Folena: domani sinistra parli con una voce unica
23 01 200822/01/2008 - “La crisi aperta dall’uscita dell’Udeur dalla maggioranza richiede di produrre atti nuovi, coraggiosi e forti da parte della sinistra. Se domani, durante il dibattito sulla fiducia, la Sinistra-Arcobaleno parlasse con un’unica voce, un portavoce unico, gli elettori avrebbero la rappresentazione di un vero processo unitario proprio nel maggiore momento di difficoltà del centrosinistra”. Pietro Folena, portavoce di Uniti a Sinistra e presidente della Commissione Cultura della Camera lancia l’idea di un portavoce unitario sul suo blog. “Credo che i nostri elettori si aspettino un segnale di questo tipo, dopo il buon discorso di Prodi. Le difficoltà per la maggioranza, come abbiamo sempre detto mentre i ’soloni’ dell’informazione stampata e televisiva affacciavano il fantasma dell’inaffidabilità della Sinistra, vengono da una parte del centro, proprio nel momento in cui si prepara una ridistribuzione della ricchezza e si firmano, con il contributo del governo, i contratti dei lavoratori. Anche per questo, un segnale di grande determinazione unitaria come sarebbe quello che propongo, dovrebbe venire dalla Sinistra che si è dimostrata la parte più responsabile della maggioranza, molto più del centro e più dello stesso partito democratico”.



Per quanto possa contare la mia opinione, sono perfettamente d’accordo. D’altro canto i commenti sui siti web delle 4 forze della Sinistra -L’Arcobaleno - ma esiste davvero? - mi fanno pensare che al momento sia solo un bel sogno di Folena.
La volontà di erigere steccati rimane sempre vivissima a sinistra, come se non avessimo imparato niente dalla Storia del ‘900.
Una forza politica di sinistra, aperta al pluralismo delle idee, larga e democratica, solidale e responsabile, capace di porsi alla guida della società contemporanea, non si costruisce su simboli ed ideologie. E’ triste pensare come questo atteggiamento, peraltro speculare alla forma mentis ed all’arroganza di molti pasdaran nel PD, consegnerà l’italia a Berlusconi, Fini e Bossi per altri dieci anni almeno.