho 25 anni), quando ero piccolo ho studiato la spagna come il paese dei signori col sombrero sempre assopiti e assetati. Fatevi un giro la e non abbiate vergogna di imparare da un paese che in Europa , in questo decennio , le ha veramente suonate quasi a tutti.
Continuo a sentire dei “voi”. Se vogliamo creare veramente un nuovo soggetto politico è necessario l’impegno di tutte le persone che ci credono. Solo così supereremo l’empasse che viene dalla somma dei partiti ed apriremo veramente una nuova stagione politica, che sappia lavorare come Zapatero in Spagna.
Abbiamo (intesi come dirigenza politica) sbagliato e molto, ma non siamo stati noi a tradire la fiducia di chi ci ha votato. Siamo stati noi traditi da chi ha comprato i voti del popolo di sinistra per fare compromessi con lacche’ vaticani e confindustriali. E nonostante tutto abbiamo permesso cose di grande importanza sociale, come il recupero di 11 miliardi di evasione fiscale, che erano cosa se non un furto al popolo?
Ora dobbiamo smetterla di piangerci addosso, e meno che mai regalare l’Italia gratis a chi la violenterebbe altri cinque anni in nome del proprio interesse. Il popolo della sinistra esiste, perche’ cio’ che lo identifica sono i nostri ideali e la nostra visione di un mondo migliore, non piccoli e meschini interessi di bottega. Rifiutiamoci di sparire per lasciare tutto in mano alle brutture di destra e alla squallida neo-DC della sbiadita caricatura romana di Obama. Io in questi giorni, per la prima volta nella vita, sto prendendo la tessera di uno dei partiti dell’Arcobaleno. Non dico quale, non ha importanza, anche perche’ tra un anno voglio sostituirla con una nuova, che ci unisca finalmente tutti. Non chiudiamoci nella nostra stanza a masticare amarezze contro la politica: torniamo a riappropriarcene. Non rinunciamo a esistere come vogliamo esistere noi, vivi e animati da ideali, non ammuffiti a leggere tristemente le pagine della borsa e a guardare delusi la casta che ci manipola. Insieme siamo ancora forti e tanti. Presto il capitalismo globale saltera’ in aria, e’ gia’ minato profondamente dai tumori che esso stesso ha generato, vedi crisi dei mutui USA. Non facciamoci trovare assenti ingiusitificati quando quel giorno sara’ arrivato.
Uhmm… dunque non rifinanziare le missioni di pace (o di guerra!)… certo che il compagno Turigliatto è stato un vero precursore… Vergogna “compagno” Giordano !